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domenica 26 giugno 2011

UFO nella Bibbia ?


Di recente alcuni sensazionalisti hanno sostenuto che secoli fa la terra sarebbe stata visitata da esseri spaziali provenienti da lontani pianeti. Per avvalorare le loro tesi, hanno affermato che la Bibbia contiene allusioni a questi eventi.

Un esempio è il libro "Chariots of the gods" (I carri degli dèi) dello svizzero Erich von Daniken (ciò vale anche per il film che è stato tratto dal suo libro). L'autore sosteneva che il libro biblico di Ezechiele, al capitolo 1 conterrebbe una descrizione di dischi volanti provenienti dallo spazio che visitano la terra. Uno studio serio di quel capitolo mostra in realtà l'assurdità della teoria di Daniken.

martedì 14 giugno 2011

Il Servizio Informazioni del Vaticano (Di Cristoforo Barbato)

Che cos'è il S.I.V. e qali segreti nasconde?


Il  Servizio Informazioni del  VaticanoIn seguito alla mia opera di divulgazione, iniziata nel 2005, sul coinvolgimento del Vaticano nella questione UFO-Alieni, grazie alle sconcertanti informazioni rivelatemi nel 2000-2001 da un gesuita operante in seno al SIV, Servizio Informazioni del Vaticano, alcuni ufologi e non hanno espresso sbrigativi e sommari giudizi strettamente personali sull’intera vicenda denotando una chiara vena polemica fine a se stessa. Una cosa quest’ultima che soprattutto tra gli addetti ai lavori emerge oggi più che mai nel panorama ufologico nazionale è che francamente denota una mancanza di conoscenza di base in materia ed una sterilità di fondo nell’ambito della seria ricerca investigativa.

domenica 5 giugno 2011

Ufo. In arrivo clamorose rivelazioni sull’Area 51


Mentre Wikileaks delude gli appassionati con una “non notizia” sugli alieni, l’universo di coloro che attendono con ansia news sugli Ufo viene scosso da quelli del National Geographic che, invece, annunciano clamorose rivelazioni su extraterresti e Area 51.
di SONIA T. CAROBI
Ufo. In arrivo clamorose rivelazioni sull’Area 51Una doccia fredda. Era cominciato più o meno così il 2011 per tutti coloro che da anni sono in attesa di un incontro ravvicinato del terzo tipo. Wikileaks, l’organizzazione internazionale che da un po’ di tempo sta scodellando sui pc di mezzo mondo scottanti documenti protetti da segreto di stato, alla voce “Ufo” aveva tirato fuori una notiziola imbarazzante. I fondi da destinare allo studio del fenomeno extraterrestre sarebbero sprecati! Firmato Yuriy Zhadobin, capo dell’Intelligence bielorusso.
Tradimento! Eppure Julian Assange, il principale portavoce del famigerato sito, aveva lasciato intendere che tra i polverosi documenti nascosti nel rifugio anti-atomico di Stoccolma qualcosa sugli omini verdi ci doveva pur essere. Forse ci aveva scherzato su, forse aveva voglia di rilassarsi un attimo in vista dei suoi prossimi “impegni giudiziari” , fatto sta che l’attesa era subito diventata spasmodica e un brivido aveva attraversato le schiene di tutti coloro che da troppo tempo, ormai, attendono la rivelazione definitiva.

domenica 19 dicembre 2010

Il Vaticano e i Gesuiti battezzano il nuovo telescopio LUCIFER

Il Vaticano spende ogni anno decine di milioni di euro in un osservatorio in Arizona. Strano, non hanno dichiarato Bertone e Ratzinger che il segreto di Fatima non ha nessun rapporto con il cielo e il futuro?
Un terzo telescopio è stato messo in servizio ultimamente. I gesuiti che lo gestiscono lo hanno battezzato ... Lucifer!!???
Secondo loro LUCIFER è un acronimo di "Large Binocular Telescope Near-ifrared Utility with Camera and Integral Field Unit forExtragalactic Research".
Insomma si devono essere scervellatia lungo per farci ingoiare la pillola dell'acronimo! University of Arizona, Vatican and Jesuits Name New Telescope ‘Lucifer’ 

