“E lì, vidi qualcosa che non avevo mai visto prima. Un prete della Chiesa cattolica romana in abiti sacri, si diresse verso di me e mi bloccò un braccio con il suo braccio, cosa che non aveva mai fatto durante la mia prima parte della vita in convento. Non ero mai stata insultata da un prete in alcun modo. Non erano mai stati neppure sgarbati con me nel primo periodo in convento. Ma ora era qui, e non capivo cosa intendesse fare e non sapevo cosa volesse da me. Allora tirai indietro il mio braccio perché mi sentii enormemente insultata e gli dissi: “si vergogni!”Ciò lo rese molto adirato per un minuto, dopodiché la madre superiora, dovendo aver sentito la mia voce entrò e disse: “Oh! (e mi chiamò con il mio nome da suora), dopo che sarai stata per un po’ nel convento non la penserai più così. Tutte noi facevamo come te all’inizio, ma sai, il corpo del prete è santificato, e quindi non è peccato dare ai preti i nostri corpi”.
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martedì 19 giugno 2012
La sconvolgente confessione di una ex suora di clausura
La testimonianza di un’ex suora di clausura
Innanzitutto vorrei dirvi che non rendo questa testimonianza a motivo di qualche sentimento di odio nel mio cuore verso i credenti Cattolici Romani. Non potrei essere Cristiana se avessi ancora dell’amarezza nel cuore. Dio mi liberò da ogni amarezza e da ogni lotta in quel giorno, divenendo reale nella mia vita, con la potenza dello Spirito Santo. Rendo dunque questa testimonianza perché dopo avermi salvata, Dio mi liberò dal convento e dalla schiavitù e dalle tenebre. Il Signore mise sul mio cuore il peso di rendere questa testimonianza così che altri potessero sapere cosa significa vivere in convento. Perciò, nell’ascoltare con attenzione la mia testimonianza, confido che nessuna delle cose che dirò potrà lasciare nei vostri cuori la sensazione che io non porti un peso per i credenti Cattolici Romani. Non amo le cose che essi fanno, e non sono d’accordo con i loro insegnamenti, ma desidero le loro anime per Gesù. Sono interessata alle loro anime. Io credo che Gesù andò al Calvario. Egli morì affinché tu e io potessimo conoscerLo. E le loro anime sono preziose proprio quanto la tua e la mia anima. Questo è il motivo del mio interesse.
Suora falsifica il testamento e ottiene soldi, titoli e appartamento: indagata
La religiosa avrebbe cambiato le ultime volontà di una donna romana. L'accusa è di truffa e falsoNAPOLI - Oh Signore, quel testamento potrebbe non è originale. Una suora, Angela Gramegna, è indagata con l'accusa di aver falsificato il testamento di una anziana donne romana deceduta nel 2007, impossessandosi di circa 500mila euro in contanti, circa un milione in titoli di stato e di un appartamento nelle vicinanze di piazza di Spagna a Roma che avrebbe anche cercato di mettere in vendita.
sabato 16 giugno 2012
SPAGNA, SCANDALO DEI BAMBINI RUBATI: IN TRIBUNALE UNA SUORA
E' comparsa oggi davanti ai magistrati a Madris suor María Gómez Valbuena, accusata di aver sottratto una neonata ai genitori per darla in adozione. L'udienza è simbolo di uno scandalo in cui almeno 300mila bambini sarebbero scomparsi così tra gli anni quaranta e gli anni novanta.
Suor María Gómez Valbuena
MADRID - E' comparsa oggi in tribunale a Madrid, Maria Gomez Valbuena, l'anziana suora accusata di aver sottratto ai genitori una bambina appena nata per darla in adozione. La sua vicenda è il simbolo di un scandalo che ha scioccato la Spagna dove almeno 300mila bambini, secondo la denuncia di varie associazioni, sarebbero stati sottratti ai genitori subito dopo la nascita fra gli anni Quaranta e Novanta del secolo scorso.
L'INDAGINE. Proprio oggi le associazioni delle vittime hanno avuto un lungo incontro con i ministri della Giustizia, dell'Interno e della Sanità spagnoli; c'era anche il procuratore generale. Al termine del vertice, è stata annunciata la creazione di un registro, che permetterà di raccogliere e incrociare i dati anagrafici e sanitari di tutti i casi sospetti.
