Con testimonianze dell’arciprete di Marsala don Giuseppe Ponte e di Gaspare Marino, legale rappresentante dell’Autoservizi Salemi, è stata esaurita la lista testi del pm nel processo che vede imputato, per circonvenzione d’incapace, don Vito Caradonna, ex parroco della chiesa di San Leonardo ed ex cappellano del carcere di piazza Castello.
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domenica 7 agosto 2016
MARSALA, PARRACO A PROCESSO PER CIRCONVENZIONE D'INCAPACE: AVREBBE ESTORTO 70.000 EURO A UN PARROCCHIANO
Con testimonianze dell’arciprete di Marsala don Giuseppe Ponte e di Gaspare Marino, legale rappresentante dell’Autoservizi Salemi, è stata esaurita la lista testi del pm nel processo che vede imputato, per circonvenzione d’incapace, don Vito Caradonna, ex parroco della chiesa di San Leonardo ed ex cappellano del carcere di piazza Castello.
martedì 24 luglio 2012
IL PRETE CHE PAGA UN MINORENNE PER FARLO PROSTITUIRE
La polizia di Sciacca in provincia di Agrigento ha deciso di arrestare un sacerdote palermitano di 41 anni con l’ accusa di aver pagato, per avere rapporti sessuali con lui, un minorenne coinvolto in un’ operazione antidroga che risale al 2009. Furono gli investigatori, nell’ ambito dell’inchiesta principale, a scoprire casualmente il reato e ad aprire un’ indagine parallela.
mercoledì 11 luglio 2012
Germania riesplode lo scandalo dei preti pedofili
Sotto i riflettori il vescovo Stephan Ackermann, che dopo aver predicato la 'tolleranza zero' ha dato a sette sacerdoti la possibilità di riscattarsi. La diocesi: "Non avranno contatti con minori" Lo scandalo dei preti pedofili in Germania non sembra essersi concluso. La chiesa vaticana tedesca, dopo aver promesso “tolleranza zero” nei confronti di tutti quei sacerdoti che hanno abusato sessualmente di bambini e adolescenti nelle scuole e nei collegi, è di nuovo sotto i riflettori. Il settimanale Der Spiegel ha rivelato che il vescovo Stephan Ackermann, incaricato di fare luce su queste vicende, accoglie nella sua diocesi sette preti pedofili e ha deciso di offrire loro un’opportunità di riscatto in altre parrocchie. Il portavoce del vescovado minimizza, precisando che i sacerdoti saranno impiegati in ruoli “subalterni”, “non avranno possibilità di contatto con minori” e saranno “sorvegliati da vicino”.
MONS. BABINI: CATTIVI PASTORI ANCHE NELLA CHIESA. PRETI PERVERSI, GAY E PEDOFILI, UNO SCANDALO. MEGLIO NON VENIRE AL MONDO. ALLONTANANO I FEDELI DALLA CHIESA VERA
Con Monsignor Giacomo Babini vescovo emerito di Grosseto, commentiamo il passaggio del Vangelo che ci ha parlato, nella domenica appena terminata, del Buon Pastore. Eccellenza Babini, chi è il Buon Pastore? "la risposta è chiara: lo stesso Signore, del resto lo dice. Un paragone semplice, intonato alla pastorizia. Può sembrare strano ai tempi odierni, ma all'epoca di Cristo il pastore davvero conosceva le pecore, sapeva il loro nome. Ma senza andare troppo indietro con gli anni, questo succedeva nella nostra Italia contadina e rurale". Ma perché Cristo si paragona al Pastore? "perché il Pastore, se assennato e buono, precede le pecore con saggezza, con sicurezza, le conduce, come dice anche il Salmo, in pascoli sicuri, non le fa percorrere strade sbagliate. Il Pastore, inoltre, dà la vita per le sue pecore, le difende dai ladri, dai predatori, dai pericoli e non a caso, nostro Signore finì sulla croce per noi". Il mercenario? "il mercenario si vende al miglior ...IL VATICANO PARLA: L’ EX ARCIVESCOVO BEZAK SA PERCHÉ È STATO DESTITUITO
Per la prima volta da quando la Slovacchia è diventata indipendente, nel 1993, fedeli cattolici hanno pubblicamente protestato contro una decisione della Chiesa cattolica. Questa volta, poi, si tratta di una decisione presa direttamente da Papa Benedetto XVI. La rimozione dell’Arcivescovo di Trnava Robert Bezak, uno dei pastori più popolari nel Paese, annunciata con appena una riga di comunicato, ha trovato sconcertato un certo numero di fedeli, ma anche di non praticanti, che si sono sentiti in dovere di manifestare questo loro sentimento con varie modalità.
