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martedì 18 ottobre 2011
IL PREMIER: "DA TODI NESSUNA SPALLATA, SU BAGNASCO SOLO STRUMENTALIZZAZIONI"
Berlusconi: «Splendido il discorso del Cardinale». Ma "Avvenire" rilancia: mano tesa al cambiamento.
«Il convegno di Todi si è concluso con la decisione di far lievitare la presenza dei cattolici nella società italiana, attraverso un forte impegno sulle questioni del lavoro, dell’ accoglienza e della solidarietà». Lo rileva Silvio Berlusconi in una nota diffusa da Palazzo Chigi.
«Il convegno - prosegue il presidente del Consiglio- è stato introdotto da uno splendido discorso del capo dei vescovi italiani in cui era esplicitamente e reiteratamente affermato che qualunque impegno dei cattolici deve fondarsi sui principi e sui valori in cui essi credono, a partire dai diritti non negoziabili della persona predicati con forza e intelligenza dalla dottrina della Chiesa, e in particolare da Papa Benedetto XVI».
«Il convegno di Todi si è concluso con la decisione di far lievitare la presenza dei cattolici nella società italiana, attraverso un forte impegno sulle questioni del lavoro, dell’ accoglienza e della solidarietà». Lo rileva Silvio Berlusconi in una nota diffusa da Palazzo Chigi.
«Il convegno - prosegue il presidente del Consiglio- è stato introdotto da uno splendido discorso del capo dei vescovi italiani in cui era esplicitamente e reiteratamente affermato che qualunque impegno dei cattolici deve fondarsi sui principi e sui valori in cui essi credono, a partire dai diritti non negoziabili della persona predicati con forza e intelligenza dalla dottrina della Chiesa, e in particolare da Papa Benedetto XVI».
giovedì 6 ottobre 2011
IL PD PROPONE L'8X1000 ALLA SCUOLA PUBBLICA?E ALLORA IL VATICANO NON SFIDUCIA PIU' IL PREMIER..
Sembrava un'amore finito quello tra Silvio e la Santa Sede.Ma l'8x1000 alla scuola pubblica ha fatto suonare il campanello d'allarme alle scuole cattoliche.E allora che fare?Basta bacchettate al Premier.La chiesa non fa mica i governi,figurarsi se gli da' una spallata...
«La Chiesa non fa i governi e nemmeno li manda a casa». Mons. Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, così risponde, durante la conferenza stampa di chiusura del Consiglio episcopale permanente, a chi gli chiede se le parole del card. Bagnasco di qualche giorno prima - assistiamo a «comportamenti difficilmente compatibili con il decoro delle istituzioni» che «ammorbano l'aria» - fossero un'implicita richiesta di dimissioni a Berlusconi.Giammai, dice Crociata: «Attribuire intenzioni del genere alla prolusione del presidente della Cei è fuori luogo». Però ribadisce che le istituzioni sono compromesse da «comportamenti impropri» e da fenomeni «di corruzione diffusa».
«La Chiesa non fa i governi e nemmeno li manda a casa». Mons. Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, così risponde, durante la conferenza stampa di chiusura del Consiglio episcopale permanente, a chi gli chiede se le parole del card. Bagnasco di qualche giorno prima - assistiamo a «comportamenti difficilmente compatibili con il decoro delle istituzioni» che «ammorbano l'aria» - fossero un'implicita richiesta di dimissioni a Berlusconi.Giammai, dice Crociata: «Attribuire intenzioni del genere alla prolusione del presidente della Cei è fuori luogo». Però ribadisce che le istituzioni sono compromesse da «comportamenti impropri» e da fenomeni «di corruzione diffusa».
SAN RAFFAELE,BERLUSCONI,BERTONE E FORMIGONI SI ATTIVANO PER IL SALVATAGGIO.TUTTI I RETROSCENA DELL'OPERAZIONE.
Il premier voleva salvare l' ospedale di don Verzè, ma non ha potuto. Allora il presidente della Lombardia ha supplicato il Segretario di Stato...
