La Chiesa cattolica coreana potrebbe aprire la causa di beatificazione di un uomo passato alla storia principalmente per aver compiuto un assassinio: si tratta di Thomas An Jung-geun un patriota cattolico che il 26 ottobre 1909 uccise l'ex-primo ministro e governatore giapponese della Corea Ito Hirobumi. An venne successivamente giustiziato cinque mesi dopo dal governo giapponese.
La Commissione preparatoria per le beatificazioni e canonizzazioni dell' arcidiocesi di Seul ha dedicato un incontro alla possibilità di aprire la causa per portare sugli altari quello che è considerato un simbolo della resistenza coreana contro l' imperialismo giapponese.La stragrande maggioranza dei membri della commissione si è pronunciata a favore della beatificazione di An.
Il vescovo ausiliare di Seul, Andrew Yeom Soo-jung, ha detto che la documentazione per l'apertura della causa è pronta e una decisione verrà presa a breve.Per Leo Hwang Jong-ryul, del Centro Dumoolmeori di ricerca sull'evangelizzazione, le sue azioni “possono essere giustificate come giustizia di Dio al prezzo di un grande rischio per la propria vita”, come nel caso di quelle di Giovanna d'Arco – fatta santa nel 1920 – che guidò la guerra francese contro gli inglesi nel XV secolo.
Anche la figura biblica di Giuditta – che nell'Antico Testamento ha ucciso Oloferne che aveva invaso la terra di Israele – viene citato a favore della causa.
La Chiesa cattolica coreana ha sempre condannato l'omicidio fino al 1993, quando fu il cardinale Stephen Kim Sou-hwan, allora arcivescovo di Seul, a rompere il tabù celebrando una messa in memoria di An. “Agì giustamente per difendere la nazione – disse allora il porporato -. La Chiesa cattolica non considera l'omicidio commesso per difendere la nazione da una aggressione ingiusta come un crimine”.
Lo status di An nella memoria collettiva coreana è tale che nel 1962 ricevette postumo l’Ordine al merito per la fondazione della nazione. Il suo gesto di resistenza contro la durissima occupazione giapponese ha ispirato romanzi, libri e film.
“Ho ucciso Ito – spiegò An, cattolico fin dalla nascita, durante il processo - perché era un ostacolo alla pace in Asia e impediva le relazioni tra Corea e Giappone. Era un mio compito organizzare l’assassinio poiché ero tenente generale dell’esercito di resistenza coreana”.
Anche la Cina – bersaglio anch'essa dell'imperialismo del Giappone fino alla Seconda Guerra Mondiale – considera An un patriota. L'omicidio del governatore giapponese avvenne nella città cinese di Harbin, dove viene ancora ricordato.
Papa Benedetto XVI e la Santa Sede in questi anni hanno ribadito più volte che non è mai lecito uccidere nel nome di Dio.
QUELLA VOLTA CHE LA CHIESA BEATIFICO' UN ASSASSINO...
La Chiesa vuole beatificare un assassino in Corea del Sud?E che c'è di strano?Non che sia una cosa giusta,anzi è molto opinabile.Non è strano semplicemente perchè non sarebbe la prima volta.Come documentato qualche mese fa,infatti,la Chiesa ha avviato le pratiche per beatificare il criminale Jacques Fesch,un giovane francese ghigliottinato 53 anni fa per aver ucciso un poliziotto e ferito un cambiavalute durante una rapina.Fino ad allora l'unico precedente il buon ladrone,crocifisso insieme a Gesù.E' proprio vero,non c'è due senza tre.E il terzo potrebbe essere lui Thomas An Jung-geun, l’uomo che nel 1909 uccise il governatore giapponese.
FONTE
Mi chiedo se i protagonisti della vicenda si siano mai impegnati a leggere la Bibbia invece di farsela raccontare,perchè se l'avessero fatto avrebbero scoperto chi sono davvero i santi secondo la Bibbia.













0 commenti:
Posta un commento