Una petizione per chiedere spiegazioni alla Chiesa è stata sottoscritta online da oltre 7mila fedeli, e un centinaio di persone sono rimaste fuori dalla Cattedrale di San Giovanni Battista a Trnava in segno di protesta alla messa domenicale dell’altro ieri, la prima senza l’Arcivescovo Bezak.
Una petizione per chiedere spiegazioni alla Chiesa è stata sottoscritta online da oltre 7mila fedeli, e un centinaio di persone sono rimaste fuori dalla Cattedrale di San Giovanni Battista a Trnava in segno di protesta alla messa domenicale dell’altro ieri, la prima senza l’Arcivescovo Bezak.
martedì 10 luglio 2012
Nuzzi: “20 chili d’oro riconducibili al card. Sepe”
Gianluigi Nuzzi, autore di Vaticano S.p.A., ha scritto oggi su Libero che in una cassetta di sicurezza presso lo IOR sono custoditi “oltre 20 chilogrammi in lingotti d’oro riconducibile a uno dei più stretti collaboratori del cardinale Crescenzio Sepe”. I lingotti sarebbero “protetti da una banale carta da pacchi e riposti in una scatola di cartone”.
http://www.uaar.it/news/2010/06/22/nuzzi-20-chili-oro-riconducibili-al-card-sepe/
http://www.uaar.it/news/2010/06/22/nuzzi-20-chili-oro-riconducibili-al-card-sepe/
IL CARDINALE SEPE E IL DROMEDARIO SACRIFICATO..
Come se non gli bastassero le disavventure giudiziarie, il card. Crescenzio Sepe è ora finito anche nel mirino degli animalisti. Sta infatti suscitando mote reazioni negative la diffusione di una foto che lo ritrae, presumibilmente in Sudan, mentre presenzia,e forse partecipa, al sacrificio rituale di un dromedario (riprodotta, per es., su Express News).
http://www.uaar.it/news/2010/07/10/card-sepe-dromedario/
http://www.uaar.it/news/2010/07/10/card-sepe-dromedario/
lunedì 9 luglio 2012
Per il vescovo Rabitti il terremoto è un monito di Dio
Sono ormai passati due mesi da quando la terra tremò seminando distruzione e morte fra Ferrara e Modena. Nelle nostre città e nelle nostre campagne le ferite del sisma sono ancora aperte, le tendopoli gremite, le case transennate. Stiamo laboriosamente prendendo coscienza del fatto che siamo una zona sismica, e delle peggiori. Con grande sofferenza, abbiamo imparato a diffidare della nostra terra che per noi è sempre stata una forza vitale e una fonte di abbondanza. La terra in Emilia è tutto. Mio nonno diceva che a piantarli qui crescono anche i pali.
Artisti, pensatori, scrittori e registi originari delle nostre terre hanno in vario modo espresso il disagio e la precarietà in cui siamo stati di colpo scaraventati. In questi giorni su La Voce, il giornale della Curia ferrarese, il vescovo Monsignor Rabitti - nell’editoriale dello scorso 1° luglio, intitolato “Il Papa condivide la pena per il terremoto” – sviluppa una riflessione sul terremoto che invece lascia a dir poco perplessi. Le parole del vescovo ferrarese ricordano quelle del vicepresidente del Cnr Roberto De Mattei quando, in occasione del terremoto di Fukushima, affermò che le catastrofi naturali possono “essere e sono esigenze della giustizia divina”. Rabitti lamenta la degenerazione della società moderna, il suo abbandonarsi agli idoli, e anche fra i cattolici denuncia la “diserzione dell’Eucarestia domenicale”, “l’obliterazione della confessione e la messa fuori causa della preghiera”. Facendo un parallelo con il terremoto che colpì gli stessi luoghi nel 1570, Rabitti ricorda che anche quelli erano tempi di corruzione e di malcostume, di immoralità e di peccato.
