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sabato 7 luglio 2012

SANTI MAI ESISTITI MA VENERATI DAI CATTOLICI

Sant'Anna e San Gioacchino: ani mai esistiti!
  • Abele. Il suo nome deriva dal semitico Baal (“Signore”, Ba'l), che a sua volta deriva dal paleomesopotamico Bel, legato al celtico Bil o Bel. Per i legami fra mondo celtico e Fertile Mezzaluna si veda la pagina Hyksos – Scot(i)a e Hatshepsu-t1, nella categoriaHyksos del mio blog. Abele è figlio di Adamo (Adam) ed Eva (Khâwwâkh), che derivano dai personaggi del mito sumerico di Adâma (o Adâpa) e Khâwwâkh, figli degli dèi Enki (“Signore della Terra”) e di Nîn-khursag. Abele, pastore, viene infine ucciso dal fratello Caino (Q'yin), agricoltore. Il fratricidio simboleggia la lotta fra fratelli (il Bene e il Male, il giorno e la notte) che ricorre anche nei miti di Râ e Ap(h)ophis, Osiride e Seth, Zeus e Prometeo, Zeus e Ade, Enlil ed Enki, Amaterasu e Susano(w)o, ecc. Inoltre, l'oppressione esercitata dall'agricoltore empio (Caino) sul pastore timorato d'Iddio (Abele) rispecchia il dominio di “agricoltori sedentari” (Egizi, Assiri, Persiani, Greci, Siriaci, Romani, ecc.) sui “pastori nomadi” (gli Ebrei, devoti al Dio d'Israele, principalmente unione tecorasica di due elohim, ossia due dèi: Yahweh, dio della Luna e Adonai, dio del Sole. Per le origini del Dio di Israele si vedano le pagine Hyksos 14 – Mitocrasia e teocrasia2Hyksos 15 – Yahweh, dio della Luna3Hyksos 16 – Adonai, dio del Sole4 e Hyksos 17 – Seth e l'enoteismo semitico5, nella categoria Hyksos.

lunedì 18 giugno 2012

PADRE PIO: SANTO O IMPOSTORE?DUE LIBRI CI SVELANO LA VERITA' SUL SANTO DA PIETRALCINA..

Dossier Padre PioSanto ImpostoreDa vivo la Chiesa lo definì impostore. Da morto è stato santificato. È il fiume di centinaia di miliardi di lire originato dalla leggenda del frate miracoloso che ha consentito alla Chiesa romana di trasformare un impostore in un Santo? Un altro miracolo postumo di Padre Pio? Intrighi, maneggi, scandali.

Documenti originali cercano di far luce su Padre Pio:

La relazione del prefetto di Foggia (19 giugno 1919)

• La relazione del medico Amico Bignami (26 luglio 1919)

• Le tre relazioni di padre Agostino Gemelli (19 aprile e 2 luglio 1920, 6 aprile 1926)

• Il dibattito alla Camera dei deputati sulla strage del 14 ottobre 1920 a San Giovanni Rotondo

• Il rapporto del visitatore apostolico, monsignor Raffaello Rossi, con gli interrogatori di padre Pio (4 ottobre 1921)

• Gli ammonimenti del Sant'Uffizio (31 maggio 1923 e 24 luglio 1924).

Padre Agostino Gemelli: «Padre Pio presenta le note caratteristiche di una deficienza mentale di grado notevole... La suggestione esercitata (su di lui) dal padre Benedetto ha finito per creare uno stato morboso che fra le sue manifestazioni ha avuto anche le stigmate... Padre Pio a poco a poco è stato vittima a causa della suggestione collettiva che si è andata creando intorno a lui».

Due libri molto interessanti che vi consiglio di acquistare per capire davvero quale grande inganno vi sia (PURTROPPO) dietro alla figura del Santo di Pietralcina..

Dossier Padre Pio
Autori Vari
Santo Impostore

martedì 4 ottobre 2011

COREA DEL SUD,LA CHIESA VUOLE BEATIFICARE UN ASSASSINO.E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA..

