Prima di diventare parroco a Sestri Ponente nel 1996, don Riccardo è stato nella chiesa di San Giovanni Battista, a Recco (Genova) e poi in quella di San Pietro di Quinto (sempre nel Levante genovese), in val Brevenna (nell'entroterra di Genova).
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mercoledì 26 ottobre 2011
DON SEPPIA,RESPINTA ISTANZA CARCERAZIONE.IL PRETE PEDOFILO RESTA IN CARCERE
Don Seppia resta in cella. La corte di Cassazione ha rigettato l'altro ieri il ricorso presentato dal difensore di don Riccardo Seppia, il parroco genovese in carcere dal 13 maggio per tentata violenza sessuale su un chierichetto, offerta di droga e tentata induzione alla prostituzione minorile, per ottenere l'annullamento dell'ordinanza del Riesame genovese che lo aveva trattenuto in cella.Il difensore, l' avvocato Paolo Bonanni, aveva chiesto la scarcerazione o, in subordine, l'attenuazione della misura cautelare in arresti domiciliari o nel trasferimento in una struttura di cura. Ora si attendono le motivazioni della decisone della Cassazione. "Si e' qui in presenza di un pericolo di recidiva particolarmente elevato. L'indagato - avevano sottolineato i giudici del Riesame - dimostra di non preoccuparsi affatto della sofferenza che la sua condotta puo' causare nelle vite altrui (e' significativo, in proposito, il fatto che pur sapendo di essere sieropositivo dal 2003, nel concordare incontri, richieda che il rapporto sessuale avvenga senza protezione); ne deriva che egli non appare in grado di contenere i propri impulsi piu' negativi e pericolosi, pur essendo consapevole del danno che da cio' puo' derivare ad altri".
mercoledì 6 luglio 2011
IL PUSHER DI DON SEPPIA: “MI HA CHIESTO ANCHE BAMBINI”
Li voleva massimo dodicenni, e li chiedeva a chi gli vendeva la droga, come se fossero merce.
Avrebbe chiesto a uno spacciatore straniero che vive a Milano di procurargli bambini tra i 10 e i 12 anni, Don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente (Genova), arrestato nel maggio scorso per abusi sessuali su minori e cessione di stupefacenti. E’ quanto ha riferito lo stesso pusher, fermato per spaccio di droga nei giorni scorsi su richiesta del pm di Milano Luca Gaglio, nell’ interrogatorio di garanzia davanti al gip del capoluogo lombardo Maria Vicidomini. Nel corso dell’ interrogatorio lo spacciatore, che ha 26 anni ed e’ originario della Guinea, ha spiegato di aver venduto cocaina ogni due settimane, per tre anni, a don Seppia. [...]
Avrebbe chiesto a uno spacciatore straniero che vive a Milano di procurargli bambini tra i 10 e i 12 anni, Don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente (Genova), arrestato nel maggio scorso per abusi sessuali su minori e cessione di stupefacenti. E’ quanto ha riferito lo stesso pusher, fermato per spaccio di droga nei giorni scorsi su richiesta del pm di Milano Luca Gaglio, nell’ interrogatorio di garanzia davanti al gip del capoluogo lombardo Maria Vicidomini. Nel corso dell’ interrogatorio lo spacciatore, che ha 26 anni ed e’ originario della Guinea, ha spiegato di aver venduto cocaina ogni due settimane, per tre anni, a don Seppia. [...]
