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martedì 2 agosto 2016

Il Papa Francesco I è un massone?

di Destatevi.Org

Ecco di seguito una lista di elementi e di indizi che fanno sospettare l’appartenenza del papa gesuita Francesco I alla massoneria:

Era candidato del massone Carlo Maria Martini al precedente conclave



L’argentino Jose Mario Bergoglio è il nuovo Papa. Si chiamerà Francesco I. Ha 76 anni, è l’arcivescovo di Buenos Aires ed il primo Pontefice extraeuropeo e sudamericano, nonchè il primo gesuita e il primo a fregiarsi del nome di Francesco; figlio di emigrati piemontesi in argentina della zona di Asti; membro della Compagnia di Gesù;

lunedì 1 agosto 2016

Simbolo Massonico per anni presente nella facciata della chiesa ADI di Frattamaggiore (Napoli)




stella-cinque-punte-capovolta-in-chiesa-adi


Un simbolo Massonico e Satanico per anni è stato presente nella chiesa ADI di Frattamaggiore (Napoli), prima della sua rimozione durante una ristrutturazione.
Si trattava di una stella a cinque punte posizionata in modo da trovarsi capovolta ed era collocata dietro la grata della facciata principale del locale di culto
Ora è vero che nel nuovo locale ristrutturato questo simbolo non c’è più, ma per anni è stato là e molti lo hanno visto, magari senza sapere che cosa significasse.
Simbolo-Massonico-nella-Chiesa-ADI-di-Frattamaggiore-

sabato 30 luglio 2016

L’anello del pescatore di Papa Francesco è stato fatto da un massone

anello-pescatore-francesco

Il cosiddetto anello del pescatore (d’argento dorato) che oggi è stato messo a Francesco, il capo della Chiesa Cattolica Romana, e che ha scelto lui stesso è opera dell’artista italiano Enrico Manfrini, infatti su Varese report si legge: ‘L’anello che è stato scelto da papa Francesco è opera dell’artista italiano Enrico Manfrini, uno scultore molto vicino a Paolo VI e al suo segretario, il monsignore varesino Pasquale Macchi. Il modello scelto dal nuovo papa era stato dato da Manfrini a monsignor Macchi. Una scelta caduta sull’anello varesino dopo che al pontefice il maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini, lo aveva proposto insieme ad altri due modelli. Il Papa ha scelto quello di Manfrini, l’artista romagnolo scomparso a 87 anni nel 2004 a Milano, conosciuto anche come “lo scultore dei papi”. È stato anche autore di un notevolissimo numero di medaglie commemorative e di monete che hanno segnato le tappe più significative dei pontificati da Pio XII a Giovanni Paolo II. Sono da attribuirgli anche un ingente numero di ritratti Vie Crucis e placche bronzee, in gran parte di soggetto religioso; di grande interesse le opere realizzate durante il papato di Paolo VI’ .
Fonte: http://www.varesereport.it/2013/03/18/lanello-del-varesino-monsignor-macchi-al-dito-di-papa-francesco/
Va tuttavia fatto notare che sia Enrico Manfrini che Pasquale Macchi risultano essere massoni, infatti sono nell’elenco di massoni presenti sul sito cattolico Non possumus dove si legge a proposito di questo elenco: ‘Di seguito è riportato un elenco di massoni ristampato con alcuni aggiornamenti dal Bulletin de l’Occident Chrétien NR.12, Luglio, 1976, (Directeur Pierre Fautrad a Fye – 72490 Bourg Le Roi.) Tutti gli uomini in questo elenco, se infatti essere massoni, sono scomunicati dal Diritto Canonico 2338. Il nome di ogni uomo è seguito dalla sua posizione, se conosciuta, la data in cui è stato avviato alla Massoneria, il suo codice #, e il suo nome in codice, se noto –’
Ecco quello che si legge a proposito dei due:
Macchi, Pasquale. Cardinal. Pope Paul’s Prelate of Honour and Private Secretary until he was excommunicated for heresy by Pope Paul VI. Was reinstated by Secretary of State Jean Villot, and made a Cardinal. 4-23-58; # 5463-2. “MAPA.”
Manfrini, Enrico. Lay Consultor of Pontifical Commission of Sacred Art (laico consultore della Pontificia Commissione per l’arte sacra). 2-21-68; # 968-c. “MANE.”
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Fonte: http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/2010/09/elenco-di-illustrissimi-e-influenti.html
(vedi l’elenco dei massoni anche qua: http://bouddhanar.blogspot.it/2012/12/la-loge-vaticane.html)
Ma quante coincidenze ‘massoniche’ abbiamo già trovato su Francesco!
Chi ha orecchi da udire oda
Giacinto Butindaro

Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/03/19/lanello-del-pescatore-del-nuovo-papa-francesco-e-stato-fatto-da-un-massone/

lunedì 4 aprile 2016

Quando il cardinale Jorge Bergoglio ospitò nella cattedrale la potentissima massoneria ebraica

