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martedì 24 luglio 2012

IL PRETE CHE PAGA UN MINORENNE PER FARLO PROSTITUIRE

Sacerdote arrestatoLa polizia di Agrigento lo arresta.
La polizia di Sciacca in provincia di Agrigento ha deciso di arrestare un sacerdote palermitano di 41 anni con l’ accusa di aver pagato, per avere rapporti sessuali con lui, un minorenne coinvolto in un’ operazione antidroga che risale al 2009. Furono gli investigatori, nell’ ambito dell’inchiesta principale, a scoprire casualmente il reato e ad aprire un’ indagine parallela.

venerdì 13 luglio 2012

PER IL MAGGIORDOMO DEL PAPA LA DETENZIONE PROSEGUE

Paolo Gabriele
La “Piena confessione” sembrava prefigurare una attenuazione della detenzione poi la notizia di padre Lombardi. Il maggiordomo fu aiutato da due dipendenti laici del Vaticano e un giornalista.
Giacomo Galeazzi - Città del Vaticano
Resterà ancora in cella per «alcuni giorni» l’ex assistente di camera del Papa Paolo Gabriele. Lo ha riferito questa mattina il direttore della Sala stampa della Santa Sede e portavoce del Papa, padre Federico Lombardi. Scadeva infatti oggi il periodo di 50 giorni di custodia cautelare prevista dalla giurisdizione vaticana.

mercoledì 11 luglio 2012

Scozia: la Chiesa cattolica stanzia 100.000 sterline per finanziare una compagna contro i matrimoni gay

Da un recente sondaggio, condotto sulla popolazione latino-americana, è emerso che il 79% del cristiani si dichiara a favore di ogni amore, incluso quello omosessuale. Ma sempre più in contrasto con l'apertura dimostrata dai fedeli è la posizione assunta dalla parte più conservatrice della curia, spesso impegnata attivamente nel cercare di invertire questa tendenza.
Tra loro figura anche il cardinale Keith O'Brien, capo della Chiesa Cattolica romana in Scozia, che in questi giorni ha annunciato di voler aggiungere 100mila sterline (oltre 126mila euro) alle 50mila già spese per finanziare una campagna pubblicitaria contro la legalizzazione delle nozze gay nel Paese. Insomma, una sorta di propaganda su larga scala che si vuole diffondere sugli autobus, per le strade ed in televisione.

IL VATICANO PARLA: L’ EX ARCIVESCOVO BEZAK SA PERCHÉ È STATO DESTITUITO

Il Vescovo ribelle licenziato da Ratzinger
Per la prima volta da quando la Slovacchia è diventata indipendente, nel 1993, fedeli cattolici hanno pubblicamente protestato contro una decisione della Chiesa cattolica. Questa volta, poi, si tratta di una decisione presa direttamente da Papa Benedetto XVI. La rimozione dell’Arcivescovo di Trnava Robert Bezak, uno dei pastori più popolari nel Paese, annunciata con appena una riga di comunicato, ha trovato sconcertato un certo numero di fedeli, ma anche di non praticanti, che si sono sentiti in dovere di manifestare questo loro sentimento con varie modalità.

Una petizione per chiedere spiegazioni alla Chiesa è stata sottoscritta online da oltre 7mila fedeli, e un centinaio di persone sono rimaste fuori dalla Cattedrale di San Giovanni Battista a Trnava in segno di protesta alla messa domenicale dell’altro ieri, la prima senza l’Arcivescovo Bezak.

“IO, LIBERA DOPO 23 ANNI DI ABUSI NELLA SETTA DEI FIGLI DI DIO”

Not without my sister
Juliana: “Portarono via mia madre e mi violentarono da bimba”
di Cole Moreton
Napoli Ora so di poter resistere a qualunque cosa”, dice Juliana Buhring con aria quasi annoiata in un caffé di Napoli dove ci incontriamo. Juliana ha vissuto in molti Paesi costretta a fuggire e a nascondersi. Ha appena 31 anni, ma ha già subito esperienze tremende che avrebbero distrutto molte persone.
Quando la vedi non sono ovvie né le sofferenze da lei patite né la sua forza di carattere. È una bella donna con un vistoso tatuaggio sulle spalle e ha un’espressione rilassata. “Sono più forte e più dura della maggior parte delle persone”, riconosce. Juliana ha visto la luce all’interno di una setta religiosa, una delle più famigerate dei nostri tempi: la “family of love”, detta anche “i figli di Dio”.

