La Lobby di Dio - beppegrillo.it from Ferruccio Pinotti on Vimeo.
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lunedì 7 novembre 2011
giovedì 3 novembre 2011
COMUNIONE E LIBERAZIONE: ECCO GLI ENTI PUBBLICI CHE LA FINANZIANO.
IL MEETING DI COMUNIONE E LIBERAZIONE E' STATO UN VERO SALASSO PER LE CASSE STATALI: 100.000 EURO STANZIATI DA LAZIO,FRIULI E SARDEGNA E 84.000 DALLA SOLA LOMBARDIA!E IO PAGO!
Mentre la crisi impazzava le nostre Regioni elargivano finanziamenti cospicui al Meeting di CL.E mentre le Regioni spendevano,quelli di CL incassavano: la "Lobby di Dio" fattura in una settimana di Meeting 8 milioni e 400 mila euro.Della serie a loro i guadagni a noi le perdite...
In questi tempi magri gli unici che sembrano godere di ottima salute sono gli uomini della Evidentia Communication srl, sede legale a Rimini, operativa a Milano, cassaforte di Comunione e Liberazione, società nella quale confluiscono i finanziamenti per il Meeting di Cl, la macchina da 3.400 volontari e 8 milioni e 400.000 euro di fatturato. Numeri da grande industria che vengono polverizzati in una settimana, dal 21 al 27 agosto.
Una montagna di soldi che per il 70 % arrivano dalle sponsorizzazioni. Grandi colossi privati, come Intesa San Paolo, Finmeccanica, Enel e Wind. Ma anche da tanti enti pubblici: Comuni (tre, tra cui Roma), Regioni (sette), Province (due) e Ministeri (due), società partecipate dal pubblico come Poste Italiane, Trenitalia, Ferrovie Nord, per un totale di almeno un milione e mezzo di euro di sponsorizzazioni.
In questi tempi magri gli unici che sembrano godere di ottima salute sono gli uomini della Evidentia Communication srl, sede legale a Rimini, operativa a Milano, cassaforte di Comunione e Liberazione, società nella quale confluiscono i finanziamenti per il Meeting di Cl, la macchina da 3.400 volontari e 8 milioni e 400.000 euro di fatturato. Numeri da grande industria che vengono polverizzati in una settimana, dal 21 al 27 agosto.
Una montagna di soldi che per il 70 % arrivano dalle sponsorizzazioni. Grandi colossi privati, come Intesa San Paolo, Finmeccanica, Enel e Wind. Ma anche da tanti enti pubblici: Comuni (tre, tra cui Roma), Regioni (sette), Province (due) e Ministeri (due), società partecipate dal pubblico come Poste Italiane, Trenitalia, Ferrovie Nord, per un totale di almeno un milione e mezzo di euro di sponsorizzazioni.
COMUNIONE E LIBERAZIONE: ECCO COME E' ENTRATA NELLE COOP ROSSE
Il meeting è diventata un'industria. Ma la potenza vera di Comunione e liberazione sta negli affari: un impero che negli anni ha raggiunto i 70 miliardi di euro, la metà in Lombardia e una buona fetta nelle coop dell'Emilia Romagna
Qualche mese fa il convegno di Rimini. La manifestazione è costata 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto è stato coperto dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati.Chiamatela “amicizia operativa” come ama definirla Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia e primo fra i Memores Domini di Cl, o se preferite “sussidiarietà dei favori”. Emma Bonino, vice-presidente del Senato usa invece la locuzione “parastatalizzazione del privato”. Vi starete sempre riferendo a quella rete di potere che è stata creata nei decenni da Comunione e liberazione e dalla Compagnia delle opere (CdO), il suo braccio finanziario, una rete di più di 34 mila imprese con un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di euro. Da tempo a questo sistema non sono estranei gli interessi delle cooperative emiliano-romagnole.
mercoledì 5 ottobre 2011
DON VERZE' E I SEGRETI OCCULTI DEL SAN RAFFAELE:DAL SUICIDIO CAL,SINO AGLI STRANI RAPPORTI CON CL,PASSANDO PER CONSULENZE SOSPETTE E INVESTIMENTI NEL SETTORE ENERGETICO..