Il 12 Novembre del 2012, presso la Cattedrale di Buenos Aires centinaia di persone parteciparono alla commemorazione da parte della B’nai B’rith argentina della Kristallnacht (‘Notte dei cristalli’) con cui viene ricordata la devastazione condotta dai nazisti (SS) nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia contro gli Ebrei. L’allora cardinale Jorge Bergoglio, ora ‘papa’ Francesco, condusse l’evento a cui parteciparono alti rappresentanti delle Chiese Metodiste, Luterane, Presbiteriane e Cattoliche. Ecco alcune foto di quell’evento prese dal profilo facebook del B’nai B’rith International.
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Fonte: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.585540514790870.1073741829.240749432603315&type=3
Questo spiega perchè il B’nai B’rith ha accolto bene l’elezione di Bergoglio al soglio pontificio.
Chi ha orecchi da udire oda.
Giacinto Butindaro

Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/04/02/quando-il-cardinale-jorge-bergoglio-ospito-nella-cattedrale-la-potentissima-massoneria-ebraica/

giovedì 17 marzo 2016

La potentissima Massoneria ebraica dà il benvenuto a Francesco I

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L’Anti-Defamation League (ADL) ossia la Lega Antidiffamazione, ha accolto bene l’elezione al soglio pontificio del cardinale argentino Jorge Bergoglio.
Abraham H. Foxman, il direttore nazionale della ADL ha emesso un comunicato in cui ha affermato tra le altre cose: ‘Ci congratuliamo con il nuovo Papa e gli auguriamo il bene nella sua nuova importante responsabilità. Crediamo che l’elezione di Francesco I è un momento importante nella storia della Chiesa. Noi non vediamo l’ora di lavorare con lui per continuare a promuovere i rapporti tra Cattolici ed Ebrei come abbiamo fatto con i suoi predecessori. C’è molto nel suo passato che ci rassicura per il futuro (We congratulate the new Pope and wish him well in his important new responsibility. We believe that the election of Francis I is a significant moment in the history of the Church. We look forward to working with him to continue to foster Catholic-Jewish relations as we have with his predecessors. There is much in his record that reassures us about the future)’.
Fonte: http://www.adl.org/press-center/press-releases/interfaith/adl-congratulates-new-pope-francis.html
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Foto: il cardinale Jorge Mario Bergoglio alla sinagoga Emanuel di Buenos Aires nel dicembre 2012 in cui accese uno dei lumi della lampada a nove lumi della festa di Hanukkah
Che cos’è l’Anti-Defamation League? Il giornalista Ferruccio Pinotti nel suo libro Fratelli d’Italia, la definisce ‘una delle più influenti organizzazioni ebraiche americane, figlia del B’nai B’rith, una sorta di potentissima massoneria in rapporti con molti gruppi di potere’ (Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, Terza edizione BUR Futuropassato, 2008, pag. 474), e cita una dichiarazione del massone Giuliano Di Bernardo, ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, che afferma: ‘La ricerca delle certezze lo porta [l’uomo] a vedere, sotto una luce nuova non più negativa, i poteri forti che, in modo più o meno occulto, hanno guidato le sorti dell’umanità. Si tratta di quei poteri secolari come, ad esempio, gli ordini preposti all’esercizio del potere temporale che esistono all’interno di alcune Chiese (l’Opus Dei nella Chiesa cattolica), la massoneria, certe organizzazioni ebraiche (l’Anti-Defamation League) e altre’ (ibid., pag. 465). Come potete vedere, un massone di alto grado come il Di Bernardo ha definito La Lega Antidiffamazione uno dei poteri forti.
Mi pare dunque evidente che il nuovo ‘papa’ faccia parte anche lui di coloro che assieme alla Massoneria e agli Illuminati vogliono instaurare il Nuovo Ordine Mondiale.
Chi ha orecchi da udire, oda.
Giacinto Butindaro

Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/03/16/la-potentissima-massoneria-ebraica-da-il-benvenuto-a-francesco-i/

