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venerdì 22 giugno 2012
Gotti, ora i pm indagano anche sul San Raffaele
Nell’ appartamento di Milano erano state trovate carte sull’ ospedale.
di Guido Ruotolo
Tre ore di domande e di risposte. L’unica certezza è che il professore Ettore Gotti Tedeschi per Napoli era e resta una persona informata dei fatti. Insomma, non è indagato. Per il momento.
Anche se in realtà l’ex presidente dello Ior, prima di essere sentito a Napoli dai magistrati in una dichiarazione all’ Ansa, ha inviato un messaggio molto esplicito al Vaticano: «Per me non è ancora venuto il momento di parlare, perchè penso al dolore che darei al Santo Padre verso il quale sta crescendo la mia devozione proprio perché so che sta soffrendo».
Però, sottolinea il professore, «sono molto combattuto tra il mantenere il riserbo e il prendere posizione ufficialmente».
di Guido Ruotolo
Tre ore di domande e di risposte. L’unica certezza è che il professore Ettore Gotti Tedeschi per Napoli era e resta una persona informata dei fatti. Insomma, non è indagato. Per il momento.
Anche se in realtà l’ex presidente dello Ior, prima di essere sentito a Napoli dai magistrati in una dichiarazione all’ Ansa, ha inviato un messaggio molto esplicito al Vaticano: «Per me non è ancora venuto il momento di parlare, perchè penso al dolore che darei al Santo Padre verso il quale sta crescendo la mia devozione proprio perché so che sta soffrendo».
Però, sottolinea il professore, «sono molto combattuto tra il mantenere il riserbo e il prendere posizione ufficialmente».
martedì 13 dicembre 2011
SAN RAFFAELE,ARRESTATO ANCHE VALSECCHI.SI STRINGE IL CERCHIO SU DON VERZE'.
IL SAN RAFFAELE – La storia del San Raffaele è esplosa dopo il suicidio di Mario Cal. Sono emersi importanti intrecci con il sistema di potere della Lombardia,e in particolare i legami con Roberto Formigoni. L’ ordinanza di custodia cautelare che stamani ha portato in carcere l’ ex direttore finanziario del San Raffaele Valsecchi e’ stata firmata dal gip Vincenzo Tutinelli su richiesta del pm Luigi Orsi, Laura Pedio e Gaetano Ruta. Gli inquirenti hanno contestato, oltre alla bancarotta, il reato di associazione per delinquere. Ipotesi per la quale il giudice ha firmato un nuovo provvedimento notificato in carcere a Pierangelo Dacco’, l’intermediario in rapporti d’affari con il gruppo fermato a meta’ novembre.
domenica 20 novembre 2011
SAN RAFFAELE:UN JET DA 20 MILIONI PER FAR VOLARE DON VERZE'
Daccò, il faccendiere arrestato per bancarotta ammette: «Ho preso quei soldi, me li dovevano»
GIOVANNA TRINCHELLA
San Raffaele, fondi neri per decine di milioni
venerdì 18 novembre 2011
DON VERZÈ ODIAVA I CHECK-IN. E IL SAN RAFFAELE COMPRÒ AEREO DA 20 MILIONI DI EURO
La fondazione avrebbe acquistato un aereo da 20 milioni di euro anche per evitare i check-in a don Verzè che non li amava. Si tratta del Challenger 604, uno dei più costosi
"Don Luigi Verzè e Mario Cal presero la decisione di acquistare un aereo privato di lusso da quasi 20 milioni di euro perché il prete non accetta facilmente dei normali check-in quando viaggia in aereo".
A denunciarlo ai pm milanesi sarebbe stata una testimone nel corso delle indagini sul dissesto finanziario del San Raffaele. Secondo gli inquirenti della procura lombarda, nell’ operazione di acquisto dell' aereo nel 2007 era coinvolta una società riconducibile a Piero Daccò, fermato nei giorni scorsi.
Nell’ inchiesta sul difetto finanziario dell’ ospedale una testimone sentita il 17 agosto scorso ha spiegato che la fondazione avrebbe acquistato l'aereo, per una spesa di da 20 milioni di euro, al fine di evitare i check in a don Verzè che non li amava.