Un archivio di documenti cartacei che mette nei guai il prete benefattore.Blu Energy,Edilraf,Harmann Holding,Mario Cal,Comunione e Liberazione:è dietro questi nomi che bisogna cercare le ragioni del fallimento del San Raffaele?Scopriamolo.
Un suicidio sui generis, quello di Mario Cal. Il quale ha deciso di svolgere in pieno la sua funzione in tutta descrizione, inviando lettere solo alla segretaria e alla moglie. Ma ha anche deciso di lasciare in ultimo un segnale ai magistrati, lasciando in una villetta di sua proprietà l’ archivio di documenti cartacei che racconta tutte le operazioni sospette del San Raffaele. Walter Galbiati su Repubblica ci racconta cosa c’è nelle carte:La storia occulta del San Raffaele, invece, l’ha fatta trovare in una sperduta villetta in Brianza, a Bernareggio. Quando gli inquirenti hanno aperto la porta di quella seconda dimora hanno trovato un archivio di documenti cartacei sufficienti per scrivere la storia parallela del San Raffaele.
Un suicidio sui generis, quello di Mario Cal. Il quale ha deciso di svolgere in pieno la sua funzione in tutta descrizione, inviando lettere solo alla segretaria e alla moglie. Ma ha anche deciso di lasciare in ultimo un segnale ai magistrati, lasciando in una villetta di sua proprietà l’ archivio di documenti cartacei che racconta tutte le operazioni sospette del San Raffaele. Walter Galbiati su Repubblica ci racconta cosa c’è nelle carte:La storia occulta del San Raffaele, invece, l’ha fatta trovare in una sperduta villetta in Brianza, a Bernareggio. Quando gli inquirenti hanno aperto la porta di quella seconda dimora hanno trovato un archivio di documenti cartacei sufficienti per scrivere la storia parallela del San Raffaele.
martedì 4 ottobre 2011
COME COMUNIONE E LIBERAZIONE COMANDA LE COOP ROSSE.
Il meeting è diventata un'industria. Ma la potenza vera di Comunione e liberazione sta negli affari: un impero che negli anni ha raggiunto i 70 miliardi di euro, la metà in Lombardia e una buona fetta nelle coop dell'Emilia Romagna
Comunione e Liberazione a Rimini: un meeting divenuto industria.La manifestazione costa 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto proviene dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati.
Chiamatela “amicizia operativa” come ama definirla Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia e primo fra i Memores Domini di Cl, o se preferite “sussidiarietà dei favori”. Emma Bonino, vice-presidente del Senato usa invece la locuzione “parastatalizzazione del privato”. Vi starete sempre riferendo a quella rete di potere che è stata creata nei decenni da Comunione e liberazione e dalla Compagnia delle opere (CdO), il suo braccio finanziario, una rete di più di 34 mila imprese con un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di euro. Da tempo a questo sistema non sono estranei gli interessi delle cooperative emiliano-romagnole.
Comunione e Liberazione a Rimini: un meeting divenuto industria.La manifestazione costa 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto proviene dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati.
Chiamatela “amicizia operativa” come ama definirla Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia e primo fra i Memores Domini di Cl, o se preferite “sussidiarietà dei favori”. Emma Bonino, vice-presidente del Senato usa invece la locuzione “parastatalizzazione del privato”. Vi starete sempre riferendo a quella rete di potere che è stata creata nei decenni da Comunione e liberazione e dalla Compagnia delle opere (CdO), il suo braccio finanziario, una rete di più di 34 mila imprese con un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di euro. Da tempo a questo sistema non sono estranei gli interessi delle cooperative emiliano-romagnole.