Il cda del San Raffaele si è riunito nuovamente il 3 ottobre, per la prima volta dopo la decisione della Procura di presentare l’istanza di fallimento. E cominciano a emergere maggiori particolari sulla genesi e lo sviluppo di un’operazione che negli ultimi mesi ha visto intrecciarsi il mondo della finanza e della sanità con quello Vaticano.All’inizio del 2011, di fronte all’ingente mole di debiti provocati dalla faraonica gestione di don Luigi Verzè, il premier Silvio Berlusconi si era detto disponibile a intervenire per salvare l’ospedale dove lui stesso va a farsi curare. Ma l’attesa sentenza della Corte d’Appello sul Lodo Mondadori, che imporrà a Fininvest il pagamento di 560 milioni di euro alla holding di Carlo De Benedetti, «congela» le intenzioni del premier, non più in grado di venire incontro alle necessità dell’amico prete. Il Cavaliere aveva affidato la pratica a uno dei suoi consiglieri più ascoltati, il super consulente d’impresa Bruno Ermolli. È lui a cercare di mettere insieme una gruppo di imprenditori in grado di rilevare l’ospedale. Si fa così avanti Giuseppe Rotelli, uno dei maggiori imprenditori della sanità lombarda e italiana.
Il cda del San Raffaele si è riunito nuovamente il 3 ottobre, per la prima volta dopo la decisione della Procura di presentare l’istanza di fallimento. E cominciano a emergere maggiori particolari sulla genesi e lo sviluppo di un’operazione che negli ultimi mesi ha visto intrecciarsi il mondo della finanza e della sanità con quello Vaticano.All’inizio del 2011, di fronte all’ingente mole di debiti provocati dalla faraonica gestione di don Luigi Verzè, il premier Silvio Berlusconi si era detto disponibile a intervenire per salvare l’ospedale dove lui stesso va a farsi curare. Ma l’attesa sentenza della Corte d’Appello sul Lodo Mondadori, che imporrà a Fininvest il pagamento di 560 milioni di euro alla holding di Carlo De Benedetti, «congela» le intenzioni del premier, non più in grado di venire incontro alle necessità dell’amico prete. Il Cavaliere aveva affidato la pratica a uno dei suoi consiglieri più ascoltati, il super consulente d’impresa Bruno Ermolli. È lui a cercare di mettere insieme una gruppo di imprenditori in grado di rilevare l’ospedale. Si fa così avanti Giuseppe Rotelli, uno dei maggiori imprenditori della sanità lombarda e italiana.
giovedì 29 settembre 2011
TRA SILVIO E IL VATICANO L'AMORE E' FINITO.INTANTO E' GELO TRA IL GOVERNO E LA C.E.I.
All’ambasciata italiana presso la Santa Sede nessun colloquio tra Bagnasco, Letta e Frattini. Il leader dei vescovi: “«L’ unità del Paese si realizza solo attorno al “retto vivere”».
Grande freddo all’ ambasciata italiana presso la Santa Sede tra il leader dei vescovi Angelo Bagnasco e i «mediatori» Gianni Letta e Franco Frattini. Dopo che il suo forte richiamo etico contro i «comportamenti licenziosi», «tristi e vacui», e l’ appello a «purificare l’aria» del Paese hanno innescato un’autentica bufera sul premier Berlusconi, il presidente della Cei oggi ha persino rincarato la dose.«L’ unità del Paese, ieri come oggi, si realizza solo attorno al “retto vivere”», mentre la situazione «seria e grave» richiede di «correggere abitudini e stili di vita», ha detto Bagnasco nell’incontro su «La Chiesa, lo Stato, le Regioni e l’ Unità d’ Italia», all’ ambasciata italiana presso la Santa Sede, presente tra gli altri il presidente del Senato Renato Schifani.Intanto i vescovi fanno quadrato attorno al loro presidente, e fanno sapere che le parole dette ieri da Bagnasco nella sua prolusione al Consiglio Cei sono «condivise unanimemente» da tutti. Bagnasco è arrivato alla conferenza pochi minuti prima dell’inizio, non lasciando quindi spazio agli ipotizzati colloqui riservati in ambasciata con cui Letta e Frattini speravano di ricucire lo «strappo» tra le due sponde del Tevere.