A denunciarlo ai pm milanesi sarebbe stata una testimone nel corso delle indagini sul dissesto finanziario del San Raffaele. Secondo gli inquirenti della procura lombarda, nell’ operazione di acquisto dell' aereo nel 2007 era coinvolta una società riconducibile a Piero Daccò, fermato nei giorni scorsi.
Nell’ inchiesta sul difetto finanziario dell’ ospedale una testimone sentita il 17 agosto scorso ha spiegato che la fondazione avrebbe acquistato l'aereo, per una spesa di da 20 milioni di euro, al fine di evitare i check in a don Verzè che non li amava.
lunedì 7 novembre 2011
SAN RAFFAELE,APPROVATO PIANO DI SALVATAGGIO IOR-MALACALZA.L'OSPEDALE E' SALVO.
giovedì 6 ottobre 2011
SAN RAFFAELE,BERLUSCONI,BERTONE E FORMIGONI SI ATTIVANO PER IL SALVATAGGIO.TUTTI I RETROSCENA DELL'OPERAZIONE.
Il premier voleva salvare l' ospedale di don Verzè, ma non ha potuto. Allora il presidente della Lombardia ha supplicato il Segretario di Stato...
Il cda del San Raffaele si è riunito nuovamente il 3 ottobre, per la prima volta dopo la decisione della Procura di presentare l’istanza di fallimento. E cominciano a emergere maggiori particolari sulla genesi e lo sviluppo di un’operazione che negli ultimi mesi ha visto intrecciarsi il mondo della finanza e della sanità con quello Vaticano.All’inizio del 2011, di fronte all’ingente mole di debiti provocati dalla faraonica gestione di don Luigi Verzè, il premier Silvio Berlusconi si era detto disponibile a intervenire per salvare l’ospedale dove lui stesso va a farsi curare. Ma l’attesa sentenza della Corte d’Appello sul Lodo Mondadori, che imporrà a Fininvest il pagamento di 560 milioni di euro alla holding di Carlo De Benedetti, «congela» le intenzioni del premier, non più in grado di venire incontro alle necessità dell’amico prete. Il Cavaliere aveva affidato la pratica a uno dei suoi consiglieri più ascoltati, il super consulente d’impresa Bruno Ermolli. È lui a cercare di mettere insieme una gruppo di imprenditori in grado di rilevare l’ospedale. Si fa così avanti Giuseppe Rotelli, uno dei maggiori imprenditori della sanità lombarda e italiana.
Il cda del San Raffaele si è riunito nuovamente il 3 ottobre, per la prima volta dopo la decisione della Procura di presentare l’istanza di fallimento. E cominciano a emergere maggiori particolari sulla genesi e lo sviluppo di un’operazione che negli ultimi mesi ha visto intrecciarsi il mondo della finanza e della sanità con quello Vaticano.All’inizio del 2011, di fronte all’ingente mole di debiti provocati dalla faraonica gestione di don Luigi Verzè, il premier Silvio Berlusconi si era detto disponibile a intervenire per salvare l’ospedale dove lui stesso va a farsi curare. Ma l’attesa sentenza della Corte d’Appello sul Lodo Mondadori, che imporrà a Fininvest il pagamento di 560 milioni di euro alla holding di Carlo De Benedetti, «congela» le intenzioni del premier, non più in grado di venire incontro alle necessità dell’amico prete. Il Cavaliere aveva affidato la pratica a uno dei suoi consiglieri più ascoltati, il super consulente d’impresa Bruno Ermolli. È lui a cercare di mettere insieme una gruppo di imprenditori in grado di rilevare l’ospedale. Si fa così avanti Giuseppe Rotelli, uno dei maggiori imprenditori della sanità lombarda e italiana.
mercoledì 5 ottobre 2011
DON VERZE' E I SEGRETI OCCULTI DEL SAN RAFFAELE:DAL SUICIDIO CAL,SINO AGLI STRANI RAPPORTI CON CL,PASSANDO PER CONSULENZE SOSPETTE E INVESTIMENTI NEL SETTORE ENERGETICO..
Un archivio di documenti cartacei che mette nei guai il prete benefattore.Blu Energy,Edilraf,Harmann Holding,Mario Cal,Comunione e Liberazione:è dietro questi nomi che bisogna cercare le ragioni del fallimento del San Raffaele?Scopriamolo.
