Visualizzazione post con etichetta Il Vaticano e il Nazismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il Vaticano e il Nazismo. Mostra tutti i post

giovedì 30 giugno 2011

LA CHIESA, HITLER E I NAZISTI

«Parlare delle posizioni (e azioni) della Chiesa durante il XX secolo è impresa ardua, i fatti sono […] ammantati da troppi […] silenzi e omertà.
[…] esiste un coinvolgimento della Chiesa [cattolica] nei crimini perpetrati durante la dittatura nazista […].
[…] la mancata condanna [del Nazionalsocialismo da parte della Chiesa Cattolica e del Vaticano] la dice lunga […] sulla posizione ideologica della Santa Sede. […] la Chiesa [cattolica] ha sempre optato per posizioni strumentali e opportunistiche.
[…].
[…] il Vaticano ha accumulato un'infinità di segreti […].
[…]. Il Vaticano […] È coinvolto […] nelle decisioni politiche , nelle scelte operative, ora appoggiando ora ostacolando i vari poteri che si alternano. Gli scopi si dimostrano puntualmente utilitaristici»1.

giovedì 26 maggio 2011

VATICANO E CROCE ROSSA AIUTARONO LA FUGA DEI CRIMINALI NAZISTI?


Ecclesiastici e nazisti25 maggio 2011 - E’ il risultato di una minuziosa ricerca di Gerald Steinacher, ricercatore all’Università di Harvard, al quale è stato dato accesso a migliaia di documenti interni agli archivi del CICR.
Sono migliaia i criminali nazisti che non hanno pagato per quanto commesso, o al massimo, lo hanno fatto in età molto avanzata. E i sospetti che molti di essi furono aiutati nella fuga da personaggi o Istituzioni insospettabili, è più di un’ipotesi. Lo studio del professor Gerald Steinacher, ricercatore all’ Università di Harvard, getta altra benzina sul fuoco del sospetto.

giovedì 19 maggio 2011

Gli Usa vietarono al Papa di aiutare gli ebrei?


Nuovi documenti sfaterebbero il mito del Papa “nero”.
Molto si è detto su Pio XII, il papa che sedette sul trono di Pietro proprio durante le convulse giornate della Seconda Guerra Mondiale: le accuse principali che gli vengono mosse sono quelle di antisemitismo, visto che, secondo i più feroci critici di Papa Pacelli, egli avrebbe volutamente rinunciato a criticare gli orrori del regime nazista visto che in fondo in fondo l’ingombrante presenza di Benito Mussolini prima e di Adolf Hitler poi gli facevano comodo in una logica di feroce contrasto al comunismo che imperversava ad est. Ma ora alcuni nuovi documenti rivelati dalla rete mettono in dubbio questo tipo di lettura.

venerdì 6 maggio 2011

Did the Pope sell Zyklon B?

from http://www.articlesbase.com/history-articles/did-the-pope-sell-zyklon-b-1435721.html

A good question - why and how could Pope John Paul II (Karol Wojtila) have sold Zyklon B during World War II when it was manufactured by a German firm? Why would Wojtila wish to do this, as he had a Jewish mother and are there documents to support this? 
To answer these questions, let's have a look at a little history. 

domenica 10 aprile 2011

RATZINGER, GLI EBREI E IL FALSO PROBLEMA DI PIO XII


Pio XII"La base del movimento Ustasha è la religione. Per le minoranze come i serbi, gli ebrei e gli zingari abbiamo tre milioni di pallottole. La nuova Croazia arriverà entro 10 anni ad essere cattolica al 100%." - Mile Budak, Ministro dell'Educazione e Cultura della Repubblica Croata (1941).
Con la visita di Ratzinger alla Sinagoga romana, torna al centro del frullatore mediatico la questione del cosiddetto “silenzio” di Pio XII durante la Shoah. Ratzinger da tempo spinge per la sua beatificazione, mentre gli ebrei non sembrano disposti a perdonargli un passato decisamente poco favorevole nei loro confronti. Non a caso fu proprio Ratzinger, quando era alla Sacra Congrega, a negare l’apertura degli archivi vaticani riguardanti le azioni di Papa Pacelli.
E così oggi i giornalisti fanno a gara per trovare il modo più elegante di accontentare gli ebrei senza dover necessariamente condannare Pio XII. L’Ansa parla di “visita storica” di Ratzinger, ma accenna ad un “nodo irrisolto” sulla Shoah, mentre La Stampa si limita a dirci che “la visita di Ratzinger alla Sinagoga accende ancora qualche mal di pancia all’interno del mondo ebraico”.

giovedì 6 gennaio 2011

LA AUSCHWITZ DEL VATICANO

Di Massimo Mazzucco

1°- Parte
Chiesa e fascismo
I concordati della Chiesa
All’alba della II Guerra Mondiale 
CAVEAT: Questa pagina è ancora da completare e da verificare. E’ possibile che contenga qualche inaccuratezza storica.