martedì 15 marzo 2016

Il nuovo ‘papa’ era il candidato del cardinale massone Carlo Maria Martini

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Questo articolo dal titolo ‘Jorge Mario Bergoglio (Francesco I) è il nuovo Papa’ afferma quanto segue: ‘L’argentino Jose Mario Bergoglio è il nuovo Papa. Si chiamerà Francesco I. Ha 76 anni, è l’arcivescovo di Buenos Aires ed il primo Pontefice extraeuropeo e sudamericano, nonchè il primo gesuita e il primo a fregiarsi del nome di Francesco; figlio di emigrati piemontesi in argentina della zona di Asti; membro della Compagnia di Gesù; nel 2005 arrivò secondo dietro Ratzinger e pare sia stato il candidato auspicato dal Cardinal Martini. E’ diventato prete ha 33 anni; prima di diventare gesuita ha studiato come chimico. Quando fu nominato cardinale nel 2001 ordinò ai suoi di non andare a Roma ma di donare i soldi per il viaggio ai poveri. Vive in umiltà; da quando è arcivescovo di Buenos Aires ha scelto un piccolo appartamento al posto di quello lussuoso adiacente alla cattedrale della capitale argentina. E’ diventato popolare al tempo della grande crisi economica argentina del 2001: fu un punto di riferimento rispetto alla pessima reputazione dei politici e burocrati del Paese. A posteriori, il Conclave del 2005, risulta oggi come una “prova generale” di questo, se l’unico che seriamente attirò voti oltre a Ratzinger si ritrova ad essere il suo successore. Bergoglio ha sempre rifiutato di accettare ruoli curiali. È stato ritenuto un conservatore ma, nonostante questo, non ha mai approvato l’eccessiva rigidità della Chiesa soprattutto in materia di sessualità. Negli anni ’70 contestò l’apertura dei gesuiti alla Teologia della Liberazione e forse questa posizione gli valse anche l’accusa di connivenza con il regime dei generali ( secondo la denuncia del CELS, che sarebbe stata confermata dalla vedova di Emilio Bignone, sarebbe stato coinvolto nel sequestro di due giovani seminaristi aderenti al movimento dei sacerdoti del terzo mondo). Ma nell’anno santo del 2000 fece “indossare” all’intera Chiesa argentina le vesti della pubblica penitenza, per le colpe assunte negli anni della dittatura. Bergoglio è professore di letteratura e psicologia. Nato a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936, ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L’11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia. È stato ordinato sacerdote nel dicembre ’69. Maestro di novizi a Villa Barillari, San Miguel, nel ’73 è stato eletto Provinciale dell’Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni. Autore dei libri “Meditaciones para religiosos” del 1982, “Reflexiones sobre la vida apostolica” del 1986 e “Reflexiones de esperanza” del 1992. Giovanni Paolo II lo nominò vescovo titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires nel maggio del ’92. Il 27 giugno dello stesso anno ricevette nella cattedrale di Buenos Aires l’ordinazione episcopale dalle mani del cardinale Antonio Quarracino, del nunzio apostolico monsignor Ubaldo Calabresi e del vescovo di Mercedes-Lujan, monsignor Emilio Ognenovich. Se i nomi hanno un senso, la scelta di Francesco (è la prima volta che un papa decide di chiamarsi così), dovrebbe tuttavia essere di buon auspicio. Sperando non trattarsi di un diversivo per fiaccare il nuovo corso latino-americano. Nei prossimi giorni altri servizi per conoscere meglio la figura del nuovo Papa e le reazioni in America Latina’ (fonte: http://cambiailmondo.org/2013/03/13/jorge-mario-bergoglio-francesco-i-e-il-nuovo-papa/).
Ora, voglio che notiate che il cardinale Bergoglio era il candidato di Carlo Maria Martini (cardinale gesuita arcivescovo emerito di Milano, morto nell’agosto del 2012), cosa questa confermata anche dal sito dell’ACLI di Bergamo in questi termini: ‘Al Conclave del 2005 che elesse Joseph Ratzinger, Bergoglio fu candidato dall’ex arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini e risultò il secondo più votato’ (fonte: http://www.aclibergamo.it/notizie/articolo/largentino-bergoglio-e-papa-francesco-vengo-dalla-fine-del-mondo).
Questo è un particolare non da poco, perchè Carlo Maria Martini era un massone. Cito dal mio libro ‘La Massoneria smascherata’: ‘Nella lista ‘Pecorelli’ compaiono questi prelati Gesuiti massoni: il prete Giovanni Caprile e l’arcivescovo Alessandro Gottardi. Secondo ‘la lista di Mons. Marinelli’ pubblicata in molti scritti, il cardinale gesuita Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, morto nell’agosto del 2012, era anch’egli un massone (cfr. ‘Lo scandalo del tempio satanico a San Giovanni Rotondo dedicato a San Padre Pio’ a cura di Franco Adessa e Alberto Felici – http://musicasacra.forumfree.it/?t=51100131). La cosa è stata confermata da quelli del Grande Oriente Democratico in occasione della sua morte, infatti affermano del Martini che ‘volle essere iniziato Libero Muratore’ – http://www.grandeoriente-democratico.com/). Questa sua appartenenza alla Massoneria, spiegherebbe dunque le belle parole spese dal Gran Maestro del GOI Gustavo Raffi in occasione della sua morte: ‘Ha creduto nell’ecumenismo e nel dialogo con la società civile e con le altre religioni a cominciare dall’ebraismo e mancherà a credenti e non credenti la sua grande umanità e l’esempio di una riflessione che ha affrontato i grandi temi della vita umana. In ogni occasione ha saputo sempre guardare l’altro negli occhi, cercando insieme la verità’ (http://www.corrispondenzaromana.it/omaggio-del-grandoriente-al-card-martini/)’ (pag. 255-256).
E’ evidente dunque che dietro l’elezione del cardinale Bergoglio al soglio pontificio c’è la Massoneria, e che il candidato dei cardinali massoni (perchè nella curia romana esistono cardinali massoni) era l’argentino Bergoglio.
Chi ha orecchi da udire, oda.
Giacinto Butindaro

Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/03/14/il-nuovo-papa-era-il-candidato-del-cardinale-massone-carlo-maria-martini/

giovedì 7 giugno 2012

LO IOR E LA MASSONERIA

Ufficialmente la Banca Vaticana è nota come l’Istituto per le Opere di Religione o IOR. In ogni caso la religione ha ben poco a che fare con la Banca, a meno che ci si riferisca ai cambiavalute che si sono nella Chiesa. Mentre i cambiavalute stavano semplicemente fornendo un servizio, in modo che le tasse del tempio potessero essere pagate, la Banca Vaticana è stata coinvolta in evasione fiscale, imbrogli finanziari e riciclaggio di oro nazista. Il Papa, come unico azionista della Banca Vaticana, è uno degli uomini più ricchi al mondo e, per associazione, uno dei meno etici.
L’Istituto è un organismo finanziario vaticano – secondo una definizione data dal cardinale Agostino Casaroli – ma non è una banca nel senso comune del termine. Lo Ior utilizza i servizi bancari, però l’utile non va, come nelle banche normali, agli azionisti (che nel caso dello Ior non ci sono) ma risulta a favore delle “opere di religione”. La Banca Vaticana non è responsabile né verso la Banca Centrale del Vaticano né verso il Ministero dell’Economia; infatti, funziona in modo indipendente con tre consigli d’amministrazione: uno è costituito da cardinali di alto livello, un altro è costituito da banchieri internazionali che collaborano con impiegati della Banca Vaticana e per ultimo un consiglio d’amministrazione che si occupa degli affari giornalieri.
Tali strutture organizzative così chiuse sono la norma nella Santa Sede e sono utili per mascherare le operazioni della Banca. Lo IOR funziona come banchiere privato della Chiesa, dal momento che si adatta perfettamente alle esigenze di una Banca diretta dal Papa. A ogni cliente viene fornita una tessera di credito con un numero codificato: né nome né foto. Con questa si viene identificati: alle operazioni non si rilasciano ricevute, nessun documento contabile. Non ci sono libretti di assegni intestati allo Ior: chi li vuole dovrà appoggiarsi alla Banca di Roma, convenzionata con l’istituto vaticano.
I clienti dello Ior possono essere solo esponenti del mondo ecclesiastico: ordini religiosi, diocesi, parrocchie, istituzioni e organismi cattolici, cardinali, vescovi e monsignori, laici con cittadinanza vaticana, diplomatici accreditati alla Santa Sede. A questi si aggiungono i dipendenti del Vaticano e pochissime eccezioni, selezionate con criteri non conosciuti. Il conto può essere aperto in euro o in valuta straniera: circostanza, questa, inedita rispetto alle altre banche. Aperto il conto, il cliente può ricevere o trasferire i soldi in qualsiasi momento da e verso qualsiasi banca estera. Senza alcun controllo. Per questo, negli ambienti finanziari, si dice che lo Ior è l’ideale per chi ha capitali che vuole far passare inosservati.
I suoi bilanci sono noti a una cerchia ristrettissima di cardinali, qualsiasi passaggio di denaro avviene nella massima riservatezza, senza vincoli né limiti. Nonostante sia di proprietà del Papa, la Banca, sin dal proprio inizio, è stata più volte coinvolta nei peggiori scandali, corruzione e intrighi. Sotto felice auspicio, l’apertura della banca nel 1941 per ordine di Pio XII, altresì chiamato il Papa di Hitler, ha fornito convenienti sbocchi bancari ai fascisti italiani, all’aristocrazia e alla mafia. (da «Tutto quello che sai è falso», Di Jonathan Levy).
Già dai primi del Novecento i Rothschild di Londra e di Parigi trattavano con il Vaticano, ma con la gestione Nogara gli affari e i partner bancari aumentarono vertiginosamente: Credit Suisse, Hambros Bank, Morgan Guarantee Trust, The Bankers Trust di New York (di cui Nogara si serviva quando voleva comprare e vendere titoli a Wall Street), Chase Manhattan, Continental Illinois National Bank.
Nel 1954 Bernardino Nogara decide di ritirarsi senza tuttavia interrompere l’attività di consulente finanziario del Vaticano, che continuò fino alla morte, avvenuta nel 1958. La stampa dedicò poco spazio alla sua scomparsa, ma il cardinale Francis Spellmann di New York pronunciò per lui un memorabile epitaffio: «Dopo Gesù Cristo la cosa più grande che è capitata alla Chiesa cattolica è Bernardino Nogara». Al geniale banchiere, nel corso della sua lunga attività, venne affiancato il principe Massimo Spada. Anche lui mostrò lungimiranza e spregiudicatezza nella gestione degli interessi del Vaticano e si lanciò in varie operazioni, la maggior parte delle quali – come si è visto – in collaborazione con Michele Sindona.
Lo Ior, in quanto istituto che opera con modalità proprie, non è mai stato tenuto a nessun tipo di informativa – né verso i propri clienti, né verso terzi – né tanto meno a pubblicare un bilancio o un consuntivo sulle proprie attività.


