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sabato 19 novembre 2011
giovedì 17 novembre 2011
CROCI-ANTENNE, LE SANTE ONDE KILLER DELLA CHIESA
domenica 10 luglio 2011
"RADIO VATICANA RISARCISCA"
L'avvocato Franco Coppi ha difeso Tucci innanzi alla Suprema corte chiedendo in primo luogo l' assoluzione con formula ampia e, in subordine, la conferma della prescrizionepronunciata nell'appello bis, il 14 ottobre 2009, dalla Corte d'Appello di Roma.
lunedì 13 giugno 2011
I «Bambini senza onde» dal pm: malati anche a Anguillara, La Storta e Formello
Nel caso che coinvolge Radio Vaticana, altri abitanti colpiti da linfomi e leucemia: salgono a 23 i casi documentati nel processo bis in fase istruttoria
Storie cliniche di tumori e linfomi appena scoperti. Nove i nuovi casi documentati, ma la casistica completa è estesa a 23 persone, situazioni di sofferenza che si vanno ad aggiungere ai casi già noti. Augusto Rossi ed Agnese Rollo, rappresentanti del Comitato, hanno portato dunque al Pm Stefano Pesci - titolare dell'indagine nel processo bis all'emittente della Santa Sede - nuovi casi documentati di malattia tumorale appena scoperti tra i residenti che circondano l’area di trasmissione.
sabato 11 giugno 2011
mercoledì 8 giugno 2011
CESANO, ONDE RADIO E CASI DI LEUCEMIA: IN PROCURA ALTRE NOVE CARTELLE CLINICHE
Consegnate dal comitato Bambini senza onde ai giudici del processo per omicidio colposo contro Radio Vaticana
La Santa Sede annuncia nuove riduzioni di trasmissioni
| Le antenne di Radio Vaticana a Cesano (foto Ansa) |
sabato 14 maggio 2011
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO DI RADIO VATICANA. SVOLTA DALLA PERIZIA: È L’ UNICO FATTORE COLLEGABILE ALLE MALATTIE
Debellare le morti ingiuste, quelle che non stanno né in cielo né in terra. Questo pretendono le donne e gli uomini che compongono la comunità di Cesano, Olgiata, La Cerquetta, La Storta, S.Maria di Galeria, Osteria Nuova, Anguillara, Campagnano e Formello. Tutti piccoli centri che nel comune di Roma e in provincia combattono da anni contro un nemico terribile, ma non ignoto.
Linfomi, leucemie e mielomi che spuntano all’ improvviso tutti nella stessa area. In numero esorbitante rispetto alla popolazione effettiva. Le antenne di trasmissione di Radio Vaticana troneggiano tutt’intorno. Non solo: invadono. Le trasmissioni radiofoniche, a causa dell’ invasività delle onde elettromagnetiche, le senti alla radio, le senti nei citofoni dei portoni, le senti nei telefonini.
venerdì 31 dicembre 2010
Radio Vaticana, perizia choc in Procura
I cittadini: gli stessi rischi di Hiroshima. La Santa Sede risultati poco chiari.
Città del Vaticano. «Fermate Radio Vaticana: provoca morti come un’esplosione nucleare». Sono stati consegnati alla procura di Roma i risultati dell’incidente probatorio sull’inquinamento elettromagnetico dell’emittente della Santa Sede. Secondo il coordinamento dei comitati di Roma Nord, i dati sono «da Hiroshima. Livelli così elevati di rischio si riscontrano, nella letteratura scientifica, solo negli studi epidemiologici di zone che hanno subito gli effetti dell’esplosione di una bomba atomica».
lunedì 20 dicembre 2010
Radio Vaticana, una perizia conferma il nesso tra le onde delle antenne e i tumori nei bimbi
Esiste una correlazione tra l'eposizione alle onde elettromagnetiche e l'aumento di leucemie e linfomi nei bambini fino a 14 anni che abitano a ridosso degli impianti di Cesano. Sono i risultati contenuti nelle 140 pagine della perizia disposta cinque anni fa nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo dopo le morti sospette nella zona

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/13/news/onde_elettromagnetiche-5565454/?ref=HREC1-2
C'è stata "un'associazione importante, coerente e significativa, tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini". All'incremento di questo rischio potrebbero aver "plausibilmente contribuito" anche le strutture di Maritele, sia pure "in modo limitato e additivo". Sono queste alcune delle conclusioni cui è giunta la perizia firmata dal professor Andrea Micheli e affidata in sede di incidente probatorio dal gip Zaira Secchi cinque anni fa perché si accertasse l'eventuale nesso di causalità tra le onde elettromagnetiche emesse dalle antenne di Radio Vaticana, a Cesano, e quelle del quartier generale della Marina militare, in localià La Storta.