Artisti, pensatori, scrittori e registi originari delle nostre terre hanno in vario modo espresso il disagio e la precarietà in cui siamo stati di colpo scaraventati. In questi giorni su La Voce, il giornale della Curia ferrarese, il vescovo Monsignor Rabitti - nell’editoriale dello scorso 1° luglio, intitolato “Il Papa condivide la pena per il terremoto” – sviluppa una riflessione sul terremoto che invece lascia a dir poco perplessi. Le parole del vescovo ferrarese ricordano quelle del vicepresidente del Cnr Roberto De Mattei quando, in occasione del terremoto di Fukushima, affermò che le catastrofi naturali possono “essere e sono esigenze della giustizia divina”. Rabitti lamenta la degenerazione della società moderna, il suo abbandonarsi agli idoli, e anche fra i cattolici denuncia la “diserzione dell’Eucarestia domenicale”, “l’obliterazione della confessione e la messa fuori causa della preghiera”. Facendo un parallelo con il terremoto che colpì gli stessi luoghi nel 1570, Rabitti ricorda che anche quelli erano tempi di corruzione e di malcostume, di immoralità e di peccato.
sabato 7 luglio 2012
PERU',PRETE ACCUSATO DI RAZZISMO ED AGGRESSIONE
di Giacomo Galeazzi
Gli Indiani amazzonici del Perù - riferisce l' associazione Survival International - hanno chiesto l' espulsione di un controverso prete italiano accusandolo di "razzismo e aggressione" per il ruolo assunto nella promozione di una nuova strada che gli Indiani hanno etichettato come "la Strada della Morte". Padre Miguel Piovesan, parroco della piccola cittadina di Puerto Esperanza nel remoto Perù sud-orientale, ha reclutato una schiera di potenti alleati per sostenere il suo progetto di collegare la cittadina alla rete stradale del Perù. Fra questi ci sono influenti uomini del Congresso. Ma i popoli indigeni della regione si oppongono con fermezza.
QUEL CARDINALE HA UN FIGLIO: E' UN UOMO VICINO AL CARDINAL BERTONE!
Ne parla Panorama: prima sono circolate le voci relative a una possibile sostituzione del cardinal Tarcisio Bertone in autunno. Ora alcuni suoi nemici nella curia romana hanno messo in giro la notizia che al vertice di uno degli organismi finanziari della Santa sede, finiti nel mirino della Procura di Roma e di Moneyval, l’ autorità antiriciclaggio del Consiglio d’ Europa, ci sarebbe un cardinale che nasconde una storia personale burrascosa: avrebbe un figlio segreto, ormai trentenne.
giovedì 5 luglio 2012
PANORAMA, UN CARDINALE VICINO A BERTONE HA UN FIGLIO DI 30 ANNI
Un cardinale molto vicino al segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, avrebbe un figlio trentenne. È l’ultima delle voci che arrivano da Oltretevere e che complica la posizione dello stesso Bertone. Lo scrive il settimanale Panorama, nel numero in edicola da giovedì 5 luglio.
Secondo Panorama, infatti, il cardinale padre sarebbe al vertice di uno degli organismi finanziari della Santa Sede su cui stanno separatamente indagando la Procura di Roma e la Moneyval,l’ autorità antiriciclaggio del Consiglio d’ Europa.
sabato 30 giugno 2012
Mons. Gemma: "Gli indemoniati come i down" Protesta di un gruppo di genitori: "Si scusi"
Sul canale della Cei il vescovo esorcista ha paragonato l'atteggiamento di un posseduto dal demonio a quello di una persona affetta dalla SdD. Una lettera a Repubblica: "Troppe le discriminazioni del clero verso le disabilità". Il conduttore della trasmissione: ''Nessun accostamento, solo un equivoco"
di Laura Longo
ROMA - "Il posseduto dal diavolo ha le movenze, il portamento simile a un down". Parole pronunciate da monsignor Andrea Gemma, esperto di esorcismi, durante la trasmissione Vade retro, andata in onda il 9 giugno scorso su TV 2000, il canale di proprietà della Conferenza episcopale italiana. Un paragone che ha irritato un gruppo di 52 genitori di ragazzi affetti dalla sindrome, che hanno deciso di scrivere una lettera di protesta a Repubblica: "E' un pregiudizio sbagliato, il parlare senza sapere, il voler a ogni costo giudicare senza conoscere. Esigiamo le scuse del vescovo".
di Laura Longo
ROMA - "Il posseduto dal diavolo ha le movenze, il portamento simile a un down". Parole pronunciate da monsignor Andrea Gemma, esperto di esorcismi, durante la trasmissione Vade retro, andata in onda il 9 giugno scorso su TV 2000, il canale di proprietà della Conferenza episcopale italiana. Un paragone che ha irritato un gruppo di 52 genitori di ragazzi affetti dalla sindrome, che hanno deciso di scrivere una lettera di protesta a Repubblica: "E' un pregiudizio sbagliato, il parlare senza sapere, il voler a ogni costo giudicare senza conoscere. Esigiamo le scuse del vescovo".