mercoledì 22 giugno 2011
Don Seppia, l’Hiv curato nell’ospedale della Curia dal 2003
| Nel corso del colloquio avvenuto di fronte agli inquirenti il 21 maggio don Seppia dichiara anche di avere un compagno: «Ho una relazione stabile da anni con un uomo». Il prete, secondo quanto dichiarato, avrebbe avuto anche rapporti con l’ex seminarista Emanuele Alfano, ma solo dopo la sua uscita dal seminario. |
Genova - Don Riccardo Seppia curava da otto anni l’Hiv al Galliera, l’ospedale della Curia. Nonostante questo, il prete ha continuato a ricoprire il suo incarico nella parrocchia di Santo Spirito, a Sestri. È stato lo stesso religioso ad ammetterlo nel corso di un interrogatorio, da cui emerge un nuovo inquietante interrogativo: la terapia svolta proprio inquell’ospedale poteva essere un’avvisaglia della condotta del sacerdote? E i vertici della chiesa genovese - presidente del Galliera è sempre il cardinale del capoluogo ligure - potevano esserne informati, o le rigidissime regole che disciplinano la tutela della privacy hanno impedito qualsiasi informazione?
Il nuovo risvolto investigativo emerge dai verbali d’un confronto fra il prete (in cella per droga e prostituzione minorile da quasi un mese) e il pubblico ministero Stefano Puppo. Sono le 10.30 del 21 maggio scorso. Don Seppia, difeso dall’avvocato Paolo Bonanni, dopo essersi difeso dall’accusa di aver adescato ragazzini in cambio di coca, si ferma qualche secondo. Ma la domanda che gli viene posta alla ripresa del colloquio è diretta: «Quando ha saputo di essere sieropositivo?».
sabato 11 giugno 2011
Don Seppia, le accuse del parroco: "Ho parlato, la Curia mi emargina"
Il calvario di don Casassa nei verbali dei carabinieri. "Ho notato che il vescovo Bagnasco era molto freddo nei miei confronti, ha tentato di allontanarmi da Recco"
di GIUSEPPE FILETTO e MARCO PREVEProibito celebrare messa per don Pier Carlo Casassa, il parroco di Recco che ha denunciato gli strani comportamenti di don Riccardo Seppia, quando questo era suo curato in San Giovanni Battista, nella cittadina del levante. Don Piero lamenta di essere stato allontanato da tutte le chiese della zona. "Da quando ho dichiarato alcuni trascorsi di don Seppia, i parroci non vogliono che mi rechi in chiesa, e se ci vado, lo faccio di nascosto", si legge in uno dei passaggi di interrogatorio, rilasciato il 3 giugno scorso.
C'è di più nel verbale "di sommarie informazioni testimoniali". Il primo giugno don Pier Carlo e Bernardina Masia (Dina, la sua ex perpetua) sono stati chiamati da monsignor Luigi Palletti, vescovo vicario di Genova. "Ci ha detto di recarci dall'arcivescovo Angelo Bagnasco, alle 16... Ci recavamo presso la Curia... In questa circostanza ho notato che il Vescovo era molto freddo nei miei confronti e ha tentato di allontanarmi da Recco...". A don Casassa è stato offerto un appartamento a Genova. Lui, però, ha preso tempo.
C'è di più nel verbale "di sommarie informazioni testimoniali". Il primo giugno don Pier Carlo e Bernardina Masia (Dina, la sua ex perpetua) sono stati chiamati da monsignor Luigi Palletti, vescovo vicario di Genova. "Ci ha detto di recarci dall'arcivescovo Angelo Bagnasco, alle 16... Ci recavamo presso la Curia... In questa circostanza ho notato che il Vescovo era molto freddo nei miei confronti e ha tentato di allontanarmi da Recco...". A don Casassa è stato offerto un appartamento a Genova. Lui, però, ha preso tempo.
martedì 7 giugno 2011
Don Seppia: "Fatemi uscire.Chiedo gli arresti domiciliari"
In tribunale il ricorso per l’ex parroco di Sestri detenuto in carcere dal 14 maggio. "Potrebbe essere ospitato presso un'associazione di volontari"
"Probabilmente mercoledì - ha dichiarato l'avvocato Paolo Bonanni - depositerò anche le motivazioni del ricorso. In sostanza contestiamo sia i gravi indizi di colpevolezza sia le esigenze cautelari. Chiedo che il mio assistito venga trasferito da un'altra parte. Ho da tempo avviato contatti con diverse strutture del mondo dell'associazionismo e del volontariato che possano accoglierlo e che siano in grado di curarlo".
mercoledì 1 giugno 2011
DON SEPPIA TENTÒ DI ADESCARE ALTRI TRE CHIERICHETTI
E ancora: «Qualche volta, scherzando, mi toccava per farmi il solletico» e «Don Riccardo ha dimostrato un interesse specifico per me. Voleva incontrami da solo. Mi ha chiesto incontri personali. E, una volta, un mio amico lo ha visto in ufficio mentre guardava immagini pornografiche in internet».