INTRODUZIONE


Non è solo nei campi di concentramento tedeschi che trovarono la morte le vittime della persecuzione nazista nella II Guerra Mondiale. Nella neonata Repubblica di Croazia, fondata unilateralmente nel 1941 dal dittatore-fantoccio Ante Pavelic, furono selvaggiamente trucidati circa a mezzo milione di serbi, 40.000 ebrei, migliaia di Rom e altre etnie minori, nel famigerato campo di concentramento di Jasenovac, comandato dai frati francescani. 
La vicenda di Jasenovac rappresenta una delle pagine più oscure di tutta la storia della Chiesa cattolica. Tutti i crimini commessi dal clero avvennero infatti sotto la diretta responsabilità del cardinale Stepinac, arcivescovo di Zagabria, con la diretta connivenza della Santa Sede, rappresentata in loco dal nunzio apostolico Ramiro Marcone.
Sono fatti sconvolgenti e difficili da accettare, che si possono comprendere solo se visti nella più ampia ottica del ventennio storico che precedette la Seconda Guerra Mondiale. Ma sono stati ampiamente documentati da diversi autori, jugoslavi e non, anche se ovviamente non hanno trovato eco sui media tradizionali, nè certamente se ne parla nei libri di scuola. Come ebbe a commentare Eleanor Roosevelt ad Avro Manhattan, lo scrittore che stava svolgendo ricerche sulle atrocità commesse dalla Chiesa in Croazia:
"La Germania nazista non c’è più. La Chiesa cattolica è ancora fra noi, più potente che mai, con la propria stampa e la stampa mondiale ai suoi piedi. Qualunque cosa verrà pubblicata in futuro sulle atrocità non sarà creduta" [1-1]

Fu la Jugoslavia di Tito, dopo la guerra, a raccogliere e presentare al mondo la documentazione sui crimini di Jasenovac, che fu esposta al  Museo dell’Olocausto di Belgrado. Tale documentazione mostra in modo inconfutabile la complicità della Chiesa cattolica nel genocidio, sistematico e programmato, di tutti i non-cattolici che vivevano nella regione.
Come vedremo, il caso di Jasenovac non fu un evento isolato, ma solo l’episodio più eclatante di una politica di connivenza intrapresa dalla Chiesa nel periodo anteguerra con tutti gli stati nazi-fascisti di quell’epoca.

lunedì 27 dicembre 2010

“IL VATICANO INDECISO SULL’ OLOCAUSTO, I PRETI ERANO DIVISI SU PIO XII”


Pio XIINuovi cables di Wikileaks filtrati dai sacri palazzi mostrano una sostanziale empasse diplomatica nello schierarsi con decisione sui fatti della Seconda Guerra Mondiale.
Il Vaticano prima firmò un accordo scritto col quale si impegnava ad entrare in una organizzazione internazionale di ricordo e memoria dell’Olocausto, e poi se ne disimpegnò, dati i furiosi dibattiti all’interno della Curia sul ruolo e sul ricordo da dare a Pio XII, il papa della Seconda Guerra Mondiale più volte accusato di collusione con il nazismo e l’ antisemitismo.
SAN WIKILEAKS – A mostrare questa verità è ora l’ ennesimo cable indirizzato dall’ ambasciatore americano presso la Santa Sede al governo centrale di Washington, rintracciato da Wikileaks e pubblicato dal Guardian. In esso, tutte le esitazioni del clero a schierarsi con nettezza dalla parte delle vittime dell’ Olocausto:

martedì 21 dicembre 2010

I comunisti e i cardinali


Tratto dal libro “Hitler e il Vaticano: dagli archivi segreti vaticani la vera storia dei rapporti fra il nazismo e la chiesa       

”Il 18 novembre 1936, cinque giorni dopo la pubblicazione sull' «Osservatore Romano» dell'annuncio che disconosceva I fondamenti del nazionalsocialismo, i cardinali del Sant' Uffizio si riunirono per considerare cosa andasse fatto circa la condanna che Hudal aveva tentato di prevenire. Sebbene Pacelli fosse presente, non è rimasta traccia di alcun suo commento. Il cardinale-vicario di Roma, Francesco Marchetti Selvaggiani, parlò con insistenza a favore del silenzio. Hudal più tardi sostenne che fu perché Marchetti Selvaggiani temeva che un attacco al nazionalsocialismo si sarebbe ripercosso negativamente sulla Chiesa nell'Italia fascista. Ammesso che questo fosse il pensiero del cardinale, di certo non fu quel che disse alla riunione.
 

TUTTI GLI SCANDALI DEL VATICANO. Copyright 2008 All Rights Reserved Revolution Two Church theme by Brian Gardner Converted into Blogger Template by Bloganol dot com