martedì 20 settembre 2011
CARIM, LA BANCA CONTROLLATA DA COMUNIONE E LIBERAZIONE A RISCHIO CHIUSURA. IN PERICOLO 7MILA PICCOLI AZIONISTI
Oggi riunione straordinaria per cercare di ricapitalizzare la Cassa di risparmio che ha un Cda controllato dagli uomini di Comunione e liberazione. Ma Bankitalia vorrebbe esautorare i riminesi dal controllo dell'istituto, commissariato mesi fa per "gravi irregolarità" con accuse di riciclaggio. A rimetterci saranno soprattutto i piccoli investitori
Comunione e liberazione si fa la banca con i soldi dei riminesi. Si tratta di Carim, la Cassa di risparmio di Rimini che ha ricevuto un secco no da Bankitalia all’ipotesi di ricapitalizzazione studiata dal cda della fondazione, di base ciellina, che la controlla.
La stessa fondazione che oggi tenterà di correre ai ripari in un consiglio generale indetto per discutere della difficile situazione che sta vivendo l’ istituto di credito. A rischio sono la centralità del suo azionariato riminese, ma soprattutto l’ esistenza stessa della banca. La possibilità che Carim venga assorbita da un altro big del settore come Banca Intesa, o Ubi Banca non è da escludere.
Comunione e liberazione si fa la banca con i soldi dei riminesi. Si tratta di Carim, la Cassa di risparmio di Rimini che ha ricevuto un secco no da Bankitalia all’ipotesi di ricapitalizzazione studiata dal cda della fondazione, di base ciellina, che la controlla.
La stessa fondazione che oggi tenterà di correre ai ripari in un consiglio generale indetto per discutere della difficile situazione che sta vivendo l’ istituto di credito. A rischio sono la centralità del suo azionariato riminese, ma soprattutto l’ esistenza stessa della banca. La possibilità che Carim venga assorbita da un altro big del settore come Banca Intesa, o Ubi Banca non è da escludere.
martedì 6 settembre 2011
IL VIDEO INCHIESTA CHE COMUNIONE E LIBERAZIONE VUOLE FAR CANCELLARE E' ANCORA SU YOUTUBE.MA PER QUANTO?
E’ stato postato su YouTube il 24 agosto scorso. Visualizzato oltre 20mila volte. E continua ad incassare spettatori e condivisioni. Il video girato e montato dal blogger Saverio Tommasi e intitolato Alla scoperta di Comunione e Liberazione continua ad essere online, nonostante i ripetuti inviti alla rimozione giunti all’autore.
IL VIDEO RESTA ONLINE - E’ lo stesso Tommasi, 32enne attore e regista di teatro fiorentino, attraverso le sue pagine, a parlarne. “Non so come finirà questa storia, ma per ora ha vinto la comunità che preferisce l’informazione alla propaganda. Hanno vinto coloro che alle serafiche certezze pongono delle domande, cercando di capire.E qualunque sia il prosieguo di questa storia è certo che non potranno togliere il video dall’intero spazio web, tanto più che ora è presente anche su altri portali, a partire da Arcoiris.tv”, si legge sul sito. “L’informazione è un bene prezioso, e comune – continua Tommasi, promettendo di resistere alle pressioni -. Fossi stato solo il video sarebbe già sparito. E ancora prima sarebbe stato inutile che lo realizzassi”.
giovedì 1 settembre 2011
giovedì 21 luglio 2011
SUL SAN RAFFAELE LO SCONTRO OPUS DEI-CL, IN PALIO IL SUPER-POLO DELLA SANITÀ CATTOLICA
Il blitz di Bertone, le resistenze di Tettamanzi e le paure della Cei .Nel mirino anche l´ Istituto Toniolo, considerato una delle cassaforti della Chiesa. Il segretario di stato vorrebbe chiudere la partita prima dell´arrivo a Milano di Scola.