COPERTINA OFFENSIVA SU BENEDETTO XVI, IL VATICANO BLOCCA LA RIVISTA SATIRICA «TITANIC»

La copertina del TitanicIl tribunale di Amburgo: stop alla distribuzione del settimanale. «Violati i diritti della persona»
Tensione tra il Papa e la rivista satirica tedesca «Titanic». Oggetto: la copertina dell’ ultimo numero del giornale. Sottofondo: la bufera sul caso «Vatileaks».
Il mensile di Francoforte, infatti, ha pubblicato sotto il titolo «Hallelujah in Vaticano - Trovata la fonte della fuga di notizie!» una foto di Benedetto XVI ritoccata per mostrare una macchia di urina sulla tonaca.
«OLTRE OGNI LIMITE» - Il Vaticano ha chiesto e ottenuto che venisse bloccata la distribuzione dell'ultimo numero di «Titanic», in quanto la copertina è stata ritenuta ingiuriosa nei confronti di Benedetto XVI.

martedì 10 luglio 2012

IL CARDINALE SEPE E IL DROMEDARIO SACRIFICATO..

Come se non gli bastassero le disavventure giudiziarie, il card. Crescenzio Sepe è ora finito anche nel mirino degli animalisti. Sta infatti suscitando mote reazioni negative la diffusione di una foto che lo ritrae, presumibilmente in Sudan, mentre presenzia,e forse partecipa, al sacrificio rituale di un dromedario (riprodotta, per es., su Express News).

http://www.uaar.it/news/2010/07/10/card-sepe-dromedario/

lunedì 9 luglio 2012

I COSTI, LE CONTRADDIZIONI E I CRIMINI DELLA CHIESA CATTOLICA (VIDEO)

Per il vescovo Rabitti il terremoto è un monito di Dio

Sono ormai passati due mesi da quando la terra tremò seminando distruzione e morte fra Ferrara e Modena. Nelle nostre città e nelle nostre campagne le ferite del sisma sono ancora aperte, le tendopoli gremite, le case transennate. Stiamo laboriosamente prendendo coscienza del fatto che siamo una zona sismica, e delle peggiori. Con grande sofferenza, abbiamo imparato a diffidare della nostra terra che per noi è sempre stata una forza vitale e una fonte di abbondanza. La terra in Emilia è tutto. Mio nonno diceva che a piantarli qui crescono anche i pali.

Artisti, pensatori, scrittori e registi originari delle nostre terre hanno in vario modo espresso il disagio e la precarietà in cui siamo stati di colpo scaraventati. In questi giorni su La Voce, il giornale della Curia ferrarese, il vescovo Monsignor Rabitti - nell’editoriale dello scorso 1° luglio, intitolato “Il Papa condivide la pena per il terremoto” – sviluppa una riflessione sul terremoto che invece lascia a dir poco perplessi. Le parole del vescovo ferrarese ricordano quelle del vicepresidente del Cnr Roberto De Mattei quando, in occasione del terremoto di Fukushima, affermò che le catastrofi naturali possono “essere e sono esigenze della giustizia divina”. Rabitti lamenta la degenerazione della società moderna, il suo abbandonarsi agli idoli, e anche fra i cattolici denuncia la “diserzione dell’Eucarestia domenicale”, “l’obliterazione della confessione e la messa fuori causa della preghiera”. Facendo un parallelo con il terremoto che colpì gli stessi luoghi nel 1570, Rabitti ricorda che anche quelli erano tempi di corruzione e di malcostume, di immoralità e di peccato.

domenica 8 luglio 2012

UNA CONFRATERNITA DIETRO IL CASO ORLANDI

La chiesa di santa Francesca Romana
Il giallo della cittadina vaticana scomparsa 29 anni fa davanti alla centralissima basilica romana di Sant’Apollinare prosegue.
Giacomo Galeazzi - Città del Vaticano
«Il sequestro di Emanuela Orlandi fu il messaggio cifrato di una setta al Vaticano». Nel giallo della cittadina vaticana scomparsa 29 anni fa davanti alla centralissima basilica romana di Sant’Apollinare, spunta un esposto presentato a inizio luglio da uno studioso di antiche confraternite ad alto tasso di libertinaggio, abituate a «frammischiarsi tra uomini» e a praticare «l’eresia della carne». Talmente scandalose che nel ‘500 finivano sul rogo, commenta Fabrizio Peronaci, autore con Pietro Orlandi di «Mia sorella Emanuela» (edizioni Anordest).

