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sabato 3 settembre 2016

MADRE TERESA SANTA?LE INDAGINI DI DUE RICERCATORI GETTANO OMBRE SULLA FIGURA DELLA SANTA DI CALCUTTA.

da “Daily Mail” *
Madre Teresa di Calcutta non era così “santa” come dicono. Probabilmente molti inorridiranno solo al pensiero, perché il personaggio in questione, oltre a godere di grande popolarità ed essere stato insignito del Nobel per la Pace, è diventato un simbolo universale della carità e della religione cristiana nel mondo. Tanto da essere beatificato a tempo di record dal Vaticano.

sabato 7 luglio 2012

SANTI MAI ESISTITI MA VENERATI DAI CATTOLICI

Sant'Anna e San Gioacchino: ani mai esistiti!
  • Abele. Il suo nome deriva dal semitico Baal (“Signore”, Ba'l), che a sua volta deriva dal paleomesopotamico Bel, legato al celtico Bil o Bel. Per i legami fra mondo celtico e Fertile Mezzaluna si veda la pagina Hyksos – Scot(i)a e Hatshepsu-t1, nella categoriaHyksos del mio blog. Abele è figlio di Adamo (Adam) ed Eva (Khâwwâkh), che derivano dai personaggi del mito sumerico di Adâma (o Adâpa) e Khâwwâkh, figli degli dèi Enki (“Signore della Terra”) e di Nîn-khursag. Abele, pastore, viene infine ucciso dal fratello Caino (Q'yin), agricoltore. Il fratricidio simboleggia la lotta fra fratelli (il Bene e il Male, il giorno e la notte) che ricorre anche nei miti di Râ e Ap(h)ophis, Osiride e Seth, Zeus e Prometeo, Zeus e Ade, Enlil ed Enki, Amaterasu e Susano(w)o, ecc. Inoltre, l'oppressione esercitata dall'agricoltore empio (Caino) sul pastore timorato d'Iddio (Abele) rispecchia il dominio di “agricoltori sedentari” (Egizi, Assiri, Persiani, Greci, Siriaci, Romani, ecc.) sui “pastori nomadi” (gli Ebrei, devoti al Dio d'Israele, principalmente unione tecorasica di due elohim, ossia due dèi: Yahweh, dio della Luna e Adonai, dio del Sole. Per le origini del Dio di Israele si vedano le pagine Hyksos 14 – Mitocrasia e teocrasia2Hyksos 15 – Yahweh, dio della Luna3Hyksos 16 – Adonai, dio del Sole4 e Hyksos 17 – Seth e l'enoteismo semitico5, nella categoria Hyksos.

martedì 12 luglio 2011

I Santi Anna e Gioacchino?Mai esistiti

Eresia! penserete. E, invece, sant’Anna e san Gioacchino - festeggiati il 26 di luglio in qualità di genitori di Maria - non sono mai esistiti. O meglio: anche Maria avrà avuto un padre e una madre, ma nel Nuovo Testamento non c’è una sola parola riguardo alla loro identità.
Come nasce, allora, questa leggenda. Anna e Gioacchino si materializzano in un testo apocrifo, il Protovangelo di Giacomo del III secolo. E tutta la tradizione patristica tardo antica e medievale riprende questa favola come se fosse realtà. Si tramanda negli ambienti ecclesiastici in modo talmente capillare fino al punto da creare una tradizione storico artistica incentrata sui genitori della Madonna.

sabato 14 maggio 2011

TRE SANTI MAI ESISTITI S. FILOMENA, S. ESPEDITO, S. PASSERA


S. FilomenaNelle mie letture quotidiane su Roma, sulla sua civiltà e sulla sua storia, mi imbatto spesso su argomenti che tendono a diradare un velo sulle molte curiosità che circondano la capitale e svelano verità insospettate su luoghi, personaggi, chiese e santi . Una di queste riveste particolare interesse in quanto riportate su documenti ufficiali ecclesiastici e, in seguito, smentite dopo approfonditi studi e indagini da parte del Vaticano.
Si tratta di santi mai esistiti, ovvero di come la cattiva interpretazione di testi, iscrizioni e manoscritti abbia generato confusione sull’origine di màrtiri, in seguito beatificati dalla Chiesa, generando un vero e proprio culto di reliquie con tanto di santuari e miracoli. Una di questi màrtiri è Santa Filomena, nome assai diffuso nel meridione ( ndr: anche due mie parenti si chiamano così ) proprio in virtù del suo culto e c’è da dire che in Campania, nel 1800, sorse un santuario ad essa dedicato e la sua fama valicò le Alpi, in Francia, dove tale Giovanni Battista Vianney, il curato d’Ars, ne divenne l’apostolo più convinto. 

lunedì 20 dicembre 2010

ASCLEPIO, ERACLE, DIONISO: I MODELLI PAGANI DEL FIGLIO DEL DIO CRISTIANO



Se si potesse richiamare in vita un iniziato ai Misteri, ci confermerebbe che nella figura del Redentore Gesù, dalla nascita fino all'ascensione in cielo, scena per scena, percepisce il ricordo dei due Redentori Dioniso ed Eracle.

 (Il teologo Raschke, Das Christusmysterium, 117)
Asclepio
Il culto di Asclepio guadagnò ben presto vasta diffusione, e le guarigioni miracolose da lui operate nel tempio di Epidauro, fin dall'inizio del V secolo a.C., erano conosciute in tutto il mondo (Herzog, W 71 sgg): era meta di pellegrinaggio come oggi è Lourdes, ma non così comodo e facilmente raggiungibile. Oltre che portentose liberazioni da tenie, pidocchi, ernie e simili, i paralitici camminavano,
 i ciechi riacquistavano la vista, i muti la parola e persino i calvi si allontanavano con folte chiome (ibid.).
Asclepio guariva non solo i mali del corpo, ma anche quelli dell'anima. Da sempre medico e divinità guaritrice, divenne, come in seguito Gesù, un Salvatore e un Soccorritore in tutte le situazioni critiche dell'esistenza, un Redentore insomma. Sul suo altare troneggiava in lettere cubitali la parola Sotér (= Salvatore), e rimase fino ad epoca profondamente cristianizzata il rifugio soprattutto delle persone colte. Molti sostennero di averlo veduto in carne ed ossa e di essere stati testimoni oculari dei suoi benefici 1.
 

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