Un suicidio sui generis, quello di Mario Cal. Il quale ha deciso di svolgere in pieno la sua funzione in tutta descrizione, inviando lettere solo alla segretaria e alla moglie. Ma ha anche deciso di lasciare in ultimo un segnale ai magistrati, lasciando in una villetta di sua proprietà l’ archivio di documenti cartacei che racconta tutte le operazioni sospette del San Raffaele. Walter Galbiati su Repubblica ci racconta cosa c’è nelle carte:La storia occulta del San Raffaele, invece, l’ha fatta trovare in una sperduta villetta in Brianza, a Bernareggio. Quando gli inquirenti hanno aperto la porta di quella seconda dimora hanno trovato un archivio di documenti cartacei sufficienti per scrivere la storia parallela del San Raffaele.
Un suicidio sui generis, quello di Mario Cal. Il quale ha deciso di svolgere in pieno la sua funzione in tutta descrizione, inviando lettere solo alla segretaria e alla moglie. Ma ha anche deciso di lasciare in ultimo un segnale ai magistrati, lasciando in una villetta di sua proprietà l’ archivio di documenti cartacei che racconta tutte le operazioni sospette del San Raffaele. Walter Galbiati su Repubblica ci racconta cosa c’è nelle carte:La storia occulta del San Raffaele, invece, l’ha fatta trovare in una sperduta villetta in Brianza, a Bernareggio. Quando gli inquirenti hanno aperto la porta di quella seconda dimora hanno trovato un archivio di documenti cartacei sufficienti per scrivere la storia parallela del San Raffaele.
martedì 20 settembre 2011
ALLA SCOPERTA DI DON VERZE',IL PRETE MANAGER AMICO DI BERLUSCONI E VENDOLA,NEMICO DI BERTONE..
Ma chi è il prete 91enne che resiste al tentativo di “scalata” del card. Tarcisio Bertone? Don Luigi “Maria” Verzé (il “Maria” è una sua libera aggiunta), nato il 14 marzo 1920 a Illasi, vicino a Verona, è figlio di una nobildonna e di un agiato latifondista.
Sin da giovane, viene affascinato dalla figura e dall’ opera di don Giovanni Calabria, fondatore delle congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza e di opere di assistenza a malati e poveri. Si laurea in Lettere classiche e Filosofia con p. Agostino Gemelli nel 1947 all’ Università Cattolica di Milano e viene ordinato prete l’ anno successivo, a Verona, ed entra nella Congregazione Poveri Servi della Divina Provvidenza, di cui diviene segretario. Su mandato di don Calabria, e con il consenso dell’allora arcivescovo di Milano, il card. Ildefonso Schuster, dà vita nella diocesi a diverse scuole di avviamento professionale per ragazzi di periferia e successivamente a case-albergo per anziani.
Sin da giovane, viene affascinato dalla figura e dall’ opera di don Giovanni Calabria, fondatore delle congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza e di opere di assistenza a malati e poveri. Si laurea in Lettere classiche e Filosofia con p. Agostino Gemelli nel 1947 all’ Università Cattolica di Milano e viene ordinato prete l’ anno successivo, a Verona, ed entra nella Congregazione Poveri Servi della Divina Provvidenza, di cui diviene segretario. Su mandato di don Calabria, e con il consenso dell’allora arcivescovo di Milano, il card. Ildefonso Schuster, dà vita nella diocesi a diverse scuole di avviamento professionale per ragazzi di periferia e successivamente a case-albergo per anziani.
venerdì 16 settembre 2011
SAN RAFFAELE SHOCK:LA PROCURA DI MILANO VALUTA L'ISTANZA DI FALLIMENTO.RIUSCIRA' LO IOR A SALVARE LA CREATURA DI DON VERZE'?
Dopo un vertice in Procura tra magistrati e legali il gruppo torna in bilico.
MILANO - Colpo di scena nelle carte inerenti il salvataggio dell' ospedale San Raffaele. La Procura di Milano valuterà se procedere a una richiesta di fallimento.
È quanto si è appreso al termine dell’ incontro tra i legali del gruppo ospedaliero, il presidente del tribunale fallimentare Filippo Lamanna e i pm Luigi Orsi e Laura Pedio. Dal gruppo ospedaliero dipendono circa 5 mila persone.