sabato 7 luglio 2012

ARGENTINA, SUI DESAPARECIDOS LA CHIESA DÀ RAGIONE AL FATTO

Videla, il Vaticano sapeva
Horacio Verbitsky 
La Chiesa cattolica argentina ha confermato dinanzi alle autorità giudiziarie l’autenticità del documento pubblicato da Il Fatto Quotidiano l’ 11 maggio avente per oggetto l’ incontro segreto del 1978 delle gerarchie cattoliche al più alto livello con il dittatore Jorge Videla nel corso del quale si parlò dell’ assassinio dei detenuti-desaparecidos. Documento redatto nel luogo dell’incontro e consegnato dallo stesso Videla alla Chiesa e che riguarda i crimini più gravi commessi nella storia dell’Argentina e tra le cui vittime figuravano due vescovi e una ventina di sacerdoti. E divulgato da cattolici indignati per la complicità con una dittatura sanguinosa.

PERU',PRETE ACCUSATO DI RAZZISMO ED AGGRESSIONE

Padre Miguel PiovesanIn Perù è stata chiesta l'espulsione di un sacerdote italiano.

di Giacomo Galeazzi
Gli Indiani amazzonici del Perù - riferisce l' associazione Survival International - hanno chiesto l' espulsione di un controverso prete italiano accusandolo di "razzismo e aggressione" per il ruolo assunto nella promozione di una nuova strada che gli Indiani hanno etichettato come "la Strada della Morte". Padre Miguel Piovesan, parroco della piccola cittadina di Puerto Esperanza nel remoto Perù sud-orientale, ha reclutato una schiera di potenti alleati per sostenere il suo progetto di collegare la cittadina alla rete stradale del Perù. Fra questi ci sono influenti uomini del Congresso. Ma i popoli indigeni della regione si oppongono con fermezza.

giovedì 5 luglio 2012

India, Sanal Edamaruku sarà arrestato per aver svelato un miracolo cattolico

Po­che set­ti­ma­ne fa ab­bia­mo se­gna­la­to la pe­ti­zio­ne per sca­gio­na­re Sa­nal Eda­ma­ru­ku, ateo in­dia­no de­nun­cia­to per aver sve­la­to pub­bli­ca­men­te il “fal­so mi­ra­co­lo”av­ve­nu­to in una chie­sa cat­to­li­ca di Mum­bai (i fat­ti par­la­no da soli: si cre­de­va che da un cro­ci­fis­so sgor­gas­se ac­qua, ma la cau­sa era una sem­pli­ce per­di­ta). Non solo le as­so­cia­zio­ni cat­to­li­che non han­no ri­ti­ra­to le loro que­re­le, ma la cor­te su­pre­ma ha re­spin­to il ri­cor­so di Eda­ma­ru­ku per evi­ta­re la car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va. La si­tua­zio­ne è gra­ve: la po­li­zia si è già pre­sen­ta­ta due vol­te a casa sua con un man­da­to d’ar­re­sto; Sa­nal ora si tro­va in Eu­ro­pa, ri­por­ta New Hu­ma­ni­st, ma non è det­to che le au­to­rità non pos­sa­no ob­bli­gar­lo a rien­tra­re in In­dia per es­se­re im­pri­gio­na­to.

CANADA,DAI VESCOVI NO AL VACCINO CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS: FAVORISCE LA PROMISCUITA'...

IN CANADA I VESCOVI CATTOLICI SI STANNO OPPONENDO AL VACCINO HPV CONTRO IL PAPILLOMA VIRUS.SARA' PERCHE' SI SONO RESI CONTO DEI SUOI EFFETTI COLLATERALI?MA NEANCHE PER SOGNO!LA RAGIONE E' UN'ALTRA,IL VACCINO PER I VESCOVI E' PROMISCUO...
di Free Italy
Quando ho letto la notizia Newsfeedtime.com non sapevo se ridere o piangere per ciò che stavo leggendo. Perchè se da una parte l'opposizione al vaccino contro il papilloma virus è una notizia quanto mai positiva,visti i danni che questo vaccino sta facendo su scala mondiale, dall'altra conoscere le reali ragioni dietro a questo rifiuto induce rabbia e sconcerto. Andiamo a scoprirle insieme leggendo la nostra traduzione all'Articolo di Newsfeedtime.