Sono queste alcune delle testimonianze rese da tre chierichetti ai carabinieri del Nas di Milano nell'ambito dell' inchiesta su presunti abusi sessuali e cessione di stupefacente da parte del parroco della chiesa dello Spirito Santo di Sestri Ponente, don Riccardo Seppia. I chierichetti, secondo quanto emerge dalle annotazioni dei militari, gravitavano nella chiesa di don Seppia.
lunedì 30 maggio 2011
Don Seppia, droga da un finanziere
Alfano: "Abusi? In seminario cose peggiori"
Il militare è stato arrestato a Milano insieme ad uno spacciatore. L'ex parroco era loro cliente abituale. Interrogato in carcere, il religioso respinge tutte le accuse ma l'amico ex seminarista attacca e riferisce un consiglio del sacerdote: "Fai come i gatti, sporca pure, ma impara a coprire bene"
Un militare della Guardia di Finanza ed uno spacciatore milanese rifornivano di cocaina don Seppia. Sono stati fermati dai carabinieri del Nas su esecuzione di provvedimenti emessi dal Gip del tribunale di Milano. Secondo gli inquirenti, erano loro i fornitori abituali dell'ex parroco di Sestri. E' con quella droga che don Riccardo Seppia "comprava" prestazioni sessuali da minorenni. L'arresto dei due risale ad una decina di giorni fa, più o meno contemporaneo al fermo del religioso, il 14 maggio scorso.
La vicenda dell'ex parroco brucia ancora a Genova. L'arcivescovo e presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, rientrando nella sua città da Roma è tornato a parlare di pedofilia, sottolineando che l'esortazione della Chiesa a denunciare i casi di pedofilia nel clero "é sempre stata fatta", e che presto non sarà più soltanto un invito orale ma verrà sancito nelle linee guida richieste dalla Congregazione a tutti gli Episcopati nel mondo.
Don Seppia è stato interrogato nuovamente nel carcere di Marassi e ripetutamente avrebbe rigettato le accuse mossegli: dalle dichiarazioni del ragazzo di origini egiziane che si prostituiva, alla cessione di droga in cambio di sesso, dalle frequentazioni alle foto e ai video pornografici trovati nel suo computer. "Non sono mai stato a letto con quel ragazzo, la droga l'ho data una volta sola a Emanuele Alfano. Quei siti erano solo con gente adulta", ha ribadito, assistito dall'avvocato Paolo Bonanni.
La vicenda dell'ex parroco brucia ancora a Genova. L'arcivescovo e presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, rientrando nella sua città da Roma è tornato a parlare di pedofilia, sottolineando che l'esortazione della Chiesa a denunciare i casi di pedofilia nel clero "é sempre stata fatta", e che presto non sarà più soltanto un invito orale ma verrà sancito nelle linee guida richieste dalla Congregazione a tutti gli Episcopati nel mondo.
Don Seppia è stato interrogato nuovamente nel carcere di Marassi e ripetutamente avrebbe rigettato le accuse mossegli: dalle dichiarazioni del ragazzo di origini egiziane che si prostituiva, alla cessione di droga in cambio di sesso, dalle frequentazioni alle foto e ai video pornografici trovati nel suo computer. "Non sono mai stato a letto con quel ragazzo, la droga l'ho data una volta sola a Emanuele Alfano. Quei siti erano solo con gente adulta", ha ribadito, assistito dall'avvocato Paolo Bonanni.