CITTÀ DEL VATICANO - Il Papa è in vacanza a Castel Gandolfo ma era stato informato dal segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, dell´ intenzione di preparare un piano per salvare l´ ospedale San Raffaele di Milano dalla bancarotta. E con il via libera del Santo Padre, ora in ferie, il numero due della Santa Sede, da solo a Roma, ha messo la quarta per affrontare una serie di operazioni che gli stanno a cuore: estromesso l´ arcivescovo Dionigi Tettamanzi dalla diocesi milanese, il progetto è quello di mettere le mani sull´ Istituto Toniolo, considerato la cassaforte dell´ Università Cattolica, e sul San Raffaele.Il suicidio dell´ex vicepresidente dell´ospedale, Mario Cal, ha naturalmente creato sconcerto. Ma al di là della pietà cristiana per il braccio destro del fondatore don Luigi Verzè, da un punto di vista operativo i quattro fedelissimi di Bertone ora presenti nel Consiglio d´amministrazione (Gotti Tedeschi, Flick, Malacalza e Profiti) intendono procedere, pur muovendosi con prudenza per verificare i buchi nel bilancio.
lunedì 11 luglio 2011
La sfida della Lega Nord a Formigoni "Basta con i contributi al Meeting di Cl"
Il Pirellone stanzia 234mila euro per l'evento. Il capogruppo del Carroccio: "C'è la crisi, alt agli sprechi"di ANDREA MONTANARI
Il governatore Roberto Formigoni
Se a Roma la tregua tra regioni e governo sui tagli della manovra del ministro Giulio Tremonti sembra ancora lontana, in Lombardia tra la Lega e Roberto Formigoni è ormai guerra aperta. L’ultimo scontro è sui soldi che il Pirellone vuole destinare, come ogni anno, alla sponsorizzazione del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, il movimento di riferimento del governatore. «Ci sono 234mila euro che stanno per prendere il volo dal Pirellone ed atterrare al Meeting di Rimini — attacca il capogruppo del Carroccio in Regione, Stefano Galli — Credo che le risorse dei lombardi andrebbero spese diversamente, soprattutto in tempo di crisi e di ristrettezze alle finanze pubbliche. Siamo ovviamente dalla parte delle Regioni, ma se vogliamo essere pienamente credibili cominciamo a tagliare ogni forma di spreco».
Segue un dettagliato elenco, che documenta come la sponsorizzazione del Pirellone sia stata promossa dalla componente ciellina. A cominciare dallo stesso Formigoni. «Centosessantottomila di questi fondi destinati al Meeting, infatti, di competenza della direzione centrale relazioni esterne che fa capo a Formigoni. Cinquantamila di competenza della direzione generale della Famiglia di suo cognato Giulio Boscagli e altri 16mila 200 della direzione generale delle Infrastrutture che dipende dall’assessore regionale ciellino Raffaele Cattaneo».
Segue un dettagliato elenco, che documenta come la sponsorizzazione del Pirellone sia stata promossa dalla componente ciellina. A cominciare dallo stesso Formigoni. «Centosessantottomila di questi fondi destinati al Meeting, infatti, di competenza della direzione centrale relazioni esterne che fa capo a Formigoni. Cinquantamila di competenza della direzione generale della Famiglia di suo cognato Giulio Boscagli e altri 16mila 200 della direzione generale delle Infrastrutture che dipende dall’assessore regionale ciellino Raffaele Cattaneo».
sabato 9 luglio 2011
COMUNIONE E LIBERAZIONE SBARCA IN SVIZZERA
Comunione e Liberazione potrebbe entrare nel governo di una regione all’estero. Il movimento ecclesiale che ha colonizzato la Regione Lombardia tramite la rete del presidente eterno Roberto Formigoni punta ora a conquistare un posto al potere nella vicina Svizzera italiana. Il Canton Ticino eleggerà tra pochi giorni il suo nuovo governo, e tra i 5 Consiglieri di Stato – i nostri assessori, anche se con un peso politico maggiore visto che la carica di presidente è esercitata a turno da ognuno di loro – potrebbe entrare un ciellino, il banchiere Sergio Morisoli. Ex direttore del Dipartimento delle Finanze cantonali, vicino ai fratelli italiani, e sostenuto apertamente dalla piazza finanziaria di Lugano. Un’elezione che ha scatenato una guerra culturale nel solitamente placido Canton Ticino.
venerdì 8 luglio 2011
LE MANI DI CL SULL’ UNIVERSITÀ CATTOLICA?