domenica 1 luglio 2012

“IO, BIMBO SORDO VIOLENTATO SOTTO L’ ALTARE”

di Paolo Tessadri
in “il Fatto Quotidiano” del 30 giugno 2012
Per troppi anni ha taciuto, mentre la rabbia gli esplodeva dentro. Ora ha trovato il coraggio di parlare, anche con l’aiuto della madre: “Per quasi una decina di anni ho subito le violenze di tre sacerdoti, ma soprattutto di un giovane prete. Hanno cominciato che avevo tre anni e gli abusi sono proseguiti fino a 12 anni, quando lasciai l’istituto”. Giuseppe Consiglio ha 22 anni e i fatti risalirebbero a dieci anni fa, all’istituto religioso Fortunata Gresner di Verona. Proprio di fronte all’istituto Provolo, teatro di orchi seriali, dove sessanta ex allievi sordi hanno denunciato le violenze di una ventina di preti, avvenute per trent’anni, fino al 1984.

Al Gresner, invece, gli abusi sessuali sarebbero proseguiti fino al Duemila. Non ci sarebbe, dunque, prescrizione per reati così recenti.

venerdì 29 giugno 2012

Delitti e castighi sul soglio di Pietro / Dai Borgia a papa Luciani otto secoli di intrighi e misteri all' ombra del trono di Pietro

PIÙ volte nel corso dei secoli il vento ha scosso la casa di Dio con raffiche anche più intense di quelle attuali. Più volte il fumo di Satana si è infiltrato nelle stanze più sacre dei sacri palazzi, come ebbe a lamentare Paolo VI. F UN AMBIENTE come quello vaticano sembra fatto apposta per scuotimenti e infiltrazioni data la sua scarsa trasparenza, l' ostinata paura di aprirsi al mondo, l' atmosfera che sempre si crea in una corte dove un sovrano assoluto regna su uomini senza famiglia e dipende dal suo favore l' intera loro vita. Il che spiega quasi da solo perché le storie vaticane abbiano dato vita ad un intero filone narrativo che vede nei romanzi di Dan Brown (celebre "Il Codice da Vinci") solo gli ultimi esempi di un' amplissima casistica. Uno degli esempi più antichi di violenza e tradimento consumati per la conquista del soglio di Pietro è quello di cui fu protagonista Benedetto Caetani che costrinse il suo predecessore Celestino V (Pietro da Morrone) ad abdicare per l' impazienza di salire al trono dove regnerà col nome, famigerato, di Bonifacio VIII (1235-1303). Il povero Celestino era un uomo umile e pio, certamente inadatto all' incarico.

giovedì 28 giugno 2012

Da papa Luciani a Sant'Apollinare il Vaticano tra misteri e scandali

Da papa Luciani a Sant'Apollinare il Vaticano tra misteri e scandali

Istituzione millenaria e luogo segreto per eccellenza, la Santa Sede da sempre alimenta dietrologie di vario tipo. Ma anche veri e propri "gialli". Alcuni s'intrecciano con oscure vicende italiane, altri sono stati risolti troppo in fretta: come il caso delle guardie svizzere trovate morte nel '98. E poi ci sono i complotti letterari o cinematografici: come quello di "Angeli e demoni"...

di CLAUDIA MORGOGLIONE

Stato estero e insieme istituzione millenaria, luogo dai rituali ancora segreti perfino nel mondo ipermediatizzato in cui siamo immersi, il Vaticano, anche negli ultimi decenni, è stato teatro di misteri e di fatti ancora oscuri. E di leggende di vario tipo. Una catena di episodi che l'ultimo, clamoroso caso - l'arresto del maggiordomo del Papa 1, per la presunta cessione di documenti segreti - fa tornare d'attualità. 