Don Giorgio: Il vaticano è un gran puttanaio connivente con il porco di Arcore
Il vaticano è un gran puttanaio, non lo dice un "pericoloso" ateo o qualche invasato satanista. Sono le parole pronunciate da Don Giorgio De Capitani in un video postato su Youtube. Il sacerdote tocca vari temi che hanno coinvolto il Vaticano in questi giorni come lo Ior e la caccita di Gotti Tedeschi, oppure i famosi Corvi. Per Don Giorgio, Paolo Gabrieli, maggiordomo del papa accusato di aver diffuso documenti segreti del vaticano, è solo un capro espiatorio. Continua nelle sue accuse il sacerdote: "Il Vaticano è stato per anni connivente con il porco di Arcore".
giovedì 28 giugno 2012
Scandali in Vaticano: 23 interrogati dai giudici-cardinali
Ventitrè le persone finora sentite dalla commissione cardinalizia che sovrintende l'inchiesta sulla fuga di documenti. Tra queste, la settimana scorsa, audizione anche per Paolo Gabriele, maggiordomo del Papa e finora unico indagato dai magistrati vaticani per il furto di documenti dall'appartamento pontificio. Inoltre al momento n´ magistratura n´ cardinali hanno comunicato che siano «emersi nomi di mandanti o complici».
CHI FINANZIA I “VESCOVI DELLA LIBERTÀ”?
Vediamo chi paga per la campagna cattolica contro l' Obamacare.
La riforma sanitaria di Obama prevede l’ obbligo di fornire alle dipendenti un’ assicurazione sanitaria che comprenda anche la pianificazione familiare, i cattolici non vogliono.
LA LOTTA - Per opporsi a quella che a tutti è sembrata una normale decisione fondata sul buonsenso i cattolici americani non hanno trovato di meglio che sostenere che infrangerebbe la libertà religiosa degli assicuratori e dei datori di lavoro, che così sarebbero obbligati a finanziare anche aborti e stili di vita (l’uso della contraccezione su tutti) che disapprovano e che sono contro i dogmi imposti dalle gerarchie.
La riforma sanitaria di Obama prevede l’ obbligo di fornire alle dipendenti un’ assicurazione sanitaria che comprenda anche la pianificazione familiare, i cattolici non vogliono.
LA LOTTA - Per opporsi a quella che a tutti è sembrata una normale decisione fondata sul buonsenso i cattolici americani non hanno trovato di meglio che sostenere che infrangerebbe la libertà religiosa degli assicuratori e dei datori di lavoro, che così sarebbero obbligati a finanziare anche aborti e stili di vita (l’uso della contraccezione su tutti) che disapprovano e che sono contro i dogmi imposti dalle gerarchie.
QUANDO IL PRETE S’ INNAMORA
di Dario Ferri
Anche i ministri di Dio cedono alla passione per le donne. L’ultimo alto prelato a finire nella morsa peccaminosa degli affari di cuore è stato il vescovo argentino Fernando Bargallò, titolare della diocesi di Merlo Moreno, già direttore della Caritas del paese sudamericano. E’ finito nei guai dopo la pubblicazione di alcune foto che lo ritraevano in vacanza al mare con una signora che è emerso essere la sua compagna di vita. La storia ha fatto il giro del mondo in pochi giorni.
FERNANDO BARGALLO’ – Convocati tutti i sacerdoti Bargallò non ha potuto far altro che ammettere le voci che circolavano oramai da tempo sul suo conto e che dopo la diffusione delle immagini compromettenti si sono amplificate a dismisura. In un primo momento Bargallò, alla Nunziatura Apostolica, in Argentina retta da Emil Paul Tscherrig, rappresentante di Papa Benedetto XVI, aveva provato a difendersi attribuendo la pubblicazione degli scatti ad una campagna politica per screditarlo. Ben presto ha dovuto rassegnare le dimissioni anticipate per “evitare uno scandalo di grandi dimensioni”, allontanandosi dalla diocesi ancor’ prima di una decisione ufficiale del Pontefice, l’unica autorità ecclesiastica che può decidere del destino di un vescovo. Bargallò è stato immortalato in compagnia della sua donna, Maria de las Victoria Martinez Bo, impresaria attiva nel settore gastronomico a Buenos Aires , sulla facoltosa spiaggia messicana di Puerto Vallarta. Il suo primo gesto è stato cancellare il profilo di Facebook probabilmente per evitare accuse pubbliche e minimizzare su quanto pubblicato sulla stampa.