Ieri s'è appreso che lo Ior e la famiglia Malacanza hanno messo sul piatto 250 milioni per rilevare le arrivita' cliniche dell' ospedale San Raffaele. Asset destinati successivamente a confluire in una Newco in via di costituzione.
MILANO - Colpo di scena nelle carte inerenti il salvataggio dell' ospedale San Raffaele. La Procura di Milano valuterà se procedere a una richiesta di fallimento.
È quanto si è appreso al termine dell’ incontro tra i legali del gruppo ospedaliero, il presidente del tribunale fallimentare Filippo Lamanna e i pm Luigi Orsi e Laura Pedio. Dal gruppo ospedaliero dipendono circa 5 mila persone.
Ieri s'è appreso che lo Ior e la famiglia Malacanza hanno messo sul piatto 250 milioni per rilevare le arrivita' cliniche dell' ospedale San Raffaele. Asset destinati successivamente a confluire in una Newco in via di costituzione.
giovedì 15 settembre 2011
SAN RAFFAELE,PRONTI 250 MILIONI PER L'AUMENTO DI CAPITALE.NEL PIANO DI SALVATAGGIO ANCHE LA BANCA VATICANA..
Al termine del Consiglio di amministrazione (Cda) della Fondazione San Raffaele, nella mattinata di mercoledì 14 settembre, è arrivata l' approvazione di un piano di salvataggio per il polo di cura e di ricerca guidato da don Verzé, gravato da un buco di quasi 1,5 miliardi e con un patrimonio netto negativo per 210 milioni di euro. Una importante conferma è arrivata in primo luogo dalla voce Vittorio Malacalza.
«Penso di si», ha risposto l' imprenditore genovese a chi gli chiedeva se fosse intenzionato a intervenire nel salvataggio insieme allo Ior, mentre circa l' appuntamento del 15 settembre in Procura Malacalza si è limitato a dire che «la magistratura agisce nella sua autonomia».
lunedì 12 settembre 2011
L'ENIGMA SAN RAFFAELE
Cresce l’attesa per il consiglio d’ amministrazione della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor in calendario per lunedì 12 settembre ma che potrebbe anche essere rinviato di qualche giorno, probabilmente a giovedì 15 quando la Fondazione dovrà presentare una prima bozza di concordato preventivo al Tribunale di Milano.
Mentre i consulenti Enrico Bondi e Renato Botti lavorano alla predisposizione del piano, i soggetti coinvolti nell’ operazione di salvataggio del San Raffaele cercano una soluzione dei nodi che hanno lasciato senza esito la precedente riunione del consiglio.
domenica 11 settembre 2011
AUMENTANO I DEBITI DEL SAN RAFFAELE:BEN 1,4 MILIARDI DI EURO.RIUSCIRA' IL VATICANO A SALVARLO?
Passività salite a 1,476 miliardi. Negativo il patrimonio netto.
Salgono i debiti per il San Raffaele. Secondo l'indicazione patrimoniale emersa alla luce del rapporto economico aggiornato messo a punto dalla società di consulenza Deloitte, ammontano a oltre 1,4 miliardi di euro contro il miliardo di euro emerso a inizio estate. Per l'esattezza l' indebitamento ammonta a ben 1,476 miliardi.
Salgono i debiti per il San Raffaele. Secondo l'indicazione patrimoniale emersa alla luce del rapporto economico aggiornato messo a punto dalla società di consulenza Deloitte, ammontano a oltre 1,4 miliardi di euro contro il miliardo di euro emerso a inizio estate. Per l'esattezza l' indebitamento ammonta a ben 1,476 miliardi.
giovedì 8 settembre 2011
ADDIO AL SAN RAFFAELE DI VENDOLA E DON VERZÉ?
Addio all’ ospedale San Raffaele del Mediterraneo? Sembra proprio di sì, stante i nuovi decreti approvati dal Governo con a capo Silvio Berlusconi. L’avvocato Nicola Russo, coordinatore del Comitato “Taranto Futura”, 2430 aderenti, sostiene: “Con il decreto Legge n.138 del 13 agosto 2011 entrato in vigore e pubblicato in Gazzetta ufficiale lo stesso giorno,il progetto del San Raffaele Mediterraneo,illegittimamente perorato dalla Regione Puglia, può considerarsi archiviato”.