La battaglia giudiziaria contro le onde elettromagnetiche di Radio Vaticana è durata anni, con la Santa Sede che invocava l'extraterritorialità e reclamava il diritto a non essere giudicata dallo Stato italiano, e dall'altra parte i cittadini di Roma nord e di Cesano, vicini all'antenna di Santa Maria di Galeria, che lamentavano citofoni ed elettrodomestici che si trasformavano in ripetitori della radio, conversazioni telefoniche scandite dalle recite del rosario. «Molestie» denunciate dagli abitanti di Cesano già nel 1999, cui successivamente si aggiunsero gli esposti per le malattie che sarebbero state provocate dal superamento dei limiti di emissione delle onde elettromagnetiche. Citati in giudizio nel luglio 2000, gli imputati ottennero prima la sospensione del processo per un difetto di giurisdizione legato a questioni di procedibilità disciplinate dai Patti Lateranensi, poi fu la Corte di Cassazione nell'aprile 2003 a riconoscere il diritto dello Stato italiano a svolgere il processo. Nel 2005 la sentenza storica, con condanne simboliche, per il reato 674 del codice penale, "gettito pericoloso di cose".
Restava l'altro filone, e le denunce per «troppi casi di leucemia e la morte di una decina di bambini». Questa inchiesta della procura di Roma va avanti, sei gli indagati, e riguarda le morti sospette e i decessi per leucemia avvenuti tra il 1994 e il 2000, per cui ipotizza il reato di omicidio colposo. Cinque anni fa il gip Zaira Secchi commissionò la perizia per accertare il possibile nesso di causalità tra l'inquinamento elettromagnetico e l'incremento di tumori e leucemia a Cesano e a La Storta, aree vicine agli impianti della radio. Oggi i risultati.
Nel dossier si legge che poiché la leucemia è una patologia "relativamente rara" negli adulti, l'esposizione di lungo periodo (oltre dieci anni) alle antenne di Radio Vaticana per i bambini fino a 14 anni di età, che hanno abitato nella fascia tra 6 e 12 km dalle antenne, ha determinato un eccesso di incidenze di leucemie e linfomi. Nei casi di decessi di adulti, invece, gli esperti nominati dal giudice hanno evidenziato "un'associazione importante, coerente e significativa" tra i malati e quelli che hanno abitato a poca distanza da Radio Vaticana, associazione che non sembra sia stata supportata da prove decisive nel caso degli impianti della Marina.
Nelle 140 pagine di accertamento peritale gli esperti danno conto degli aspetti anagrafici della popolazione investigata, della storia di tabagismo (fumo attivo e passivo), dell'esposizione da alcol sulle patologie familiari e sui decessi complessivamente avvenuti negli ultimi anni nelle aree vicine a Radio Vaticana (137 morti) e a Maritele (141). L'inchiesta della procura, prima che venisse affidata la perizia, chiamava in causa Roberto Tucci, Pasquale Borgomeo e Costantino Pacifici (responsabili dell'emittente della Santa Sede) e Gino Bizzarri, Vittorio Emanuele Di Cecco e Emilio Roberto Guarini, della Marina militare. I primi tre, erano finiti sotto processo per 'getto pericoloso di cose', in relazione all'emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti radiofonici di Santa Maria di Galeria. Pacifici, però, era stato assolto in primo grado, mentre per Tucci e Borgomeo (poi deceduto) la corte d'appello, dopo una prima assoluzione annullata dalla Cassazione, aveva dichiarato il 'non doversi procedere' per prescrizione del reato.
(13 luglio 2010)
La battaglia giudiziaria contro le onde elettromagnetiche di Radio Vaticana è durata anni, con la Santa Sede che invocava l'extraterritorialità e reclamava il diritto a non essere giudicata dallo Stato italiano, e dall'altra parte i cittadini di Roma nord e di Cesano, vicini all'antenna di Santa Maria di Galeria, che lamentavano citofoni ed elettrodomestici che si trasformavano in ripetitori della radio, conversazioni telefoniche scandite dalle recite del rosario. «Molestie» denunciate dagli abitanti di Cesano già nel 1999, cui successivamente si aggiunsero gli esposti per le malattie che sarebbero state provocate dal superamento dei limiti di emissione delle onde elettromagnetiche. Citati in giudizio nel luglio 2000, gli imputati ottennero prima la sospensione del processo per un difetto di giurisdizione legato a questioni di procedibilità disciplinate dai Patti Lateranensi, poi fu la Corte di Cassazione nell'aprile 2003 a riconoscere il diritto dello Stato italiano a svolgere il processo. Nel 2005 la sentenza storica, con condanne simboliche, per il reato 674 del codice penale, "gettito pericoloso di cose".
Restava l'altro filone, e le denunce per «troppi casi di leucemia e la morte di una decina di bambini». Questa inchiesta della procura di Roma va avanti, sei gli indagati, e riguarda le morti sospette e i decessi per leucemia avvenuti tra il 1994 e il 2000, per cui ipotizza il reato di omicidio colposo. Cinque anni fa il gip Zaira Secchi commissionò la perizia per accertare il possibile nesso di causalità tra l'inquinamento elettromagnetico e l'incremento di tumori e leucemia a Cesano e a La Storta, aree vicine agli impianti della radio. Oggi i risultati.