Thomas An Jung-geun
Forse sugli altari il patriota Thomas An Jung-geun, l’uomo che nel 1909 uccise il governatore giapponese. Fu un simbolo della resistenza contro l’ imperialismo nipponico.
La Chiesa cattolica coreana potrebbe aprire la causa di beatificazione di un uomo passato alla storia principalmente per aver compiuto un assassinio: si tratta di Thomas An Jung-geun un patriota cattolico che il 26 ottobre 1909 uccise l'ex-primo ministro e governatore giapponese della Corea Ito Hirobumi. An venne successivamente giustiziato cinque mesi dopo dal governo giapponese.

sabato 1 ottobre 2011

LE RELIQUIE DI SANTA ROSALIA?OSSA DI CAPRA!

di Tutti Gli Scandali del Vaticano
Le ossa di santa Rosalia, a Palermo, continuano ad essere ritenute miracolose nonostante grazie al famoso anatomista William Buckland sappiamo da oltre due secoli che si tratti dei resti di una capra

Santa Rosalia,la santa più amata dai palermitani e forse anche dai siciliani nasconde un'importante verità: le sue reliquie,venerate ancora ai giorni nostri, non appartengono men che meno alla santa ma ,udite udite, a una comunissima capra!"Stai bestemmiando" mi direbbero forse i cari amici palermitani.E non gli darei tutti i torti se, al giorno d'oggi,pochi sanno che le ossa di Giovanna d'arco sono costituite dai resti di una mummia egizia e da ossa di gatto..Dopo le ossa di gatto di Santa Giovanna D'Arco,le ossa di capra di Santa Rosalia.Sembrerebbe una barzelletta ma è proprio così: in entrambi i casi a fare luce sui reperti è stata infatti la scienza.Nel caso di Santa Rosalia,tuttavia, forse l'aiuto della scienza non sarebbe neanche servito se si pensa che le sue ossa sono state ritrovate dopo più di 450 anni dalla sua morte.A chi conosce la storia di Santa Rosalia non sarà mai venuto un dubbio?E i palermitani la conosceranno?Ve la racconto in breve,tanto per capirci.

lunedì 19 settembre 2011

SAN GENNARO NON SI TOCCA!ANCHE DE MAGISTRIS SCENDE IN CAMPO PER DIFENDERE LA FESTA DEL SANTO CHE SANTO NON E' PIU' DAL LONTANO CONCILIO VATICANO SECONDO..

San Gennaro
Domani si rinnova il rito dello scioglimento del sangue. Una tradizione preceduta, quest' anno, dalle polemiche circa la decisione del Governo contenuta in manovra di accorpare le feste patronali alla domenica. De Magistris a IGN: "San Gennaro fa parte della città e della sua storia. Faccio fatica a comprendere la scelta dell' esecutivo". Che definisce "una barzelletta".
San Genna' facce o miracolo!E' questo più o meno il coro che si ergerà domani a Napoli,durante le celebrazioni della festa del patrono.Quel San Gennaro che Santo non è più per decisione del Concilio Vaticano II e che tanto spesso ho ripetuto su questo sito.Ma andiamo avanti,come trascurando questo piccolo ed insignificante particolare,e parlaimo di quella che potrebbe essere l'ultima festa di San Gennaro..

sabato 25 giugno 2011

San Giovanni d’Aymo: un “santo” mai esistito

di Valentina Antonucci
Pasquale Urso: Chiesa del Rosario (litografia)
Pasquale Urso: Chiesa del Rosario (litografia)
Nel mondo cattolico, fin dall’antichitàogni edificio sacro è dotato di un’intitolazione che si riferisce a culti o figure religiose: si hanno diversi titoli mariani, cristologici, trinitari e infine, in misura forse prevalente, intitolazioni ai santi.
La città di Lecce non fa eccezione: a fronte di molte dedicazioni mariane, la gran parte delle sue chiese portano il nome di un santo. Citando a memoria e in disordine topologico: San Matteo, San Francesco d’Assisi, i Santi Niccolò e Cataldo, San Marco, San Sebastiano, San Giovanni di Dio, San Nicolò dei Greci, San Michele Arcangelo, Sant’Irene, Santa Chiara, San Lazzaro, San Giacomo, Sant’Antonio da Padova, Santa Teresa, Sant’Anna, San Giovanni Evangelista e… San Giovanni d’Aymo! 
“San Giovanni d’Aymo?!”, chiederà qualcuno, smarrito e un po’ vergognoso di non trovare nella propria memoria nessun personaggio di tale nome elevato agli onori degli altari. Si tranquillizzi: in effetti, tale personaggio non esiste.
“Ma, allora, perché gli hanno dedicato una chiesa?!”, insisterà alquanto impermalito il nostro interlocutore… Be’, onestamente, una spiegazione gliela dobbiamo!

lunedì 20 giugno 2011

Che cosa sono i santi cristiani secondo la Bibbia?