All’epoca del caso Calvi-Ambrosiano, l’istituto doveva rispondere, in via puramente teorica, a una commissione esterna di cinque cardinali, ma di fatto gli amministratori si muovevano senza alcun vincolo. A favore di chi, allora, operava lo Ior? Marcinkus dichiarò che i profitti erano realizzati «a favore di opere di religione» e che «qualsiasi guadagno dello Ior è a disposizione del Papa». Ma come osserva Bellavite Pellegrini: «Con le sue caratteristiche, lo Ior veniva veramente ad assomigliare a un inter-mediario che agisce su una piazza off shore» (da Ferrucci Pinotti “Poteri Forti” ).
Lo Ior, che ha una personalità giuridica propria, è retto da un “Consiglio di soprintendenza” controllato da una Commissione di cinque cardinali: si tratta del nucleo di vigilanza. I porporati, però, non hanno generalmente alcuna competenza finanziaria. Il loro dovrebbe essere un controllo morale. Un ruolo più tecnico è svolto dal “Consiglio di amministrazione” composto di cinque laici ed un direttore generale. L’Istituto intrattiene rapporti valutari e creditizi con clienti e banche italiane, opera attivamente sul mercato finanziario internazionale, gioca in borsa, investe, raccoglie capitali; tuttavia, come istituto estero, non è sottoposto ad alcun controllo da parte delle autorità di vigilanza italiane. La Banca Vaticana afferma di non aver nessun documento relativo al periodo della Seconda Guerra Mondiale; infatti, secondo il procuratore della Banca Vaticana, Franzo Grande Stevens, lo IOR distrugge tutta la documentazione ogni dieci anni, un’affermazione alla quale nessun banchiere responsabile crederebbe. Ciononostante, altre documentazioni esistono in Germania e presso gli archivi americani, che dimostrano i trasferimenti nazisti di fondi allo IOR dalla Reichsbank, e altri dallo IOR alle banche svizzere controllate dai nazisti. Un famoso procuratore specializzato nelle restituzioni dell’Olocaustoha documentato i trasferimenti di denaro dai conti delle SS a un’innominata banca romana nel settembre 1943, proprio quando gli Alleati si stavano avvicinando alla città.
Dalla fine degli anni Settanta, lo IOR era divenuto uno dei maggiori esponenti dei mercati finanziari mondiali. Sotto la tutela del vescovo americano (uno spilungone di 191 cm) Paul Marcinkus, il vescovo Paolo Hnilica, Licio Gelli, Roberto Calvi e Michele Sindona, la Banca Vaticana divenne parte integrante dei numerosi programmi papali e mafiosi per il riciclaggio del denaro, in cui era difficile determinare dove finiva l’opera del Vaticano e dove cominciava quella della mafia. Il Banco Ambrosiano dei Calvi e numerose società fantasma dirette dallo IOR di Panama e del Lussemburgo presero il controllo degli affari bancari italiani e funsero da canale sot-terraneo per il flusso di fondi verso l’Europa dell’Est, in appoggio all’Unione nazionale anti-comunista.
Marcinkus, capo dello IOR, fu Direttore del Banco Ambrosiano (a Nassau e alle Bahamas), ed esisteva una stretta relazione personale e bancaria fra Calvi e Marcinkus. Sfortunatamente, molti di quelli coinvolti non erano solo collegati alla mafia, ma erano anche membri della famigerata loggia massonicaP2, con il risultato finale della spartizione del denaro di altre persone, inclusa una singola transazione di 95 milioni di dollari (documentata dalla Corte Suprema irlandese).
Non appena le macchinazioni vennero a galla a causa di un errore di calcolo attribuito a Calvi, le teste cominciarono letteralmente a rotolare. L’impero bancario Ambrosiano fu destabilizzato da uno scontro ai vertici del potere interno, che coinvolgeva la Banca Vaticana, la mafia e il braccio finanziario dell’oscuro ordine cattolico dell’Opus Dei. L’Opus Dei, in ogni caso, decise di non garantire per il Banco Ambrosiano e Calvi fu trovato «suicidato», impiccato sotto il ponte di Blackfriars a Londra, con alcuni sassi nascosti nelle tasche, una scena ricca di simbolismo massonico.

http://controcorrente83.blogspot.com/2012/06/lo-ior-tra-mafia-e-massoneria.html

domenica 9 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (DECIMA PARTE)

La Cappella dell'Adorazione
La pianta della Cappella dell’Adorazione.