Grande freddo all’ ambasciata italiana presso la Santa Sede tra il leader dei vescovi Angelo Bagnasco e i «mediatori» Gianni Letta e Franco Frattini. Dopo che il suo forte richiamo etico contro i «comportamenti licenziosi», «tristi e vacui», e l’ appello a «purificare l’aria» del Paese hanno innescato un’autentica bufera sul premier Berlusconi, il presidente della Cei oggi ha persino rincarato la dose.«L’ unità del Paese, ieri come oggi, si realizza solo attorno al “retto vivere”», mentre la situazione «seria e grave» richiede di «correggere abitudini e stili di vita», ha detto Bagnasco nell’incontro su «La Chiesa, lo Stato, le Regioni e l’ Unità d’ Italia», all’ ambasciata italiana presso la Santa Sede, presente tra gli altri il presidente del Senato Renato Schifani.Intanto i vescovi fanno quadrato attorno al loro presidente, e fanno sapere che le parole dette ieri da Bagnasco nella sua prolusione al Consiglio Cei sono «condivise unanimemente» da tutti. Bagnasco è arrivato alla conferenza pochi minuti prima dell’inizio, non lasciando quindi spazio agli ipotizzati colloqui riservati in ambasciata con cui Letta e Frattini speravano di ricucire lo «strappo» tra le due sponde del Tevere.
mercoledì 28 settembre 2011
LE ESCORT DI SILVIO?LA CHIESA PENSI AI PRETI PEDOFILI!
Carolina Lussana, vicepresidente dei deputati della Lega Nord, interviene su Rai 3, alla trasmissione Agorà, sul discorso tenuto dal cardinale Angelo Bagnasco.
PENSATE ALLA PEDOFILIA - Le parole della Lussana riportano l’attenzione sull’ atteggiamento della Chiesa: “ho ascoltato con attenzione le parole del cardinale Bagnasco e posso concordare che in primis riguardino la politica.
martedì 27 settembre 2011
L'ultima di monsignor Babini :"Vendola pecca più di Berlusconi"
Il vescovo emerito di Grosseto a Pontifex: "Basta con la caccia al premier. E poi l'omosessualità è contronatura, meglio chi va con l'altro sesso"
ROMA - L'omosessualità? E' un "peccato assai più grave delle imprese del premier". Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, torna ad attaccare i gay, nel maldestro tentativo di difendere il presidente del consiglio. L'alto prelato, noto per i suoi attacchi di tipo omofobo e antisemita, parla dalle pagine virtuali del sito ultracattolico Pontifex, da tempo impegnato in quella che sembra essere una campagna contro gli omosessuali.
Il pretesto per far parlare il vescovo in pensione è la situazione politica italiana, alla luce del richiamo del Papa, da Berlino, al mondo politico al rispetto delle regole etiche. Un richiamo che, però, secondo l'82enne Babini - a capo della diocesi di Grosseto fino al 2001 -, non riguarderebbe il presidente del Consiglio. "Io credo che oggi sia in atto una vera caccia al Berlusconi se penso che buona parte dei giornali é dedicata a lui e che ben quattro procure gli dedicano esagerate attenzioni - sottolinea il presule - Penso che sarebbe utile lasciare governare e aspettare che la recente manovra finanziaria dia i suoi frutti.
ROMA - L'omosessualità? E' un "peccato assai più grave delle imprese del premier". Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, torna ad attaccare i gay, nel maldestro tentativo di difendere il presidente del consiglio. L'alto prelato, noto per i suoi attacchi di tipo omofobo e antisemita, parla dalle pagine virtuali del sito ultracattolico Pontifex, da tempo impegnato in quella che sembra essere una campagna contro gli omosessuali.