L'INDAGINE. Proprio oggi le associazioni delle vittime hanno avuto un lungo incontro con i ministri della Giustizia, dell'Interno e della Sanità spagnoli; c'era anche il procuratore generale. Al termine del vertice, è stata annunciata la creazione di un registro, che permetterà di raccogliere e incrociare i dati anagrafici e sanitari di tutti i casi sospetti.
domenica 20 novembre 2011
OROSEI: “l’asilo delle suore” di nuovo nel vortice della crisi finanziaria
L’assessore Contu “faremo il possibile per salvare la scuola”.
Eppure quest’anno a settembre ha regolarmente avviato le lezioni e ospita attualmente 80 bambini.
Ma le problematiche economiche contingenti,che rischiano di lasciare senza stipendio per un paio di mesi le dieci dipendenti, sono lo strascico del mai completamente rimpinguato “buco” di circa 200 mila euro lasciato in eredità dalla precedente amministrazione. “Da quando è subentrata la nuova amministrazione i conti sono perfettamente a posto e l’asilo marcia autonomamente con i contributi regionali e comunali spettanti e con le rette dei genitori- precisa la nuova presidente Anna Farris lei stessa dipendente della struttura-. Purtroppo ci sono i debiti pregressi ai quali stiamo cercando di far fronte. Ma da soli non è facile”.
Le suore sbarcano su Facebook
Religiose spagnole comunicano con i social network nell'intento di tenersi in contatto con il mondo
sabato 12 novembre 2011
BISCEGLIE:SUORE TROPPO LITIGIOSE,CHIUSO IL CONVENTO
L’avviso è stato affisso in pubblico.La Repubblica dell'epoca ci racconta di fedeli perplessi e del gran "chiacchericcio" attorno al monastero.Cosa succede là dentro?Si saranno chiesto i poveri fedeli di fronte a questa decisione estrema... Le voci si inseguono per tutta l’estate, il mistero diventa sempre più fitto, nessuno che sappia rispondere. Fino a quando la storia diventa di dominio pubblico costringendo la diocesi a correre ai ripari.L’unica nota ufficiale risale al 27 settembre 2007, a firma del cancelliere arcivescovile monsignor Giuseppe Asciano. Il quale scriveva, fra le altre cose, di una vita comunitaria che negli ultimi tempi si era fatta difficile, soprattutto dopo la morte di madre Candida e il decesso di suor Agnese.
venerdì 11 novembre 2011
FRIULI,DALLA REGIONE 800.000 EURO PER IL TRASLOCO DELLE SUORE!
mercoledì 26 ottobre 2011
SPAGNA, INCHIESTA BBC: MIGLIAIA DI NEONATI RUBATI DURANTE IL FRANCHISMO DA PRETI E SUORE..
A gestire il “traffico”, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati medici e religiosi.
Oltre 300 mila neonati sarebbero stati sottratti ai genitori e venduti in Spagna durante la dittatura franchista fino agli anni Novanta. A far emergere lo scandalo dei “bambini rubati” un’inchiesta della Bbc, partita dalla rivelazione fatta in punto di morte di un “padre”, Jean Luis Moreno,che ha raccontato al “figlio” di averlo comprato da un prete a Saragozza. Una confessione che ha avuto effetti a catena e che ha permesso di far emergere dalle nebbie del passato migliaia e migliaia di casi analoghi.
Stando alle prime ricostruzioni, al centro del traffico preti e medici che lavoravano negli ospedali. Sarebbero stati loro a prelevare i bambini appena nati, dicendo alle famiglie naturali che i figli erano morti, per poi “affidarli” ad altri genitori. Questo è quanto teme le sia successo Manoli Pagador, che ha dato alla luce il suo primogenito nel 1971. «Una suora, che era anche un’infermiera, venne ad informarmi che mio figlio era morto», ma nessuno, stando alla sua testimonianza, le avrebbe mai fatto vedere il corpo. Nessuno parlava allora, ha detto la donna per giustificare il proprio silenzio,«non potevo accusarli perchè «eravamo nella Spagna di Franco. Era una dittatura».