EUGENE MARINO – Non è il primo a vivere una simile vicenda. Nel lontano 1990, Eugene Marino, il primo arcivescovo cattolico nero degli Stati Uniti, decise di dimettersi dalla sua diocesi, quella di Atlanta, per timore che venisse scoperta la sua lunga relazione con una donna di trent’anni più giovane di lui, Vicky Log, una sua assistente. La sua decisione non servì a nulla. Lo scandalo non fu evitato. Ufficialmente Marino abbandonò il ruolo di pastore per ragioni di salute, adducendo il bisogno di rinnovamento spiriturale e cure mediche. Qualche mese più tardi emerse che l’arcivescovo, 56enne, e la donna 26enne che lavorava nel suo ufficio nella veste di ausiliaria laica della diocesi, avevano cominciato a frequentarsi quasi subito. Marino, molto conosciuto e stimato dal pubblico, dalla vergogna per lo scandalo decise di rifugiarsi in un monastero, fu colpito da un profondo stato depressivo. Infine tentò il suicidio, dal quale si salvò solo per un caso.
HUBERTUS WOLFGANG BERKA – Un anno più tardi (1991) toccò a monsignor Hubertus Wolfgang Berka rinunciare ad una brillante carriera nella diplomazia pontificia. Era vicino ad un’ordinazione vescovile, ma decise di trascorrere una vita da uomo innamorato. A fulminarlo fu l’incontro, avvenuto due anni prima delle dimissioni, con una giovane tedesca di nome Carolina, impiegata presso l’ambasciata tedesca in Brasile. Nemmeno quando fu chiamato in Vaticano per ricoprire l’incarico di addetto alla prima sezione affari generali della Segreteria di Stato, Berka riuscì a liberarsi della passione amorosa.
EAMONN CASEY – Nel 1992 Eamonn Casey, uno dei vescovi più noti d’Irlanda, dal ’76 titolare della diocesi di Galway e Kilmacdaugh, si dimise per una storia d’amore nata con Annie Murphy, una donna americana dalla quale aveva avuto anche un figlio. A rivelarlo fu il quotidiano Irish Times. Ufficialmente il prelato aveva abbandonato la Chiesa per”ragioni personali”. Secondo la stampa irlandese, per evitare che la storia diventasse di dominio pubblico, Casey nel corso degli anni avrebbe versato alla sua ex amante e al figlio naturale almeno 150mila dollari. La love story era cominciata quando il vescovo, noto per le sue battaglie progressiste a favore del Terzo Mondo, guidava la diocesi di Kerry, nel nord dell’Eire. La Murphy rivelò di essere in possesso di un video che la ritraeva con Carey nel bar di un albergo di New York mentre discutevano di soldi. Il suo racconto dell’amore proibito divenne anche un libro.
HANSJORG VOGEL – Nel 1995 Hansjorg Vogel, giovane pastore di Basilea, in una lettera ai fedeli confessò: “Da quando ho assunto la carica di vescovo ho avvertito una forte pressione psicologica. Ho quindi cercato conforto nella relazione con una donna che già conoscevo da tempo. Questa relazione ha portato una gravidanza”. Il Papa non potè far altro che accettare le dimissioni, bollandole come “gravi motivazioni personali”. Vogel giustificò la sua relazione con “problemi affettivi sempre più difficili da sopportare”. Si ritirò in un covento in Germania, poi ritornò in Svizzera pochi giorni prima del parto. La sua compagna diede alla luce una bambina.
RODERICK WRIGHT – Nel 1996 Roderick Wright, a capo della chiesa di Argyll, in Scozia, dopo essere scomparso per alcuni giorni facendo temere per la sua incolumità di dimise ammettendo di avere avuto una relazione con una donna, Kathleen MacPhee, alla quale sarebbe stato legato sentimentalmente da almeno 8 anni. Wright, si trovava proprio in compagnia della signora, divorziata e madre di tre figli, quando fece perdere le sue tracce. La relazione era nata quando la donna si era rivolta al vescovo per chiedere consiglio sulla sua difficile situazione familiare.