Il pretesto per far parlare il vescovo in pensione è la situazione politica italiana, alla luce del richiamo del Papa, da Berlino, al mondo politico al rispetto delle regole etiche. Un richiamo che, però, secondo l'82enne Babini - a capo della diocesi di Grosseto fino al 2001 -, non riguarderebbe il presidente del Consiglio. "Io credo che oggi sia in atto una vera caccia al Berlusconi se penso che buona parte dei giornali é dedicata a lui e che ben quattro procure gli dedicano esagerate attenzioni - sottolinea il presule - Penso che sarebbe utile lasciare governare e aspettare che la recente manovra finanziaria dia i suoi frutti.
lunedì 26 settembre 2011
LA CHIESA SI E' ACCORTA LE ESCORT NON SONO CONTEMPLATE NEI VALORI CRISTIANI..CHE SIA IL PRIMO STRAPPO COL CAVALIRE?
Il cardinale Angelo Bagnasco aprendo i lavori del consiglio permanente della Cei questo pomeriggio tornerà a parlare della situazione italiana e a ribadire la necessità della sobrietà e del decoro in chi rappresenta le istituzioni del Paese, come già aveva fatto lo scorso gennaio, in pieno caso Ruby. Il presidente dei vescovi sta lavorando fino all’ ultimo al testo della prolusione, ma si prevede che, pur senza dare «spallate» al governo o pronunciare quelle «scomuniche» ad personam contro Berlusconi che più di qualcuno spererebbe, si esprimerà in modo inequivocabile su quanto sta accadendo.
mercoledì 14 settembre 2011
IL VATICANO VUOLE LIBERARSI DI BERLUSCONI,MA LA RICERCA DEL SOSTITUTO NON STA DANDO I SUOI FRUTTI..
Silenziosamente e con cautela, il Vaticano sta cercando di prendere le distanze da Silvio Berlusconi. Ma non sarà facile. Per più di 15 anni l’ attuale Presidente del Consiglio è stato una figura immancabile della Chiesa cattolica: il leader di una forte maggioranza parlamentare e un difensore pubblico dei valori morali, sebbene la sua condotta privata sia stata, ad essere onesti, molto contradditoria. Ma ora che la crisi economica sta divorando la società italiana, la Santa Sede sta cercando nuovi rappresentanti politici – e sta cercando di dimostrare che i legami con Berlusconi non sono così forti come alcuni avrebbero pensato.
mercoledì 31 agosto 2011
POLITICA,LA CHIESA LA FA DA PADRONA.I VESCOVI TENDONO LA MANO AL GOVERNO..BENEDENDO L'ACCOPPIATA ALFANO-MARONI..ALLA FACCIA DEL VANGELO..
La Chiesa non ha aspettato nemmeno l’ arrivo di settembre per tornare a giocare da protagonista sulla scena politica, e lo ha fatto in grande stile: ha lanciato la nuova coppia di governo Alfano-Maroni per ridare credibilità al centrodestra e alzato il tiro sulla questione morale.
A metà agosto i vescovi si erano fatti sentire attraverso il loro presidente, il cardinale Angelo Bagnasco, anche sulla manovra economica. L’evasione fiscale come grande male nazionale era entrato nel mirino della Cei, e insieme veniva avanzata una richiesta antica delle gerarchie ecclesiastiche: quella di rimodulare il sistema di tassazione non più sui singoli ma sulle famiglie, il famoso quoziente familiare diventato poi «fattore famiglia».
mercoledì 27 luglio 2011
MILIONI PER CHIESE E BOCCIOFILE,VACCHE MAGRE PER I CONTRIBUENTI:ECCO COME SI MUOVE LA POLITICA IN TEMPI DI CRISI..