Oltre 300 mila neonati sarebbero stati sottratti ai genitori e venduti in Spagna durante la dittatura franchista fino agli anni Novanta. A far emergere lo scandalo dei “bambini rubati” un’inchiesta della Bbc, partita dalla rivelazione fatta in punto di morte di un “padre”, Jean Luis Moreno,che ha raccontato al “figlio” di averlo comprato da un prete a Saragozza. Una confessione che ha avuto effetti a catena e che ha permesso di far emergere dalle nebbie del passato migliaia e migliaia di casi analoghi.
Stando alle prime ricostruzioni, al centro del traffico preti e medici che lavoravano negli ospedali. Sarebbero stati loro a prelevare i bambini appena nati, dicendo alle famiglie naturali che i figli erano morti, per poi “affidarli” ad altri genitori. Questo è quanto teme le sia successo Manoli Pagador, che ha dato alla luce il suo primogenito nel 1971. «Una suora, che era anche un’infermiera, venne ad informarmi che mio figlio era morto», ma nessuno, stando alla sua testimonianza, le avrebbe mai fatto vedere il corpo. Nessuno parlava allora, ha detto la donna per giustificare il proprio silenzio,«non potevo accusarli perchè «eravamo nella Spagna di Franco. Era una dittatura».
venerdì 9 settembre 2011
SUORE STUPRATE:SACCONI CI RIDE SU PER SDRAMMATIZZARE.MA COSA C'E' DA RIDERE SU DELLE DONNE STUPRATE?
"Non volevo offendere nessuno ma solo sdrammatizzare” dice il Ministro, nell’ occhio del ciclone per una barzelletta “pulp”.
“E’ ovvio che non intendevo offendere nessuno ripetendo la storiella che Guido Carli mi racconto’ per sdrammatizzare un momento critico. Ma offende ancor piu’ la disonesta’ intellettuale di quanti usano ogni pretesto per criminalizzare chi tocca l’ articolo 18″. Lo afferma il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
TRISTI! – “Sfortunato quel Paese nel quale dovessero prevalere il rifiuto di ogni dimensione ironica e la perdita della capacita’ di sorridere anche di fronte ai paradossi piu’ politicamente scorretti”, premette il ministro. Che alle polemiche sollevate dalla ‘storiella’ raccontata ieri sullo stupro delle suore: “non volevo offendere nessuno” ma “offende ancor piu’ la disonesta’ intellettuale di quanti, ancora una volta, usano ogni pretesto per criminalizzare chi tocca l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, perfino in relazione ad un semplice atto di fiducia nei confronti della contrattazione collettiva”.
“E’ ovvio che non intendevo offendere nessuno ripetendo la storiella che Guido Carli mi racconto’ per sdrammatizzare un momento critico. Ma offende ancor piu’ la disonesta’ intellettuale di quanti usano ogni pretesto per criminalizzare chi tocca l’ articolo 18″. Lo afferma il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
TRISTI! – “Sfortunato quel Paese nel quale dovessero prevalere il rifiuto di ogni dimensione ironica e la perdita della capacita’ di sorridere anche di fronte ai paradossi piu’ politicamente scorretti”, premette il ministro. Che alle polemiche sollevate dalla ‘storiella’ raccontata ieri sullo stupro delle suore: “non volevo offendere nessuno” ma “offende ancor piu’ la disonesta’ intellettuale di quanti, ancora una volta, usano ogni pretesto per criminalizzare chi tocca l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, perfino in relazione ad un semplice atto di fiducia nei confronti della contrattazione collettiva”.
venerdì 2 settembre 2011
SUORE SFRATTATE DAL VATICANO OCCUPANO IL CONVENTO E DENUNCIANO:VOGLIONO VENDERE PER FARE CASSA
Ufficialmente il loro convento non dovrebbe esistere più da sei anni, da quando, cioè, la diocesi di Aquisgrana, seguendo un'indicazione giunta dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ne ordinò la chiusura.
domenica 10 luglio 2011
COLPO GROSSO AL CONVENTO: LA SUORA SI PORTA VIA 850MILA BIGLIETTONI
IL MALLOPPO – La suora ha ammesso tutto, ammettendo inoltre che era perfettamente consapevole delle sue azioni. La storia la racconta il New York Post.
Sorella Marie Thornton – che era conosciuta nella scuola come “Sorella Susie” – ha pianto lacrime amare ammettendo che aveva sottratto il denaro “per uso personale”, mentre era in servizio come vicepresidente dell’ufficio finanze al College di Iona a New Rochelle. “Al tempo delle mie azioni, sapevo che la mia condotta era sbagliata ed illegale”, ha detto in voce traballante piena di emozione.