Sangue in Vaticano. E' l'8 aprile 1959, ed è il primo episodio violento avvenuto nella Santa Sede nel Dopoguerra. Una guardia svizzera in congedo, Adolf Rucker, spara prima contro il suo ex comandante, Robert Nunlist, e poi contro se stesso. L' arma s'inceppa, i due si salvano anche se feriti. Un episodio che ricorda quello che, come vedremo, avverrà quasi quarant'anni più tardi. E che getta un'ombra oscura su un corpo considerato d'elite.

mercoledì 27 giugno 2012

"ABORTIRE UN BIMBO GAY È UN ATTO DI FEDE". PRONTA DENUNCIA CONTRO PAGINA FACEBOOK

Sul social network un gruppo invita a interrompere la gravidanza se al feto "viene diagnosticata l' omosessualità". Millantando tesi pseudo scientifiche e collegamenti con ospedali e ricercatori. Gli attivisti: "Istigazione all' odio e abuso della credulità".

di MARCO PASQUA
Ci sono ignoranza, omofobia e misoginia dietro all'ennesima pagina creata su Facebook al solo scopo di  insultare e umiliare una minoranza. In questo caso gli omosessuali, anche se non mancano le offese nei confronti delle donne, attraverso un uso meschino del tema dell'aborto e dell' omosessualità.

"Abortire un gay è atto di fede" il titolo di questo scempio virtuale creato una settimana fa all'interno del popolare social network. In pochi giorni ha raccolto quasi duemila commenti, in gran parte di critica e sdegno, e non solo da parte degli omosessuali.

Caso Orlandi, parla la superteste "Rapita per ordine di Marcinkus"

Le rivelazioni di Sabrina Minardi, ex compagna del boss della Magliana De Pedis
Il corpo fatto sparire in un cantiere a Torvaianica. La famiglia: "Vogliamo le prove"


Caso Orlandi, parla la superteste
"Rapita per ordine di Marcinkus"

Accuse verso lo scomparso presidente Ior dalla ex moglie del calciatore Giordano
In un sacco anche il figlio di un boss ucciso per vendetta. Ma le date non corrispondono
di MARINO BISSO E GIOVANNI GAGLIARDI


I manifestini per la scomparsa di Emanuela Orlandi
sono ricomparsi per le strade di Roma
ROMA - Emanuela Orlandi sarebbe stata prelevata da Renatino De Pedis su ordine dimonsignor Marcinkus, all'epoca presidente dello Ior. Lo rivela Sabrina Minardi, la supertestimone che per anni fu l'amante del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis, detto Renatino. La ragazza, dice Minardi, sarebbe poi stata uccisa e gettata in una betoniera a Torvaianica. E le sue dichiarazioni portano a nuove indagini. 

Negli anni '80, la Minardi, dopo la separazione con il "bomber" della Lazio Bruno Giordano, ebbe una storia con De Pedis, che nel dicembre 1984 fu catturato proprio grazie al pedinamento della donna. Gli misero le manette nell'appartamento di Via Vittorini 63 dove lei viveva. Negli anni successivi, Minardi attraversò periodi segnati dalla cocaina. Oggi si trova in una comunità terapeutica in Trentino. Poche settimane fa, la sua famiglia è tornata all'attenzione della cronaca perché la figlia, Valentina Giordano, fu protagonista, insieme al fidanzato Stefano Lucidi, 
del tragico incidente sulla Nomentana in cui morirono Alessio Giuliani e la sua ragazza Flaminia Giordani. 

Il sacrestano si uccide. Ma la messa continua

Il sacrestano si uccide. Ma la messa continua

Accade a Sestu, Cagliari. Un 73 enne si getta dal campanile. L'arcivescovo non sospende la funzione religiosa


Oggi il quotidiano L’Unione Sarda racconta delle cresime choc celebrate ieri nella chiesa di San Giorgio a Sestu, in provincia di Cagliari. Durante la cerimonia religiosa, Pietro Zanda, 73 anni, pensionato di Sestu, è salito sul campanile e si è suicidato lanciandosi nel vuoto. L’uomo è finito sul sagrato ed è morto sul colpo. Dopo un’interruzione, l’arcivescovo ha deciso di non sospendere la funzione religiosa e far proseguire la cerimonia.
IL FOLLE GESTO – La vittima aveva fatto il sacrestano proprio a San Giorgio. Lo riporta Francesco Pinna:
Le scale per raggiungere le campane le aveva fatte tante volte in giovinezza, quando era stato sacrista della parrocchia di San Giorgio. Ieri sera Pietro Zanda (pensionato di 73 anni, malato da tempo) con la chiesa e il sagrato affollati da oltre un migliaio di fedeli accorsi per le cresime, e la prima volta in città del nuovo arcivescovo Arrigo Miglio, ha deciso di salire un’ultima volta sul campanile e di gettarsi nel vuoto pochi minuti dopo l’inizio della cerimonia solenne.
 

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