MILIONI PER PARROCCHIE E BOCCIOFILE: COSÌ LA POLITICA SPENDE MENTRE CHIEDE SACRIFICI
Un totale di 103 milioni di euro, spesi per bocciofile e parrocchie, oltre che per attrezzature per forum e altre amenità: è la legge mancia, ovvero quel provvedimento che mette insieme una serie di regalie ogni anno e che viene ricordata dal Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Eduardo De Biasi:
“Legge mancia”, così si chiama – in senso evidentemente spregiativo – questo provvedimento che, nato nel 2004 per volere di Silvio Berlusconi, cancellato da Romano Prodi nel 2008, è presto ritornato, quello stesso anno, con la ricomparsa del tandem Pdl-Lega alla guida del Paese.
“Legge mancia”, così si chiama – in senso evidentemente spregiativo – questo provvedimento che, nato nel 2004 per volere di Silvio Berlusconi, cancellato da Romano Prodi nel 2008, è presto ritornato, quello stesso anno, con la ricomparsa del tandem Pdl-Lega alla guida del Paese.
venerdì 22 luglio 2011
IL FINANZIAMENTO AL CONGRESSO EUCARISTICO DI BARI DEL 2005:CIRCA 1,8 MILIONI DI EURO PER LA SICUREZZA
giovedì 14 luglio 2011
BIOTESTAMENTO, NOI SIAMO CHIESA: “UNA LEGGE CLERICALE”
La crisi dei mercati, la manovra economica e i continui scandali stanno offuscando, agli occhi dell’opinione pubblica, l’ approvazione, oggi, del disegno di legge sulle disposizioni anticipate di trattamento (testamento biologico). Ma la gravità di questa delibera rimane.
mercoledì 13 luglio 2011
DOPO BERLUSCONI, BERTONE CHIAMA I CATTOLICI
Il cardinale Bertone vuole una nuova Dc. Un Partito popolare di stampo tedesco, che possa raccogliere l’ eredità del centro-destra berlusconiano.
Non c’è bisogno di croce nel simbolo. L’importante è che difenda i “principi non negoziabili” del magistero ratzingeriano e sbarri la strada al centro-sinistra. E così l’ attivissimo Segretario di Stato vaticano, oltre a occuparsi del crac del San Raffaele e dell' Istituto Toniolo di Milano, intende teleguidare anche il processo di fondazione della futura sezione italiana del Partito popolare europeo. Una settimana fa, con il placet di Bertone, si è svolta a Roma una riunione riservata tra politici cattolici di ogni schieramento – da Fioroni Pd a Buttiglione, Cesa, Binetti e Pezzotta Udc a Pisanu Pdl – ed esponenti dell’associazionismo bianco: Cisl (Bonanni), Compagnia delle Opere, Confcooperative, Acli, Focolarini, Rinnovamento dello Spirito, Scout, Agesci, Forum del Terzo settore, Comunità di Sant’Egidio.
martedì 5 luglio 2011
“SE IL PAPA MUORE PERDIAMO LE ELEZIONI: DOBBIAMO MANDARE LA GENTE A VOTARE”
Papa Giovanni Paolo II muore nell’aprile del 2005: e, sarebbe strano il contrario, tutti gli organi di informazione si mobilitano per coprire l’importante notizia. Compresa la Rai: il punto è che proprio in quel periodo ci sono delle elezioni da vincere, un importante turno di amministrative che potrebbero decretare una sonora sconfitta per il centrodestra che governa il paese con Silvio Berlusconi. Ed è massima priorità di Deborah Bergamini, oggi deputata PdL, in precedenza direttrice del marketing Rai e, in una vita passata, segretaria personale di Silvio Berlusconi, fare in modo che le notizie dal Vaticano non distolgano in maniera eccessiva l’ elettorato dal voto. [...]
martedì 28 giugno 2011
Dal governo almeno 250 milioni per le scuole cattoliche
Dal cilindro escono 250 milioni, una boccata d'ossigeno
Lo danno per depresso, i suoi, o per bollito, gli avversari, ma Silvio Berlusconi è vivo, vivissimo. Ne è la prova la seduta della Camera de l'altro ieri, quando nel disinteresse generale – la famigerata P4 riempe i cuori e le menti di tanti - il suo governo ha tirato fuori dal cilindro quasi 250 milioni di euro per la boccheggiante scuola cattolica, in una fase in cui Tremonti non pare intenzionato a mollare un centesimo, soprattutto in attesa della riforma fiscale.