ALBERTO ABLONDI – Nel ’97 fu scandalo in Italia. Al settimanale Oggi fu inviato materiale che provava della relazione tra una donna della Livorno bene, Laura Magirni, allora 53enne, e il vescovo della città Alberto Ablondi, 72 anni, amatissimo nella sua diocesi e vicepresidente della Cei. La donna ammise un rapporto durato 12 anni. Alla redazione del giornale furono inviate tre cassette audio contenentei conversazioni telefoniche molto intime. Ablondi era un prelato in prima linea nella lotta per i diritti civili e il lavoro. Il Papa lo aveva inviato in missione in Bosnia per portare pace. Milanese di nascita, fu uno dei maggiori esponenti del movimento ecumenico italiano.
http://www.giornalettismo.com/archives/385781/quando-il-prete-sinnamora
mercoledì 27 giugno 2012
«ATTI IMMORALI» CON MISSIONARIE. SOSPESO UN SACERDOTE VENETO
ROVIGO - Il fondatore della comunità missionaria di Villaregia (Rovigo), padre Luigi Prandin, 73 anni, è stato rimosso dall'incarico dal Vaticano perchè accusato di «gravi atti immorali nei confronti di alcune missionarie», avvenuti in passato. Al termine dell' indagine del Pontificio consiglio per i laici - scrive Il Gazzettino - è stata rimossa anche la cofondatrice della comunità, Maria Luigia Corona, che sarebbe stata a conoscenza dei fatti ma li avrebbe taciuti. L' organismo vaticano ha nominato al posto di Prandin un commissario,
il sacerdote canossiano Ameceo Cencini, cui spetterà il compito di guidare le 14 case della comunità nel periodo di transizione.
IL PARROCO MULTATO PER IL DVD DI BROSIO
di Dario Ferri
Hanno messo in vendita senza alcuna autorizzazione le immagini dell’intervento di Paolo Brosio al duomo di Malo, Vicenza, dove il giornalista aveva parlato ad una platea di circa 2mila fedeli della sua conversione mariana. Per questa ragione parrocchia ed alcuni commercianti sono stati pesantemente sanzionati dalla polizia locale. I negozianti respingono le accuse: “C’è un equivoco. I dvd erano in libera offerta”, dicono.
PRETI PEDOFILI: I VIDEO SHOCK. ABUSI ANCHE SU BAMBINI SORDOMUTI!
Preti pedofili, i video chocEra tutto vero. La denuncia de "L'espresso" sui soprusi subiti dagli allievi dell'Istituto Provolo di Verona, le accuse contro i religiosi che li molestavano. Dopo la nostra inchiesta del gennaio 2009, il vescovo di Verona Giuseppe Zenti aveva negato l'esistenza di qualunque sospetto sull'istituto: adesso torna sui suoi passi e riconosce la fondatezza delle accuse, annunciando una commissione di inchiesta indipendente sul più grande scandalo di pedofilia in un ente ecclesiastico italiano. Il vescovo Zenti ha inoltre presentato le sue scuse all'associazione degli ex allievi e al suo presidente Giorgio Della Bernardina.
EXIT,LA 7: I PRETI GAY DELLA CHIESA CATTOLICA (VIDEO)
Un interessante reportage trasmesso da LA7: preti cattolici, contattati in internet su siti gay, vengono ripresi con telecamera nascosta mentre dichiarano apertamente la loro tendenza e le loro perversioni sessuali, ammettono di avere relazioni sessuali e di non aver mai osservato l'astinenza in tutta la loro vita e se ne infischiano sonoramente di quello che pensa la "madre chiesa".
Totale disordine e anarchia nelle fila di coloro che ti dicono come TU TI DEVI COMPORTARE!!
Ancora una volta si scoperchia la pentola della loro tremenda ipocrisia e della totale corruzione della "banda vaticano e complici".
Il tempo è terminato, il 2012 è cominciato e presto vedremo bruciare la gran puttana che ha fornicato con tutti i re della terra, e le fiamme del suo incendio si vedranno da lontano .
Apocalisse capitolo 17
Totale disordine e anarchia nelle fila di coloro che ti dicono come TU TI DEVI COMPORTARE!!
Ancora una volta si scoperchia la pentola della loro tremenda ipocrisia e della totale corruzione della "banda vaticano e complici".
Il tempo è terminato, il 2012 è cominciato e presto vedremo bruciare la gran puttana che ha fornicato con tutti i re della terra, e le fiamme del suo incendio si vedranno da lontano .
Apocalisse capitolo 17
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