[ ... ]C'è stata una grande speculazione, fra i critici del Vaticano, perché in primo luogo, all'Ordine dei Gesuiti è stato permesso di costruire un enorme osservatorio stellare sul monte Graham in Arizona –  su una terra sacra indiana - in collaborazione con l'Università statale dell'Arizona. Con la denominazione di Lucifero, i critici sostengono il Vaticano ha mostrato il suo vero volto, con Dio e Gesù come discepoli per il loro vero maestro - Lucifero.[ ... ]

Link: http://tuttouno.blogspot.com/2010/04/il-vaticano-e-i-gesuiti-battezzano-il.html

giovedì 9 dicembre 2010

VATICANO e AREA 51: Un misterioso complotto

Dire Religione e scienza oppure vaticano e area 51 è come mettere insieme due cose apparentemente diverse. 
Ma saranno veramente diverse ? oppure questi due elementi sono collegati da un filo invisibile ?
Alcuni elementi presenti sparsi qua e la mostrano la presenza di un collegamento come una sorta di occhiali a raggi x che riescono a vedere quello che l’occhio da solo non vede.
Quali sono questi elementi ? e dove si trovano ?
Io ne ho trovati alcuni in diverse parti ossia in un documentario sull’area 51 diretto principalmente da Jhon Lear membro della CIA, due libri dell’ufologo Alfredo Lissoni “Gli UFO e la CIA – Dischi volanti e altri UFO” e un’intervista, riportata su un sito, fatta dal giornalista Cristoforo barbato ad un membro, anonimo ovviamente, del SIV Servizio Informazioni Vaticano.
Andiamo con ordine e partiamo quindi dalle informazioni che Jhon Lear della CIA ci fornisce sull’area 51. Ormai chiunque senta parlare dell’area 51 in linea di massima l’associa al fenomeno degli UFO segretamente studiato dal governo americano.
Fatto sta che secondo alcune fonti non molto attendibili (cosa prevedibile in quanto tutto quello che si dice sugli UFO e sul mistero che aleggia intorno all’area 51 è un cocktail di vero o falso) la zona dell’area 51 in cui vengono studiati gli UFO è una parte distaccata dall’area stessa e posta molto lontano. Quest’area si chiama Area S4.
Quindi ora passiamo alla testimonianza di Jhon Lear che ho preso dal documentario:
“a sud di Groom Lake nell’angolo nord orientale del centro sperimentale del Nevada c’è il Papoose Lake che è un lago salato dove si trova una zona super segreta denominata Area S4 e credo che sia proprio li che vengono condotti gli esperimenti sui dischi volanti. Fra le mie varie fonti di informazioni quella primaria è Bob Lazar il quale ha lavorato su uno dei nove dischi volanti li custoditi”
Per i pochi che non lo sanno Groom Lake (il lago di Groom) è il posto sotto il quale si trova l’area 51.
Quindi in base a queste fonti la parte dell’area 51 che studia gli UFO si chiama area S4 e si trova molto distante dalla famosa base segreta che da anni affascina il mondo.