D. Archiviato perchè?
R. Beh , se è vero come è vero che in base all’articolo 4 comma 13 del citato decreto Legge di agosto corso, può affidarsi il servizio pubblico,quindi anche quello sanitario, direttamente e senza gara pubblica, a un soggetto privato, in questo caso alla Fondazione San Raffaele Monte Tabor di Milano, solo a una condizione.
martedì 6 settembre 2011
SAN RAFFAELE, L’ INCOGNITA DEI COSTI DEL SALVATAGGIO
Oggi il cda. Dubbi nel mondo cattolico sull’ operazione. Voragine di debiti, forse un miliardo e mezzo. Solo per le urgenze servono fra i 250 e i 400 milioni.
L’ emergere della voragine di un miliardo e mezzo di debiti del San Raffaele, l’ ospedale fondato da don Luigi Verzè che la Santa Sede cerca di salvare dal fallimento, sta facendo crescere una diffusa inquietudine nella Chiesa italiana e anche nei palazzi d’ Oltretevere. Don Verzè all’ inizio dell’ estate aveva preferito coinvolgere la Santa Sede invece di affidarsi alla cordata dell’imprenditore della sanità lombarda Giuseppe Rotelli. La gestione (fallimentare, economicamente parlando) del San Raffaele è ora in carico da diverse settimane alla squadra messa insieme dal cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone.
L’ emergere della voragine di un miliardo e mezzo di debiti del San Raffaele, l’ ospedale fondato da don Luigi Verzè che la Santa Sede cerca di salvare dal fallimento, sta facendo crescere una diffusa inquietudine nella Chiesa italiana e anche nei palazzi d’ Oltretevere. Don Verzè all’ inizio dell’ estate aveva preferito coinvolgere la Santa Sede invece di affidarsi alla cordata dell’imprenditore della sanità lombarda Giuseppe Rotelli. La gestione (fallimentare, economicamente parlando) del San Raffaele è ora in carico da diverse settimane alla squadra messa insieme dal cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone.
venerdì 2 settembre 2011
DON VERZÉ, INTRIGO BIPARTISAN:GRANDI AFFARI PER FORMIGONI E VENDOLA
Travolti da un insolito destino nell' azzurro mare d' agosto. Serve il titolo di un famoso film di Lina Wertmüller per raccontare la situazione di Roberto Formigoni e Nichi Vendola sul caso San Raffaele, l' ente ospedaliero lombardo governato dalla Fondazione Monte Tabor.
I governatori di Lombardia e Puglia, due schieramenti politici opposti - Popolo della libertà e Sinistra ecologia libertà - distanti più di 800 chilometri, si ritroveranno presto ad affrontare assieme una bomba a orologeria dagli esiti imprevedibili.
IL SILENZIO SUL SAN RAFFAELE. Non è un caso che per tutta l'estate entrambi abbiano continuato a tenersi distanti dalle polemiche che stanno accompagnando l' azienda ospedaliera di Don Luigi Verzè verso l' ennesimo consiglio di amministrazione che dovrebbe scongiurare l' ipotesi di fallimento.Il giorno è il 15 settembre, data ultima concessa dalla procura di Milano per trovare una soluzione tecnica che «consenta di marcare la necessaria discontinuità gestionale pur garantendo la continuità dello spirito della Fondazione».
I governatori di Lombardia e Puglia, due schieramenti politici opposti - Popolo della libertà e Sinistra ecologia libertà - distanti più di 800 chilometri, si ritroveranno presto ad affrontare assieme una bomba a orologeria dagli esiti imprevedibili.