Interpellato urgentemente da una ventina di deputati pidiellini, capitanati dal fiorentino Gabriele Toccafondi, 38enne e ciellino atipico (amico di Roberto Formigoni ma vicino a Denis Verdini), il ministero dell'Economia, per bocca del sottosegretario Bruno Cesario, ha garantito: i soldi ci sono e saranno distribuiti.
mercoledì 22 giugno 2011
“LA VILLA DI SILVIO È POSSEDUTA DAL MALIGNO!”
E se il bunga bunga fosse colpa del Diavolo? Questa la tesi di uno dei più celebri esorcisti del mondo, Padre Amorth, secondo il quale la villa di Arcore sarebbe infestata da uno spirito malvagio, probabilmente richiamato sulla terra dalla condotta immorale dei vecchi proprietari di casa. In fondo, anche ne l’ “Esorcista – La genesi” scopirvamo come il maligno occupante della piccola Reagan venisse da lontano, e traesse la sua stessa esistenza dalle azioni malvagie che ne avevano circondato la nascita.
PAPE’ SATAN! – Andiamo quindi a scoprire quando di preciso il maligno è entrato nella casa del Bunga Bunga. Tutti ormai conoscono la storia della villa di Silvio Berlusconi, acquistata (in maniera più o meno legale) per tramite di Previti dalla giovane orfana Casati Stampa, all’epoca minorenne (!!), i cui genitori erano stati vittima di una tragica storia di passione e morte.
giovedì 26 maggio 2011
La beneficenza di Silvio: 25mila euro allo Ior, ai preti e ai piduisti
Nel tentativo – visti i risultati, un po’ disperato – di riabilitare l’immagine pubblica del leader ferito (mentre, al contempo, si pubblicano sullo stesso giornale per intero gli atti dell’invito a comparire trasmesso dalla procura di Milano: ma Feltri è fatto così) Libero ha confezionato una bella tabellina che ci racconta quanto è buono e quanto è bravo Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio: perchè è vero che va a donne, e le paga (lo pensa Libero: “Non solo donnine”, è il titolo del pezzo), ma fa anche un sacco di beneficenza.
lunedì 23 maggio 2011
VITA, TRUFFE E GALERE DI DON GELMINI, IL PRETE DI SILVIO ACCUSATO DI PEDOFILIA
L’ ultima occasione pubblica è stata ieri. A Natale, si sa, siamo tutti più buoni. E anche il premier, Silvio Berlusconi, per sentirsi migliore non esita a dedicare il suo natale a chi ha più bisogno: luogo prediletto per un saluto di vicinanza e di beneficienza è, da anni, la comunità Incontro di Don Piero Gelmini, ad Amelia, in Umbria. Se non di persona, almeno telefonicamente il presidente del Consiglio non rinuncia mai ad elogiare pubblicamente il lavoro dell’ amico Piero.
SIMILITUDINI – Ieri, per la seconda volta in due anni consecutivi, il Cavaliere ha scelto la comunicazione telefonica alla festa di Natale dell’ associazione terapeutica che accoglie tossicodipendenti e sieropositivi nella campagna umbria del paesino in provincia di Terni.
sabato 8 gennaio 2011
3 gennaio 2011
“Il Governo si associa alle parole del Santo Padre. Una pacifica assemblea di cristiani e’ stata il bersaglio di un attentato perpetrato da terroristi in odio all’umanita’ e in dispregio dell’elementare diritto alla liberta’ religiosa”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in merito alla strage di cristiani avvenuta in Egitto.
Il premier bestemmiatore si associa alle parole del Papa e aggiunge: “Non si può restare indifferenti”.
IL TRONO E L’ ALTARE
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