La parola “santo” deriva dal termine greco hagios che significa “consacrato a Dio, santo, consacrato, pio". È quasi sempre usato al plurale, “santi”: "…Signore, ho sentito dire da molti di quest’uomo quanto male abbia fatto ai tuoi santi in Gerusalemme" (Atti 9:13); "avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti si recò anche dai santi residenti a Lidda" (Atti 9:32); "questo infatti feci a Gerusalemme; e avendone ricevuta l’autorizzazione dai capi dei sacerdoti, io rinchiusi nelle prigioni molti santi… “(Atti 26:10). Esiste un solo caso di impiego singolare ed è questo: "Salutate ogni santo in Cristo Gesù…" (Filippesi 4:21, KJV). Nella Scrittura, vi sono 67 utilizzi del plurale “santi” in confronto all’unico impiego del termine singolare “santo”. Anche in quest’unico caso, c’è in vista una pluralità di santi: “…ognuno dei santi…” (Filippesi 4:21, NR).Il concetto del termine “santo” è un gruppo di persone messo da parte per il Signore e per il Suo regno. Esistono tre riferimenti al carattere pio dei santi: "perché la riceviate nel Signore, in modo degno dei santi…" (Romani 16:2); "per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo" (Efesini 4:12); "come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi" (Efesini 5:3).Pertanto, biblicamente parlando, i “santi” sono il corpo di Cristo, i cristiani, la chiesa. Tutti i cristiani sono considerati santi. Tutti i cristiani sono santi… e allo stesso tempo sono chiamati a essere santi. 1 Corinzi 1:2 (ND) lo afferma chiaramente: “Alla chiesa di Dio che è in Corinto ai santificati in Gesù Cristo, chiamati ad essere santi…”. Le parole “santificati” e “santi” derivano dalla stessa radice greca come il termine tradotto comunemente “santi”.

sabato 14 maggio 2011

TRE SANTI MAI ESISTITI S. FILOMENA, S. ESPEDITO, S. PASSERA


S. FilomenaNelle mie letture quotidiane su Roma, sulla sua civiltà e sulla sua storia, mi imbatto spesso su argomenti che tendono a diradare un velo sulle molte curiosità che circondano la capitale e svelano verità insospettate su luoghi, personaggi, chiese e santi . Una di queste riveste particolare interesse in quanto riportate su documenti ufficiali ecclesiastici e, in seguito, smentite dopo approfonditi studi e indagini da parte del Vaticano.
Si tratta di santi mai esistiti, ovvero di come la cattiva interpretazione di testi, iscrizioni e manoscritti abbia generato confusione sull’origine di màrtiri, in seguito beatificati dalla Chiesa, generando un vero e proprio culto di reliquie con tanto di santuari e miracoli. Una di questi màrtiri è Santa Filomena, nome assai diffuso nel meridione ( ndr: anche due mie parenti si chiamano così ) proprio in virtù del suo culto e c’è da dire che in Campania, nel 1800, sorse un santuario ad essa dedicato e la sua fama valicò le Alpi, in Francia, dove tale Giovanni Battista Vianney, il curato d’Ars, ne divenne l’apostolo più convinto. 

martedì 26 aprile 2011

LA CHIESA FARÀ DIVENTARE BEATO UN ASSASSINO


Jacques Fesch20 febbraio 2011 - Il criminale Jacques Fesch, condannato a morte, salirà agli onori degli altari. Unico precedente: il Buon Ladrone crocifisso sul Calvario accanto a Gesù.
Dopo il processo diocesano celebrato a Parigi, stanno per arrivare a Roma gli atti della causa di beatificazione di Jacques Fesch, un giovane francese ghigliottinato 53 anni fa per aver ucciso un poliziotto e ferito un cambiavalute durante una rapina.
UN SOLO PRECEDENTE, 2000 ANNI FA – Nella Chiesa Cattolica c’è un solo precedente di condannato a morte per delitti comuni salito all’onore degli altari, ed è quello del Buon Ladrone crocifisso sul Calvario accanto a Gesù. Questo spiega l’estrema prudenza con la quale è stata affrontata la causa introdotta a circa 40 anni dalla morte di Fesch, cioè dopo una lunghissima riflessione, dall’allora arcivescovo di Parigi, e autorizzata dalla Congregazione delle Cause dei Santi alla quale compete ora la seconda fase del processo.

domenica 5 dicembre 2010

I SANTI

Di Paul Wayne
Per molti la parola SANTO evoca una persona di impeccabile moralità, tanto impeccabile da essere quasi incompatibile con l'umano vivere.
Per la Bibbia, invece, la parola SANTO non significa " una persona che non pecca, che non sbaglia " ma significa " messo da parte" e " separato".
Tutti i veri Cristiani sono dunque SANTI, sebbene molti siano mancanti di maturità spirituale e conoscenza , come si capisce dalle Epistole, contenenti anche riprensioni, indirizzate dall'Apostolo Paolo, ai Cristiani di Efeso, di Filippi, di Corinto o di Roma
 

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