Quale giornata migliore del mercoledì delle ceneri, per pentirsi?
Thornton, 63 anni, ha rilasciato la sua confessione nel mercoledì delle ceneri senza preventivo accordo con i pubblici ministeri, e ora potrebbe venir condannata ad una pena fino a 10 anni dietro le sbarre nel suo processo di maggio.
Thornton, 63 anni, ha rilasciato la sua confessione nel mercoledì delle ceneri senza preventivo accordo con i pubblici ministeri, e ora potrebbe venir condannata ad una pena fino a 10 anni dietro le sbarre nel suo processo di maggio.
giovedì 7 luglio 2011
Padre Fedele condannato a 9 anni e 3 mesi per violenza sessuale su una suora
Padre Fedele Bisceglia, ex frate fondatore dell’Oasi dei poveri è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale.
MILANO - Nove anni e tre mesi di reclusione: è questa la condanna inflitta dal tribunale di Cosenza a padre Fedele Bisceglia, ex frate francescano fondatore dell'Oasi dei poveri, giudicato colpevole di violenza sessuale su una suora. Il collegio dei giudici del tribunale di Cosenza, presieduto da Antonia Gallo, ha condannato anche il segretario, Antonio Gaudio, a 6 anni e 3 mesi per lo stesso reato.
RICHIESTE DELL'ACCUSA - I pubblici ministeri Adriano Del Bene e Salvatore De Maio avevano chiesto una condanna ad otto anni di carcere per Bisceglia e sei anni di reclusione per Antonio Gaudio, segretario del frate ed imputato per lo stesso reato. Padre Fedele Bisceglia finì in carcere il 23 gennaio 2006 per i cinque stupri denunciati dalla suora. La donna riferì di essere stata costretta ad assumere dei farmaci, che l'avrebbero resa completamente succube dei suoi presunti violentatori. L'accusa ha incentrato il processo sull'esuberante personalità dell'ex frate missionario, noto per la sua passione calcistica, da vero ultrà, per la squadra del Cosenza e per avere convertito una pornostar, mentre la difesa ha puntato sulla mancanza di prove consistenti che confermino le violenze.
DENUNCIA CHOC IN TV: “SONO UNA SUORA, FILMINI PORNO NEL MIO CONVENTO”
Da un computer del convento saltano fuori film pornografici scaricati da Internet e giacché “chi vuole la verità la trova”, ammonisce sorella Ida, lei stessa lascia immaginare anche pedofili con la tonaca che avrebbero importunato “ragazzetti”. Spiega tutto in diretta tivù: a Teledauna. Ma avverte: “Non voglio diventare una diva”. Né, all’indomani del putiferio scatenato,vuole aprire bocca: “Temo per la mia incolumità. Vogliono farmi passare per pazza. Niente nomi”.Il vescovo, monsignor Tamburrino, tace.
mercoledì 22 giugno 2011
Padre Fedele, chiesta condanna ad 8 anni per stupro suora
COSENZA, 22 GIU – Otto anni di reclusione: e' la richiesta di condanna avanzata nei confronti di padre Fedele Bisceglia, accusato di violenza sessuale nei confronti di una suora.
La richiesta di condanna e' stata avanzata dai pubblici ministeri Adriano Del Bene e Salvatore Di Maio, al termine della requisitoria svolta dinanzi ai giudici del tribunale di Cosenza.
I pm hanno chiesto anche la condanna a sei anni di reclusione per il segretario di Padre Fedele, Antonio Gaudio, anch'egli accusato di violenza sessuale nei confronti della suora.
La requisitoria dei due pubblici ministeri e' durata oltre quattro ore ed ha affrontato tutti gli elementi emersi nel corso delle indagini.