Nel dossier si legge che poiché la leucemia è una patologia "relativamente rara" negli adulti, l'esposizione di lungo periodo (oltre dieci anni) alle antenne di Radio Vaticana per i bambini fino a 14 anni di età, che hanno abitato nella fascia tra 6 e 12 km dalle antenne, ha determinato un eccesso di incidenze di leucemie e linfomi. Nei casi di decessi di adulti, invece, gli esperti nominati dal giudice hanno evidenziato "un'associazione importante, coerente e significativa" tra i malati e quelli che hanno abitato a poca distanza da Radio Vaticana, associazione che non sembra sia stata supportata da prove decisive nel caso degli impianti della Marina.
Nelle 140 pagine di accertamento peritale gli esperti danno conto degli aspetti anagrafici della popolazione investigata, della storia di tabagismo (fumo attivo e passivo), dell'esposizione da alcol sulle patologie familiari e sui decessi complessivamente avvenuti negli ultimi anni nelle aree vicine a Radio Vaticana (137 morti) e a Maritele (141). L'inchiesta della procura, prima che venisse affidata la perizia, chiamava in causa Roberto Tucci, Pasquale Borgomeo e Costantino Pacifici (responsabili dell'emittente della Santa Sede) e Gino Bizzarri, Vittorio Emanuele Di Cecco e Emilio Roberto Guarini, della Marina militare. I primi tre, erano finiti sotto processo per 'getto pericoloso di cose', in relazione all'emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti radiofonici di Santa Maria di Galeria. Pacifici, però, era stato assolto in primo grado, mentre per Tucci e Borgomeo (poi deceduto) la corte d'appello, dopo una prima assoluzione annullata dalla Cassazione, aveva dichiarato il 'non doversi procedere' per prescrizione del reato.
(13 luglio 2010)
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/13/news/onde_elettromagnetiche-5565454/?ref=HREC1-2
sabato 11 dicembre 2010
La Chiesa assassina si rifiuta di smettere di uccidere
Che la Santa Sede non sia proprio santa non è una novità; tra preti pedofili protetti, ricchezze varie, mantenimenti sulle spalle di un popolo tassato per pagare le loro bollette, porcate legate alla mafia e allo Stato colluso; non è una novità.Che il Vaticano prema sulle leggi e sulla politica di uno Stato laico per Costituzione, non è neanche questa una novità.Non è una novità il fatto che Radio Vaticana uccide da vent’anni in nome della Chiesa.Sono una novità invece i dati del “Comitato Roma Nord” che ha consegnato alla procura di Roma, i risultati dell’incidente probatorio sull’inquinamento elettromagnetico di Radio Vaticana. I dati riportati sono “da Hiroshima. Livelli così elevati di rischio si riscontrano, nella letteratura scientifica, solo negli studi epidemiologici di zone che hanno subito gli effetti dell’esplosione di una bomba atomica“.Le verifiche fatte da Andrea Micheli, perito del gip dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, dimostrano che la popolazione che vive fino a 12 km da quelle antenne ha un coerente e significativo pericolo di ammalarsi e morire di leucemie, tumori, ed altre importanti e gravi malattie. E’ stato fatto uno studio che ha dimostrato che da 20 anni di vita di quella radio ci sono stati enormi tassi di mortalità per le malattie sopracitate, il valore di morte per leucemie è di 4,9 volte più alto dei residenti che vivono oltre i 12 km.
I comitati civici chiedono “l’immediata sospensione delle trasmissioni della Radio Vaticana e la sua delocalizzazione in un luogo in cui non possa accrescere il rischio di morte e di malattie per gli esseri umani, o l’abbandono totale di questa obsoleta tecnologia in favore della diffusione satellitare dei propri programmi radiofonici“.La “Santa Sede Assassina”sostenuta anche dalla Marina Militare, nonostante tutto, sta lottando con le unghie e con i denti per continuare ad uccidere bambini, madri, padri e “ndo coio coio” , la risposta della Chiesa lascia sbigottiti, non hanno alcuna intenzione di interrompere le trasmissioni o di spostarsi in un luogo che non metta a rischio la vita umana, anzi, accusano la documentazione di Andrea Micheli di essere poco chiara e di non risponde agli standard comunemente accettati per gli studi scientifici epidemiologici, definendoli “risultati non attendibili e paradossali“.Attendibile e paradossale è invece il comportamento della Chiesa che negli anni si è adattata al nostro Governo, porcate alla luce del sole e senza alcuna vergogna!
Si attende la decisione del pm Stefano Pesci a cui è stato affidato il caso ventennale, sperando che la giustizia voglia dare finalmente a tutti quei bambini, quelle madri, quei padri e quei figli di un Dio minore, il diritto alla vita che da vent’anni gli vene negato nella parola del Signore.
Helene Benedetti
FONTE
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