La Cappella dell’Adorazione è situata lateralmente alla Sacrestia e all’Aula Liturgica, dalla quale normalmente si accede.
La forma della pianta della Cappella è un trapezio isoscele che, completato nelle intersezioni dei lati obliqui, forma un Triangolo isoscele di altezza 33 metri, suddiviso nelle due distanze di 18 m. e 15 m., che individuano: la prima, la distanza del centro del Tabernacolo dalla base; la seconda, dal centro del Tabernacolo al vertice del triangolo.
Il centro del Tabernacolo, quindi, è associato al n° 18, che simboleggia il Marchio della Bestia 666.
Le rette che congiungono i punti A e B con O (centro del Tabernacolo), formano un triangolo isoscele con angoli alla base di 72°: questo è il triangolo che individua in modo univoco una Stella a 5 punte, la quale è, così, perfettamente individuata. Disegnando il centro della Stella, si nota che questo è posto tra la 7a e 8a fila di banchi, con 7 + 8 = 15 che è il valore numerico di uno dei Nomi cabalistici di Dio-Lucifero.

sabato 8 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (NONA PARTE)


La "Croce Gloriosa"
La “Croce gloriosa” che sovrasta l’altare.

«Ad Arnado Pomodoro, uno dei più grandi artisti contemporanei, era stata chiesta una croce bronzea, attaccata all’altare, che rappresentasse le cinque piaghe, ma l’artista era in cerca di un’idea che fosse connivente con il suo modo di lavorare...».
I Frati Cappuccini nella loro opera: “Pietre di bellezza e di santità” ci informano anche che «L’opera fu commissionata ad Arnaldo Pomodoro il quale, prima di mettersi all’opera,ha dovuto studiare il progetto generale della chiesa. D’accordo con l’arch. Renzo Piano, con i Frati Cappuccini e con Mons. Valenziano, il maestro si mise all’opera fornendo svariati disegni».

venerdì 7 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (OTTIMA PARTE)


L'Altare

Veduta dell’altare, situato in cima a due gradinate di 3 e 6 gradini ciascuna, sotto un’enorme spirale che si svolge sui 9 archi della struttura della Sala Liturgica.


Il “Quadrato Magico” e I suoi numeri caratteristici:
8 (direzioni), 9 (cifre), 15 (la somma delle cifre in ciascuna direzione),
72 (il prodotto di 8 x 9 = 72: tutti i nomi del dio-Lucifero).

L’altare, diviso dai due nastri di bronzo, forma, con spigoli e intersezioni, le 9 posizioni caratteristiche del Quadrato Magico, mentre il lato maggiore del “bema”, 248 cm, che rappresenta la quota più alta di tutte le dimensioni dell’altare, con le cifre 2, 4, 8, “suggerisce” che vi sono 2 modi per ottenere il quadrato (4) con le sue 8 direzioni. Infatti, rappresentando tutte le quote dell’altare, si nota che sono presenti tutte le cifre da 1 a 9 del Quadrato Magico.

giovedì 6 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (SETTIMA PARTE)



Porte di Bronzo

– INGRESSO E BATTISTERO… per quale Tempio? –




                                        La facciata dell’Ingresso Liturgico e del Battistero, con le due Porte di bronzo.


L’ingresso Liturgico e il Battistero si presentano con due porte di bronzo, opera dell’artista Mimmo Paladino: la “porta grande”, di destra, dell’ingresso Liturgico e la “porta piccola”, di sinistra, del Battistero. Queste due porte sono l’ingresso del Tempio.
La presentazione ufficiale della simbologia, scolpita sulle due porte, è vaga, frammentaria, superficiale.
L’ingresso nel Tempio di Salomone, cioè nel Tempio della Massoneria, avviene al 1° dei 33 gradi del R.S.A.A. ed il suo rituale corrisponde al Battesimo massonico.

mercoledì 5 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (SESTA PARTE)






"Triplice Trinità" massonica
- segreto di questa “Nuova Chiesa?” - 

Nella descrizione del rituale del 31° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, Mons. Leone Meurin si imbatte nel giuramento del massone aspirante a quel grado, che giura obbedienza alla “Santissima e Indivisibile Trinità” di cui il massone, però, non riceve alcuna spiegazione.
Un celebre esperto e studioso della dottrina della Massoneria, il dott. Eckert, nella sua opera “Il Tempio di Salomone” (p. 64), parla lungamente di questa Triplice Trinità:
«La materia del mondo è esistita da tutta l’eternità, ed esisterà per tutta l’eternità in SANTA TRINITÀ, cioè nell’unità di tre materie elementari: l’elemento mascolino delFuoco, l’elemento femminino dell’Acqua e l’elemento neutro della Terra... Prima della formazione dell’universo, questi elementi misti insieme formavano il Caos.
I tre elementi primari, con la divisione dei sessi in due, danno il numero cinque, princìpio di ogni formazione del Corpo del mondo, il cui simbolo è la sfinge, con la testa e il petto da donna, il corpo da leone e le ali d’aquila. Sviluppati dalla forza del Fuoco, gli elementi producono tramite l’aria, l’Anima del mondo e mediante laLuce, lo Spirito Santo, il cui simbolo è la Fenice, il Dragone volante che esce dal fuoco, Corpo, Anima, e Spirito del mondo formano un’altra SANTA TRINITÀ che si incorpora nell’Uomo-Dio.
Lui, l’Architetto dell’Universo col Patriarca del Mondo, o Direttore del Potere spirituale, e con l’Imperatore del Mondo, o Direttore del Potere temporale, ecco laSANTA TRINITÀ inscritta sul Cubo supremo del Tempio di Salomone.

martedì 4 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (QUINTA PARTE)


Questa "Nuova Chiesa" è un Tempio Massonico?