venerdì 27 maggio 2011
Parla il medico che denunciò don Seppia: "Faceva chiamate erotiche a mio figlio"
10:44 - Don Riccardo Seppia, il prete genovese arrestato con l'accusa di pedofilia e spaccio di stupefacenti, già nel 1994 era stato sospettato di essere l'autore di alcune telefonate oscene ai danni dei giovani dell'oratorio della sua parrocchia nel levante genovese. Lo rivela in esclusiva a NewsMediaset un medico che 17 anni fa denunciò le molestie al figlio: "Nelle telefonate si sentiva ansimare, sospirare e altre volte era esplicitamente blasfemo".Il medico denunciò le molestie e i carabinieri misero sotto controllo il telefono e scoprirono che le telefonate partivano dalla canonica. "Fu fatto il nome di don Seppia al mio avvocato, ma dopo pochissimo tempo il parroco venne trasferito. Contemporaneamente mio figlio non ricevette più telefonate".
martedì 24 maggio 2011
“Ho fatto sesso di gruppo con il prete”
Riveste contorni sempre maggiormente grotteschi la storia di Don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente oggi in galera per prostituzione minorile e cessione di stupefacenti. Un’altra testimonianza ne inguaia ancora di più la posizione. Ne parla La Stampa in un articolo di Alessandra Pieracci:
E le famiglie preparano una class action
"Ora i danni e un nuovo battesimo per i figli"
Cresce la rabbia tra i parenti dei ragazzi della parrocchia: "Il vescovo sapeva tutto, facciamo causa: ci devono risarcire". "Sapevamo che si accompagnava con uomini, ma che avesse attenzioni verso i piccoli no"
di STEFANO ORIGONE"La Curia sapeva tutto e non l'ha fermato: faremo un'azione legale collettiva e chiederemo un risarcimento". I genitori delle vittime di don Riccardo Seppia annunciano una "class-action" contro la chiesa. "Lancio un appello a tutti quelli che hanno figli che hanno avuto a che fare con "lui" - spiega un padre riferendosi al parroco - . Fatevi avanti, non abbiate vergogna. Raccoglieremo le nostre storie e avremo giustizia". L'orrore che è venuto a galla non fa vacillare la fede di chi vive in via Calda, nel quartiere di Sestri, ma mette in seria discussione uno dei sacramenti: il battesimo.
“Don Seppia ci provava con i miei figli, la Chiesa sapeva e non ha fatto nulla”
La Curia sapeva del vizietto di Don Riccardo Seppia, ma ha messo tutto a tacere? E anche la polizia ne era a conoscenza? Così sembrerebbe, a dar retta al racconto di un medico, padre di tre figli, che ha denunciato alla Curia e alle forze dell’ordine un episodio di stalking capitato a casa sua, e riportato dal Giornale:
venerdì 20 maggio 2011
EX SEMINARISTA IN MANETTE
Alfano, che avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con un ragazzo minorenne e ne avrebbe presentato un altro a Don Seppia, è accusato di induzione alla prostituzione minorile e favoreggiamento.
Sarebbero stati i ragazzini stessi, ascoltati nei giorni scorsi dagli inquirenti, a confermare di aver ricevuto denaro per fare sesso con l' ex seminarista e il sacerdote.
Sarebbero stati i ragazzini stessi, ascoltati nei giorni scorsi dagli inquirenti, a confermare di aver ricevuto denaro per fare sesso con l' ex seminarista e il sacerdote.
DON SEPPIA, LA CURIA SAPEVA TUTTO, ERRORI E OMISSIONI DI TRE VESCOVI
La curia sapeva tutto. E’ questa la verità più sconvolgente che emerge dalla storia di don Riccardo Seppia, il sacerdote arrestato venerdì sera a Sestri Ponente, nel genovese, con due accuse pesantissime: violenza su minore e cessione di sostanza stupefacente. Almeno tre cardinali e tre vescovi che si sono succeduti ai vertici delle gerarchie ecclesiastiche liguri avevano disposto indagini informali, ma non avevano dato molta importanza alla cosa.