IL SILENZIO SUL SAN RAFFAELE. Non è un caso che per tutta l'estate entrambi abbiano continuato a tenersi distanti dalle polemiche che stanno accompagnando l' azienda ospedaliera di Don Luigi Verzè verso l' ennesimo consiglio di amministrazione che dovrebbe scongiurare l' ipotesi di fallimento.Il giorno è il 15 settembre, data ultima concessa dalla procura di Milano per trovare una soluzione tecnica che «consenta di marcare la necessaria discontinuità gestionale pur garantendo la continuità dello spirito della Fondazione».
sabato 27 agosto 2011
DON VERZÉ ALLA GUERRA CON IL VATICANO
Mi avete tagliato fuori. Questo più o meno dice Don Verzé nella lettera che ha inviato al Vaticano, e nella quale si lamenta del trattamento riservatogli nel nuovo consiglio di amministrazione del San Raffaele. A parlarne è il Corriere della Sera nell’articolo di Gerevini e Ravizzi, ormai habitué del caso:
Con l’arrivo degli uomini di fiducia del cardinale Tarcisio Bertone, a don Verzé è rimasto solo il ruolo di presidente senza deleghe operative. Ma paradossalmente il sacerdote e i suoi fedelissimi riuniti nell’ Associazione Monte Tabor mantengono tuttora il potere di nomina e di revoca del consiglio di amministrazione della Fondazione. Un potere di cui il prete manager, nella sua lettera, è ben consapevole: «Vi ricordo che l’ organismo che per statuto ha competenza alla nomina dei componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione ha proceduto alla vostra designazione».
Con l’arrivo degli uomini di fiducia del cardinale Tarcisio Bertone, a don Verzé è rimasto solo il ruolo di presidente senza deleghe operative. Ma paradossalmente il sacerdote e i suoi fedelissimi riuniti nell’ Associazione Monte Tabor mantengono tuttora il potere di nomina e di revoca del consiglio di amministrazione della Fondazione. Un potere di cui il prete manager, nella sua lettera, è ben consapevole: «Vi ricordo che l’ organismo che per statuto ha competenza alla nomina dei componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione ha proceduto alla vostra designazione».
mercoledì 3 agosto 2011
VENDOLA-DON VERZE',L'ALLEANZA VA AVANTI.PROSEGUONO I LAVORI PER IL SAN RAFFAELE DEL SUD.
Vendola: 'Il San Raffaele del Mediterraneo si farà'.Saranno investiti 200milioni di euro
Il legame che c'è tra Vendola e Don Verzè deve essere così forte se,nonostante il dissesto finanziario del San Raffaele,il governatore della regione Puglia ha deciso di proseguire con il progetto del "San Raffaele del sud".Ma di cosa si tratta in sostanza?Il 28 maggio 2010 nasce a Taranto la Fondazione San Raffaele del Mediterraneo,il cui scopo era e,a quanto pare,sarà quello di gestire un complesso ospedaliero interamente finanziato dalla Regione Puglia.Un progetto tanto ambizioso quanto costoso(120 milioni i fondi stanziati all'epoca dalla giunta).Ma soprattutto un progetto senza gara d'appalto.Nonostante il grave dissesto finanziario ed economico dell’ospedale San Raffaele il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha comunicato che non intende sospendere l’accordo stipulato con don Verzé per la realizzazione di un grande ospedale a Taranto.«Confermiamo le scelte di voler investire 200 milioni di euro nella più grande struttura pubblica del Mediterraneo, il San Raffaele del sud». Questo il "Nichi-pensiero".Che crede fortemente nella realizzazione dell'ospedale per il quale la regione ha già stanziato 60 milioni.
lunedì 25 luglio 2011
QUANTI SONO I DUBBI DELLA CURIA ROMANA SULLA “OPERAZIONE SAN RAFFAELE”
La domanda che Nicora e altri entro le mura leonine si fanno è una: perché? Perché il cardinale Tarcisio Bertone spinge per entrare nel San Raffaele garantendo, tramite i suoi uomini di fiducia, Giuseppe Profiti, Ettore Gotti Tedeschi, Giovanni Maria Flick e Vittorio Malacalza, di poter sanare lo spaventoso debito accumulato da don Luigi Verzé, 972 milioni di euro?
SAN RAFFAELE:CELEBRATO IL FUNERALE DI CAL.NONOSTANTE IL SUICIDIO.NONOSTANTE IL RIFIUTO A WELBY...
Città del Vaticano - Funerali al San Raffaele di Milano per Mario Cal. Rito religioso. Gli italiani guardano la tv e non capiscono. Non si era detto che i suicidi non hanno diritto al funerale in chiesa? Non è stato sempre proclamato che togliersi la vita è un atto gravissimo, una ribellione contro dio, una prepotenza inaccettabile nei confronti di quel bene “indisponibile” che è l’esistenza umana?
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