La geometria rappresentante la Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, nell’insieme degli archi e della struttura della “nuova chiesa”.

La “Nuova Chiesa” è stata presentata con queste parole: «Sussiste una linea ispirativa nella progettazione di questa chiesa che fa da sfondo a tutto il progetto dell’architetto Renzo Piano: il rispetto del territorio e la scelta dei materiali. La chiesa non “violenta” la montagna con guglie ardite e perforazioni nella roccia; la struttura a forma di conchiglia, sembra agiarsi sul terreno, rispettando l’andamento grave delle alture garganiche».
«La pianta, infatti, si distende come un ventaglio o, se si vuole, come il profilo di una chiocciola segmentata in tre porzioni che possono contenere sino a 7.200 fedeli».
A lavori quasi ultimati, Renzo Piano afferma: «Sono felice più che soddisfatto. Non sono sicuro di accettare altri incarichi del genere; questa è stata un’esperienza talmente intensa emotivamente che non sono sicuro di volerla ripetere, per timore di fare un’esperienza meno intensa. E poi, in fondo non è importante per un architetto, una volta che si è fatta una chiesa, farne tante altre... È più bello scoprire queste cose».

lunedì 3 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (QUARTA PARTE)


Il Tempio Massonico
Rappresentazione della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, preso dal libro di Jules Boucher: “La simbologia massonica”, p. 275.

Il massone Jules Boucher, nel suo libro: “La simbologia massonica”, fornisce una singolare rappresentazione del Tempio Massonico, costituito dai 33 gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato: una “stella a cinque punte” inscritta in una “stella a sei punte”, e l’insieme lo chiama: “L’esagramma col pentalfa” o “Esagramma pentalfico”. Il Boucher così spiega questa simbologia:
«Ragon fa questa domanda: “Che cosa diventa l’individuo dopo il trapasso?”. E risponde: “Da effetto che era, diventa causa a sua volta (...) in quanto (...) la sua anima, che non era che una particella dell’anima universale, ritorna a questa immensa sorgente di vita, la “Camera di Mezzo”, l’immagine del grande laboratorio in cui si operano queste trasformazioni infinite”. (...).
“La Camera di Mezzo”, scrive Marius Lepage, è la perdita delle illusioni (...) è l’athanor ermeticamente chiuso nel quale si compie la gloriosa trasmutazione dei centri di conoscenza che passano dal cervello al cuore. La conoscenza del cuore è la comunicazione diretta senza intermediario più o meno opaco, con la sorgente di ogni vita. Él’illuminazione intellettuale davanti alla quale tutto si rimpicciolisce alla sua giusta grandezza, si cancella e sparisce; è un riflesso della Vera Luce, una eco della parola perduta.(...).
René Guenon precisa: “Si dice che un Maestro Massone si trova sempre tra la Squadra e il Compasso, cioè nel “luogo” medesimo in cui si inscrive la Stella Fiammeggiante(Stella a cinque punte) e che è propriamente l’“Invariabile mezzo”. Dunque (...) la Loggia dei Maestri è chiamata “Camera di Mezzo”.
Il Maestro è assimilato con ciò all’“uomo vero”, posto tra la Terra e il Cielo ed esercitante la funzione di “mediatore”. (...).

domenica 2 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (TERZA PARTE)


Perchè una Chiesa a forma di "Spirale"?
Modello della “nuova chiesa” a forma di spirale.
Che significato ha la “spirale” nella simbologia cristiana? Nessuno! E allora perché è stata scelta addirittura per dare la “forma” alla struttura architettonica della “nuova chiesa”dedicata a San Padre Pio?
Ci hanno detto che questa chiesa, fatta a “spirale”, “È un ragno”, è una “Chiesa aperta”, è “Un gioiello ad alta tecnologia”, è “Una conchiglia per Padre Pio” e che il Santo sarà come la perla all’interno di essa. Ci hanno detto ancora che questa nuova chiesa è già stata ribattezzata “Cattedrale del duemila”, “Nuova Assisi”, “Divino progetto!”... Però, non ci hanno detto che, nel “Dizionario massonico”, alla voce “spirale” c’è scritto: «Antichissimo segno che simboleggia l’esistenza dell’uomo ed il suo ritorno all’origine... (la spirale) simboleggia anche la potenza dinamica dell’universo, il Princìpio Creatore, il G.A.D.U. (...)»1.
Lo stesso Dizionario, alla voce G.A.D.U., spiega: «Abbreviazione massonica per indicare Dio, il Grande Architetto Dell’Universo»2.
E chi è questo “Dio”, detto G.A.D.U.?
È il dio della Massoneria. Infatti, già negli Statuti Generali del 1820, era detto: “(La Massoneria) ha per princìpio l’esistenza di un Dio che adora e rispetta sotto il convenuto titolo di Grande Architetto Dell’Universo” 3.