Già ai tempi del Cardinal Tettamanzi la curia era a conoscenza del fatto che in quella canonica si svolgevano feste hard omosessuali.
giovedì 19 maggio 2011
Il prete con il tatuaggio satanista sulla schiena
Tre o quattro grammi di cocaina al giorno. La pedofilia. E un sole a sette raggi tatuato sulla schiena, che fa pensare agli investigatori che Don Riccardo Seppia non fosse così cattolico. Le indagini sul parroco di Sestri Ponente rivelano particolari sempre più imbarazzanti sul prete.Che spendeva 300 euro al giorno in cocaina.Ne parla Erika Della Casa sul Corriere della Sera:
"La cocaina per don Riccardo Seppia era ormai un’ossessione, aveva bisogno di migliaia di euro, gli investigatori parlano di circa trecento al giorno per almeno venti giorni al mese, per acquistare quella che nelle intercettazioni telefoniche chiama «la bianca» e «la neve ». Comprava per se e per offrirla in pagamento ai ragazzi perché accettassero le sue morbose attenzioni: «Vieni. Ho la neve», è il messaggino che è stato trovato sul suo cellulare. Don Riccardo si riforniva da tre pusher, giovani, italiani, ai quali chiedeva sempre più spesso oltre alla droga di procurargli «bambini»."
martedì 17 maggio 2011
“Quelli grandi non mi piacciono, li voglio di 14 anni e con problemi in famiglia”
LE INTERCETTAZIONI - IL SACERDOTE NON RISPONDE AI MAGISTRATI
Le richieste del parroco «Portami
un bimbo moro. Li voglio con problemi»
Don Riccardo resta in carcere: «Può rifarlo»
| Don Riccardo Seppia |
lunedì 16 maggio 2011
Il parroco e i rapporti orali con il chierichetto
Altre squallide novità dall’inchiesta su Don Riccardo. Altri episodi al vaglio degli inquirenti
Il giorno dopo la notizia dell’arresto di don Riccardo Seppia, il parroco della chiesa di Santo Spirito a Sestri Ponente, per violenza sessuale su minore e cessione di stupefacenti, il quadro accusatorio e la vicenda nel quale quello e’ stato costruito, cominciano a diventare piu’ chiare. Innanzitutto nell’inchiesta spuntano altre tre persone, indagate.
ALTRI INDAGATI – Si tratterebbe di un ex seminarista, di 40 anni, indagato per prostituzione minorile e che potrebbe avere avuto un ruolo nell’adescamento degli adolescenti;
domenica 15 maggio 2011
Pedofilia, arrestato il parroco di Sestri Ponente
Il reato sarebbe stato compiuto a Genova, accusato anche di cessione di droga
19:32 - Il parroco della chiesa di Santo Spirito di via Calda di Sestri Ponente è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Milano per violenza sessuale su un minorenne. Il prelato, don Riccardo Seppia, è nato nello stesso luogo in cui gestisce la parrocchia, il primo maggio 1960. Ma avrebbe commesso il reato a Genova. Accusato anche di cessione di droga. Il sacerdote è stato sospeso dalla curia.
Sull'inchiesta al momento gli investigatori mantengono uno stretto riserbo, ma, da indiscrezioni, l'abuso sul minorenne sarebbe stato compiuto a Genova, benché ad eseguire l'arresto sarebbero stati i carabinieri del Nas di Milano assieme ai colleghi del Comando provinciale di Genova.
Prima di diventare parroco a Sestri Ponente nel 1996, don Riccardo è stato nella chiesa di San Giovanni Battista, a Recco (Genova) e poi in quella di San Pietro di Quinto (sempre nel Levante genovese), in val Brevenna (nell'entroterra di Genova).
Prima di diventare parroco a Sestri Ponente nel 1996, don Riccardo è stato nella chiesa di San Giovanni Battista, a Recco (Genova) e poi in quella di San Pietro di Quinto (sempre nel Levante genovese), in val Brevenna (nell'entroterra di Genova).
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