Sul Corriere della Sera di oggi appare un pezzo intrigante. Qualcosa di non comune, un retroscena di Curia come è raro vederne. Il punto è che in questi giorni di cambiamenti politici nazionali, è davvero improbabile che la Chiesa rimanga ferma immobile sulle sue posizioni: e infatti, così non succede. Molte partite e molti fronti sono ancora aperti, specialmente fra Roma e Milano, dove, lo ricordiamo, si è sta per insediare il successore di Dionigi Tettamanzi, l’ex Patriarca di Venezia Angelo Scola.
MILANO, PROVINCIA DI CL – Questa partita è stata già giocata, e ha un vincitore: Comunione e Liberazione, [...]movimento della destra interna alla Chiesa Cattolica che, dopo la vittoria di Giuliano Pisapia a Milano, piazza un (suo) importantissimo esponente di primo piano sul trono della Curia Ambrosiana. Il fatto non è da poco: le parrocchie sono state parte non indifferente della vittoria di Pisapia al Comune – tanto che le truppe di Comunione e Liberazione si sono dette più di una volta scontente della gestione Tettamanzi della curia milanese: “Vorrei che a Milano ci fosse un vescovo cattolico”, si è sentito dire a un certo punto. Accontentati: meglio di Angelo Scola, per queste frange della Chiesa, certo non poteva andare. Per Scola, Milano è un ritorno.
mercoledì 6 luglio 2011
PAPA RATZINGER INDICA ANGELO SCOLA COME SUO SUCCESSORE
di Paolo Flores d’Arcais, da Il Fatto Quotidiano.
La nomina del cardinale Angelo Scola come arcivescovo di Milano è incredibilmente irrituale ed esige dunque una spiegazione ragionevole. La carica di Patriarca di Venezia è una delle più prestigiose nell’ambito della Chiesa. Il passaggio a Milano costituisce anzi dal punto di vista protocollare una retrocessione, perché “Patriarca di Venezia” è titolo superiore a cardinale e arcivescovo. [...]
venerdì 13 maggio 2011
FEDE, POLITICA E AFFARI: IL “BOOM” DI COMUNIONE E LIBERAZIONE
Una battuta che ricorre nelle alte sfere del Vaticano, tra cardinali e alti prelati, dà l’idea di quanto sia ormai forte Cl: «L’obiettivo di Comunione e liberazione? Il prossimo Papa e il prossimo premier». Uno scenario che non appare affatto improbabile, con importanti figure come Angelo Scola, cardinale e patriarca di Venezia organico a Comunione e liberazione, che viene indicato come possibile successore di Ratzinger.
sabato 18 dicembre 2010
Comunione e Fatturazione: il business ciellino vale 70 miliardi. Amen
"Il Mondo" lancia un'inchiesta shock sul giro d'affari gestito da Comunione e Liberazione attraverso la Compagnia delle Opere: un business che vale 70 miliardi di euro. Facilitazioni, sconti, network, appalti: con buona pace del cammello e della cruna dell'ago
Secondo la "leggenda" il fondatore di Comunione e Liberazione don Luigi Giussani nel 1986 si ritrovò angustiato da un problema: un suo amico era appena entrato nel business dell'enologia e, come tutti gli imprenditori agli inizi, aveva qualche difficoltà. Giussani si rivolse dunque al suo fedele Giorgio Vittadini "ma se voi non aiutate Sebastiano a vendere il vino, che razza di amici siete?". Con questo aneddoto il giornale "Il Mondo" apre l'inchiesta shock "Comunione e Fatturazione" (mutuando il nome da Dagospia). Con questo episodio si gettano le fondamenta del concetto di "amicizia" ciellina: ovvero reciproca, fruttuosa collaborazione, io do una mano a te, tu dai una mano a me. E così nasce la Compagnia delle Opere (CdO), braccio economico di CL basato proprio sui legami "amichevoli" tra ricchi e potenti. Che, da buoni amici di danno una mano. La chiamano "amicizia", ma si potrebbe anche dire lobby.
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