La requisitoria dei due pubblici ministeri e' durata oltre quattro ore ed ha affrontato tutti gli elementi emersi nel corso delle indagini.
mercoledì 15 giugno 2011
PEDOFILIA ASILO CALABRITTO: CONDANNATA SUOR ROSA PER FAVOREGGIAMENTO
Favorì abuso su minori, 2 anni e 10 mesi alla suora
di Roberta Lerici
Suor Rosa e suor Elisabetta erano arrivate a Calabritto dal nord, la casa madre del loro ordine religioso,la confraternita delle Ancelle della Carità, infatti, è a Brescia.Oggi suor Rosa è stata nuovamente condannata con un cambiamento del capo di imputazione rispetto al primo processo d'appello.Da violenza sessuale sugli alunni, a favoreggiamento nei confronti del bidello-autista già condannato a sei anni in via definitiva.Resta da chiarire dove sia suor Elisabetta, indagata per violenza sessuale sui piccoli dell'asilo.Inizialmente definita dai giornali "latitante", poi collocata in ritiro spirituale a Brescia nel convento della casa madre, su di lei, almeno dal punto di vista della stampa, è da tempo calato il silenzio.Di seguito un articolo sulla condanna di ieri e alcuni articoli che ricostruiscono il caso scoppiato nel 2003.
martedì 14 giugno 2011
Grecia: suore indebitate per 600mila euro chiedono alla Chiesa di risarcire
Polonia, sgomberate le settanta suore che si ribellavano al Vaticano
Una settantina di ex suore espulse, che vivevano nella Casa delle Suore della famiglia di Betania a Kazimierz Dolnym, sud-est della Polonia, sono state portate via ieri dalla polizia, intervenuta con 150 agenti e sette ufficiali giudiziari. La casa era occupata dalle ex suore che circa due anni fa si erano rifiutate di accettare la nomina decisa dalla Santa Sede di una nuova madre superiore.
domenica 5 giugno 2011
LE SUORE SE NE FREGANO E FANNO CANTARE FACCETTA NERA AI BIMBI DELLA SCUOLA
Nonostante le polemiche dei giorni scorsi le suore Marcelline hanno deciso di far cantare lo stesso ai bambini “Faccetta Nera”. Fedeli al motto fascista “Me ne frego“, le suore così hanno fatto eseguire la canzone più nota del regime mussoliniano durante il saggio per le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Italia.
FACCETTA NERA NON SI TOCCA - Nel saggio di fine anno degli alunni dell’istituto di Lecce delle suore Marcelline, dedicato ai 150 anni dell’Unita’ d’Italia, c’e’ stato spazio anche per cantare ‘Faccetta nera’. E’ accaduto questa mattina, dopo vivaci polemiche che avevano accompagnato nei giorni scorsi la scelta fatta dalla direzione scolastica dell’ istituto.
martedì 3 maggio 2011
IL VATICANO: “SÌ, SAPEVAMO DEI PRETI CHE VIOLENTAVANO LE SUORE”
Tutto il marcio nascosto fra le pieghe della Chiesa Cattolica sta venendo fuori ogni giorno di più: dopo la tragedia dei preti pedofili, altri casi di violenza sessuale all’interno dei sacri palazzi scuotono l’opinione pubblica. Soprattutto perchè il Vaticano sta venendo costretto ad ammettere che sapeva tutto, e non ha fatto nulla.
giovedì 6 gennaio 2011
SUOR GIULIA, UNA TORBIDA STORIA DI SESSO E RELIGIONE
Napoli è stata definita sul finir del Seicento la nuova Ossiringo, l’ antica città egizia celebre per la presenza di ben diecimila monaci e ventimila monache ed infatti all’ epoca la città contava ben centoquattro conventi maschili e all’ incirca una quarantina di monasteri femminili, mentre le chiese enumerate dal Celano nel 1692 erano cinquecentoquattro, al punto che poteva ben dirsi ogni contrada, ogni angolo o è chiesa o è di chiesa.
Le mura dei monasteri vengono costruite sempre molto alte, perché ciò che succede all’interno a volte è preferibile che non esca fuori, come nel caso delle monache di S. Arcangelo a Baiano, che si racconta si abbandonassero spesso e volentieri a pratiche orgiastiche. E di queste poco commendevoli abitudini si vociferava da tempo in città, se una loro badessa compariva degnamente nella novella boccaccesca di Masetto da Lamporecchio.
Le mura dei monasteri vengono costruite sempre molto alte, perché ciò che succede all’interno a volte è preferibile che non esca fuori, come nel caso delle monache di S. Arcangelo a Baiano, che si racconta si abbandonassero spesso e volentieri a pratiche orgiastiche. E di queste poco commendevoli abitudini si vociferava da tempo in città, se una loro badessa compariva degnamente nella novella boccaccesca di Masetto da Lamporecchio.
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