sabato 1 ottobre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (SECONDA PARTE)


La "Nuova Chiesa" dedicata a S.Padre Pio
Una vista frontale della “nuova chiesa” dedicata a San Padre Pio, in San Giovanni Rotondo (Foggia) – Italia

Iniziata il 19 gennaio 1996, la “nuova chiesa” dedicata a S. Padre Pio è stata progettata dal 62enne architetto genovese Renzo Piano, considerato il più importante tra gli italiani e insignito, nel 1998, del premio Pritzker (il Nobel dell’architettura).
Mons. Crispino Valenziano, componente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali, invece, ha seguito dal punto di vista liturgico e teologico questo imponente lavoro, e parla con entusiasmo di questa esperienza che, secondo lui, offre l’occasione di «inserirci, come Chiesa, nel contesto dell’arte moderna, pur recuperando quel rigore tematico caratteristico di altre epoche. Epoche in cui la simbiosi tra arte e mondo religioso era pressoché totale e totalizzante, come nel Medioevo».
«Anche se all’inizio - continua mons. Valenziano - l’ispirazione di Piano si riferiva alla forma classica dell’anfiteatro greco, con il passare del tempo, il progetto si è via via caricato di espressività»1.

venerdì 30 settembre 2011

LA NUOVA CHIESA DEDICATA A PADRE PIO E' DAVVERO UN TEMPIO MASSONICO? (PRIMA PARTE)


Una "Nuova Chiesa" dedicata
 a San Padre Pio
- Tempio Massonico? - 
dell’Ing. Franco Adessa
 
Sac. dott. Luigi Villa Ing. Franco Adessa
La distribuzione di questo Numero Speciale di “Chiesa viva” 381
è iniziata il 20 febbraio 2006.
La “nuova chiesa” dedicata a San Padre Pio, in San Giovanni Rotondo (Foggia) – Italia.
L’essenza di questo studio dettagliato, meticoloso e completo
sulla “nuova chiesa” dedicata a San Padre Pio, in San Giovanni Rotondo,
è la seguente:

domenica 25 settembre 2011

LA FALSA CONDANNA DELLA MASSONERIA DA PARTE DELLE ISTITUZIONI CATTOLICHE

L'APPARENTE CONDANNA DELLA MASSONERIA
Se c'è una cosa che mi ha fatto sorridere ultimamente,è stata senza dubbio la teoria dell'aggressione massonica alla Chiesa Cattolica.Ricordo a tal proposito le parole di Avvenire: "C'è la Massoneria dietro agli attacchi alla Chiesa".Che c’azzecca poi la Massoneria con i privilegi fiscali della Chiesa solo Avvenire lo sa…In questo sito abbiamo sempre parlato di Vaticano e Massoneria in tutti altri termini,partendo dalla famosa lista Pecorelli,dove tra i presunti massoni figuravano,manco a dirlo,parecchi esponenti vaticani.Quella stessa lista che,secondo alcuni,fu in mano allo stesso Papa Giovanni Paolo I,la notte in cui morì.Le teorie complottiste vedono,infatti,in quel documento il movente dell'omicidio del papa,reo di voler riportare la Chiesa alla sua missione originaria,estirpando i legami con la Massoneria e ponendo fine alle ricchezze esagerate della Chiesa(1).

lunedì 29 agosto 2011

AVVENIRE:“C’È LA MASSONERIA DIETRO L’ ATTACCO ALLA CHIESA”.COME SE L'ICI FOSSE L'ARGOMENTO PREDILETTO DEI MASSONI..

Attacco alla ChiesaC’è anche la massoneria dietro la campagna politico-mediatica “volta a far credere che la Chiesa Cattolica sia il ‘grande evasore fiscale’ d’Italia”, basata su “fonti nebulose o non controllabili, stime approssimative, abili omissioni”. Lo denuncia il quotidiano cattolico Avvenire che in un editoriale a firma del direttore Marco Tarquinio collega questo attacco – descritto come “una replica ossessiva, fedele al famoso insegnamento di Goebbels: una menzogna, per quanto inverosimile, se ripetuta a sufficienza finisce con l’essere creduta” – al monito lanciato dal presidente della Cei Angelo Bagnasco affinche’ siano compiute “scelte giuste e utili per la preziosa risorsa famiglia e contro la sottrazione di risorse operata da chi evade le tasse”.
 

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