Esaminiamo a questo punto la figura di Robert Lazar il quale afferma di aver lavorato nell’S4 e vediamo alcuni elementi molto interessanti della sua intervista fattagli nel 1989 dal giornalista televisivo George Knapp. La prima testimonianza di Lazar riguarda cosa ha visto nell’hangar ed è la seguente:
“quando sono entrato nell’hangar ho visto con i miei occhi una nave spaziale aliena che il servizio segreto della marina americana stava analizzando”
Nella seconda testimonianza Lazar afferma che l’astronave da lui esaminata era di natura extraterrestre:
“assolutamente si. Alieno. Non c’è dubbio. Prima di tutto lo scopo del progetto era analizzarlo. Se si fosse trattato di un mezzo degli stati uniti non avremmo perso tempo a cercare di capire come lo avevamo costruito. In secondo luogo per le dimensioni delle attrezzature interne, per le dimensioni dei sedili e dei materiali utilizzati a noi totalmente estranei. E poi per il carburante. L’elemento 115 è virtualmente inesistente”
Interessante senza dubbio ma il terzo elemento batte i primi due senza ombra di dubbio. Quando viene chiesto a Robert Lazar cosa contenessero i rapporti da lui letti nell’S4 la risposta fu
“i rapporti erano sugli alieni e perfino sulla religione”
Questo è quello che nei film o nei romanzi si definirebbe un colpo di scena e viene seguito dalla domanda:
Cosa c’entra la religione con gli alieni ?
E come risposta alla domanda entra in campo il VATT (Vatican Advanced Technology Telescope) ossia un radiotelescopio elettronico con lo scopo di studiare i messaggi alieni e si trova a Tucson in Arizona. Guarda caso l’Arizona confina con il Nevada.
È un caso che due strutture legate agli alieni siano cosi vicine oppure esiste una qualche sorta di collaborazione ?
La risposta salta fuori in un articolo scritto dal giornalista Cristoforo Barbato in cui quest’ultimo intervista un anonimo membro del vaticano il quale fornisce informazioni interessantissime. Ma io ritengo tre di esse quelle di maggiore interesse.
1. Per SIV si intende Servizio Informazioni del Vaticano. Esso venne costituito per acquisire e gestire tutte quelle informazioni riservatissime che riguardavano soprattutto la tematica extraterrestre coordinandosi con le altre strutture d’intelligence di altri paesi. La neonata struttura si proponeva fondamentalmente di gestire gli aspetti dal punto di vista morale, filosofico, etico e religioso.
2. esiste un altro radiotelescopio con le stesse attività del VATT sito nello stato americano dell’Alaska. Gestito solo da gesuiti e si trova in un impianto per il recupero del petrolio apparentemente dimesso.
3. una sonda chiamata SILOE aveva lo scopo di trasmettere dati e immagini del pianeta Nibiru al radiotelescopio segreto presente in Alaska. Per tale scopo la sonda venne assemblata nell’area 51
Quindi il vaticano non ha solo il VATT in Arizona ma un secondo VATT in Alaska e una struttura chiamata SIV creata per gestire la questione degli alieni. Inoltre notiamo una sorta di collegamento con l’ormai famosissima area 51. 
Ma per quale motivo la chiesa dovrebbe collaborare con l’area 51 e per qual motivo si dedica allo studio degli alieni ? 
L’unica ipotesi possibile, al momento, risiede in un elemento delle classificazioni aliene le quali vedono negli angeli, demoni e apparizioni della vergine Maria dei potenziali alieni.
In base a ciò il vaticano vorrebbe entrare in contatto con le figure chiave della sua religione e di conseguenza si tornerebbe a quello che io chiamo cristianesimo ufologico. 
E lo scopo di collaborazione con l’area 51 ed S4 in cosa consiste ? semplice. 
L’esercito fornisce aiuti al vaticano per contattare gli esseri che potrebbero essere per esempio gli angeli ed il vaticano, che sa molto di loro, fornisce tutte le informazioni che posso risultare utili all’esercito il quale studia non solo la tecnologia ma anche il loro comportamento. Ovviamente si tratta solo di ipotesi ma di ipotesi che ci portano molto avanti in quella verità nascosta.
Diciamo che quel filo invisibile sta diventando lentamente visibile.


http://www.majuro.it/area51vaticano.php

Intervista Padre Balducci - Ufo e Chiesa

VITA EXTRATERRESTRE vs VATICANO -tg1-

Secondo il Vaticano gli extraterrestri esistono

di Cristoforo Barbato


........                    Sarà un “caso” ma nel corso di questo 2009 il neo direttore della Specola Vaticana il gesuita argentino padre José Funes in un più di un’occasione ha rilasciato ai media importanti dichiarazioni inerenti i rapporti e le possibili implicazioni per la Chiesa legate alla possibile scoperta di Vita Extraterrestre nell’Universo. Già lo scorso 13 gennaio, nel corso di un’intervista concessa al giornalista e vaticanista della Rai Aldo Maria Valli e trasmessa nell’edizione del TG1 delle ore 20:00, padre Funes affermò: “Siamo aperti a quello che si scoprirà e non comporta nessuna difficoltà, penso io, per la teologia cattolica la possibilità dell’esistenza di altri esseri intelligenti”.

