La Corte di Appello dell’Aquila si è espresso a favore del ricorso che il Giudice Luigi Tosti ha proposto contro la condanna ad un anno di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici che gli è stata inflitta, nel 2008, dopo essersi rifiutato di tenere le udienze sotto l’imposizione del crocifisso cattolico. Il rifiuto è scaturito dalla circostanza che l’esposizione obbligatoria nei tribunali statali italiani di un simbolo confessionale viola non solo l’obbligo dello Stato Italiano – e quindi dei giudici – di amministrare la giustizia in modo visibilmente imparziale e neutrale,ma anche il diritto di libertà religiosa delle persone che, per ragioni di lavoro o di giustizia, sono obbligate a lavorare e/o frequentare gli uffici giudiziari.
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sabato 7 luglio 2012
ASSOLTO IL GIUDICE CHE NON VOLEVA IL CROCIFISSO IN TRIBUNALE
La Corte di Appello dell’Aquila si è espresso a favore del ricorso che il Giudice Luigi Tosti ha proposto contro la condanna ad un anno di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici che gli è stata inflitta, nel 2008, dopo essersi rifiutato di tenere le udienze sotto l’imposizione del crocifisso cattolico. Il rifiuto è scaturito dalla circostanza che l’esposizione obbligatoria nei tribunali statali italiani di un simbolo confessionale viola non solo l’obbligo dello Stato Italiano – e quindi dei giudici – di amministrare la giustizia in modo visibilmente imparziale e neutrale,ma anche il diritto di libertà religiosa delle persone che, per ragioni di lavoro o di giustizia, sono obbligate a lavorare e/o frequentare gli uffici giudiziari.
giovedì 27 ottobre 2011
GUIDONIA,CHIESA CONTRO PRESIDE: DEVE RIMETTERE IL CROCIFISSO IN AULA.
Il Messaggero di oggi dà conto delle polemiche intorno Stefano Simboli, dirigente scolastico dell’istituto ‘Giuseppe Garibaldi’ a Setteville, frazione di Guidonia (RM). Nella scuola, a causa dei lavori di ristrutturazione, erano stati tolti i crocifissi dalle aule. Una volta finiti i lavori il dirigente scolastico si è però rifiutato di rimetterli proprio per la tutela della laicità nella scuola, suscitando la contrarietà dei genitori. Ma anche del sindaco, Eligio Rubeis (Pdl), che in una nota scrive: “Rispetto l’autonomia del dirigente, ma è inammissibile negare a scuola un simbolo della nostra identità culturale”. Michele Venturiello, presidente della commissione Pubblica istruzione e padre di alcuni alunni del complesso, accusa Simboli di aver assunto una “posizione intransigente e poco tollerante”. Anche don Gino Tedoldi, cui si sono rivolti diversi fedeli, ha criticato nella sua omelia la scelta del dirigente scolastico.
venerdì 22 luglio 2011
LA REGIONE LOMBARDIA APPROVA L'OBBLIGO AD ESPORRE IL CROCIFISSO NEGLI UFFICI PUBBLICI
giovedì 14 luglio 2011
La Lega vuole il crocifisso alla Camera
Lontani i tempi in cui la Lega Nord sposava futuri ministri con avveniristici riti celtici: da quando il Carroccio si è accorto che il suo elettorato è più o meno quello che nella Prima Repubblica votava la Democrazia Cristiana, non perde un colpo per allinearsi ai desiderata Vaticani: soprattutto in questa fase di morte del berlusconismo. Così, non deve affatto stupire l’ultima boutade in salsa padana: visto che è sempre molto utile essere più papisti del Papa, nonostante nessuno lo avesse chiesto, la Lega lo propone. “Crocefisso nell’ aula di Montecitorio, subito”.
IL CROCIFISSO A MONTECITORIO – La proposta arriva come un fulmine a ciel sereno proprio mentre in Parlamento si discute la manovra di bilancio che dovrebbe salvare l’Italia dalle speculazioni internazionali. Evidentemente la Lega pensa – o forse sa – che servirà un miracolo per salvare il paese. Così, si attrezzano.
mercoledì 29 giugno 2011
I primi cristiani non adoravano un cadavere in croce
Per i primi cristiani il Cristo era un grande profeta e il Figlio di Dio che, con la Sua vita, fu un esempio per tutti noi. Non avrebbero mai pensato di adorare un bambinello nella mangiatoia cantando canzoni sentimentali, o di rappresentarlo addirittura come uomo in punto di morte sul crocefisso.Non conoscevano il crocifisso - come confermato dal testimone contemporaneo Minicius Felis già nel 150 d.C. Era invece nel culto di Attis che l’immagine del Dio Attis veniva attaccata ad un palo e portata tra la gente.
D'altronde perchè mai avrebbero dovuto adorare la croce se era un simbolo pagano?
D'altronde perchè mai avrebbero dovuto adorare la croce se era un simbolo pagano?
domenica 26 giugno 2011
Lega Nord: “Crocifisso obbligatorio negli uffici della Regione Lombardia”
Lega Nord all'attacco.Vogliamo il Crocifisso obbligatorio negli uffici della Regione.Un'altra proprosta di legge presentata dal partito di Bossi a favore del simbolo cristiano.Che ricalca in tutto e per tutto quella presentata agli inizi di aprile in Emilia-Romagna
sabato 25 giugno 2011
Scanderebech (UDC): “legge nazionale per imporre crocifisso in tutti gli uffici pubblici”
domenica 19 giugno 2011
Il crocifisso,simbolo pagano
La Croce: le sue origini ed il suo significato
sabato 18 giugno 2011
LEGA, LA PROVOCAZIONE: «CROCIFISSO OBBLIGATORIO IN EDIFICI DELLA REGIONE»
MILANO - E' iniziato giovedì pomeriggio, in commissione Cultura del consiglio regionale, l' esame di un progetto di legge presentato dalla Lega Nord per imporre che il crocifisso sia esposto in tutti gli edifici di proprietà della Regione Lombardia. Se per i leghisti una nuova legge in materia sancirebbe la difesa di valori identitari, per il Partito Democratico l'iniziativa è solo strumentale. «Questo progetto di legge - ha sostenuto il primo firmatario, Alessandro Marelli - intende salvaguardare, in linea con lo Statuto di autonomia, uno dei simboli della nostra storia e della nostra identità, della nostra cultura e della nostra tradizione. Promuove i valori [...] del cristianesimo, i principi su cui poggia la cultura europea e la stessa civiltà occidentale».
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