Concetto che grosso modo il gesuita ribadì il mese successivo in una breve intervista rilasciata al mensile Focus uscito il 20 Febbraio. “Si calcola – affermò Funes – che esistano 100 miliardi di galassie, ognuna con 100 miliardi stelle. Molte di queste hanno intorno pianeti. Sono insomma alte le possibilità che ve ne sia uno simile al nostro. È anche possibile che esistano nell’universo altre forme di vita, magari intelligenti”. “Se dovessero esistere – ribadì il gesuita – extraterrestri intelligenti, e mettete per favore questo «se», non ci sarebbero contraddizioni. Questi esseri sarebbero già fuori dal peccato e in accordo con Dio. L’umanità terrena andrebbe vista quindi come l’evangelica pecorella smarrita che Cristo vuole riportare all’ovile per farla stare con le altre 99. Nelle Sacre Scritture non mancano passi che si possono accordare con le nuove scoperte scientifiche” (In merito vedere l’estratto dell’intervista a padre Balducci mandata in onda nel 2008 dal Dossier Tg2 – video in basso). Sulla falsariga di quanto dichiarato in precedenza il direttore della specola vaticana è ritornato nuovamente sull’argomento il 10 novembre, giornata della presentazione insieme ad altri scienziati delle conclusioni della “Settimana di studio sull’astrobiologia” organizzata dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Specola Vaticana sul tema della possibile presenza di altre forme di vita nel cosmo. Proprio dinanzi all’interrogativo su cosa potrebbe accadere nel caso ci fosse un incontro tra l’uomo e forme di vita extraterrestri Funes ha dichiarato: “Capiterebbe all’umanità quello che è successo quando gli europei hanno incontrato altre popolazioni. Possiamo anche immaginare cosa possano aver pensato le persone nate in America quando si sono incontrate con gli europei. Sarebbe anche un incontro di culture e civilizzazione”.

Ciò che sorprende di tale dichiarazione è il raffronto dell’incontro nel passato dei i nativi americani con gli europei ecc; ebbene tali considerazioni risultano quasi del tutto identiche  a quelle formulate all’interno di due documenti ufficiali americani, uno di fonte NASA e l’altro della National Security Agency – NSA, denominati “Brookings Report” e “UFO Hypothesis and Survival Questions” pubblicati rispettivamente nel 1960 e nel 1968 e di cui ho accennato ampiamente nel mio dossier “UFO e Vaticano – Cristianesimo, Angeli e Vita Extraterrestre” pubblicato a puntate nei mesi scorsi su UFO Notiziario e che presto sarà visibile anche in questo sito. Dossier in cui viene affrontata la posizione e lo studio del Vaticano riguardo al fenomeno UFO ed alla Vita Extraterrestre attraverso 60 anni di testimonianze di autorevoli esponenti della Chiesa Cattolica. Non solo, la stessa crescente apertura che la Chiesa ha manifestato nei confronti di tale fenomeno negli ultimi anni lascerebbe supporre che il Vaticano si starebbe accingendo a fronteggiare in qualche modo l’impatto di una possibile e futura rivelazione extraterrestre.

Per chi scrive è noto come il Vaticano non sia all’oscuro di conoscenze e informazioni legate al fenomeno UFO ma conosca e segua da decenni tale questione. Del resto, come ho evidenziato nel mio dossier, un esempio lampante ci viene fornito da un importante meeting di teologi e sociologi svoltosi nel lontano luglio del 1954 a Bonn in Germania, il cui tema verteva proprio sulla vita extraterrestre. In quell’occasione uno dei partecipanti, il reverendo protestante padre Philipp Dessauer dichiarò quanto segue: “Le prove raccolte finora in merito ai dischi volanti sembrano dimostrare con sufficiente certezza che da otto anni la Terra è oggetto di osservazioni da parte di esseri ragionevoli provenienti da un altro pianeta. Questi esseri devono essere considerati alla stregua di persone dal punto di vista fisico e alla stregua di creature di Dio dal punto di vista teologico. Se un giorno fosse possibile prendere contatto con questi esseri, si produrrebbe l’evento più drammatico della storia umana. È dovere dei governi preparare gli uomini all’eventualità di un tale incontro”. Proprio su tale probabile evento futuro e sulle sue dirompenti implicazioni e conseguenze si concentrano da tempo le ipotesi, le considerazioni e le aspettative non solo degli ufologi ma dello stesso establishment, Chiesa compresa. Come sottolineato da più parti nella comunità ufologica internazionale è ragionevole ipotizzare che sia in atto una sorta di Disclosure del Vaticano voluto da “qualcuno” all’interno delle gerarchie ecclesiastiche?

Conclusa la Settimana di studi sull’astrobiologia in Vaticano

Radio Vaticana – 10/11/2009 14.27.24

Conclusa la Settimana di studi sull’astrobiologia in Vaticano. Secondo gli scienziati almeno quattro i pianeti in grado di ospitare forme di vita

La “Settimana di studio sull’astrobiologia”, organizzata dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Specola Vaticana, si è rivelata un’importante opportunità per scienziati di diverse discipline. E’ quanto ha affermato stamani, durante la conferenza stampa tenutasi nella Sala Stampa della Santa Sede, padre Josè Funes direttore della Specola Vaticana. Alla conferenza stampa incentrata sulla Settimana di studio sull’astrobiologia, conclusa oggi, sono intervenuti anche il professor Chris Impey, del Dipartimento di astronomia dell’Università dell’Arizona, la dottoressa Athena Coustenis, astronoma dell’osservatorio di Parigi ed il professor Jonathan Lunine, del Dipartimento di Fisica dell’università di Tor Vergata. Il servizio di Amedeo Lomonaco: L’astrobiologia studia la relazione tra la vita e l’universo. I principali settori verso cui si orienta questo sguardo sul cosmo sono l’origine della vita, le sue prospettive future, l’eventuale presenza di forme di vita in altri pianeti. Il professor Jonathan Lunine ha illustrato gli attuali orizzonti dell’astrobiologia: “Non voglio dire che siamo molto vicini a scoprire altre forme di vita. Forse potrebbe avvenire tra dieci anni, cento o anche mai. Senz’altro, però, è importante capire le cose che possiamo trovare e quelle che invece non possiamo trovare. Sarà molto difficile determinare su quale pianeta ci sarà la vita o, magari, anche solo la possibilità di ospitare la vita”.
L’astrobiologia – ha aggiunto padre Josè Funes – si fonda su un approccio multidisciplinare che comprende l’astronomia, la cosmologia, la biologia, la chimica, la geologia e la fisica. Le domande sull’origine della vita presentano implicazioni filosofiche e teologiche ma la Settimana di studi – ha spiegato – si è concentrata, soprattutto, su prospettive scientifiche. Cosa accadrebbe se ci fosse un incontro tra l’uomo e forme di vita extraterrestri? Padre Funes: “Capiterebbe all’umanità quello che è successo quando gli europei hanno incontrato altre popolazioni. Possiamo anche immaginare cosa possano aver pensato le persone nate in America quando si sono incontrate con gli europei. Sarebbe anche un incontro di culture e civilizzazione”.
Ma oggi – ha detto padre Josè Funes – non è ancora arrivata l’ora di annunci sensazionali:
“Non possiamo fare un grande annuncio dicendo che abbiamo scoperto la vita nell’universo. Bisogna dare agli scienziati la possibilità di poter continuare con le loro ricerche, perché nel fare ricerca possiamo imparare tante cose”.
Riferendosi all’inestimabile patrimonio scientifico, il professor Chris Impey ha sottolineato che 400 anni fa Galileo Galilei ha cambiato il modo di vedere la relazione dell’uomo con l’universo. Negli ultimi 15 anni – ha aggiunto – le innovazioni tecnologiche hanno portato alla scoperta di oltre 400 pianeti oltre il sistema solare. E’ plausibile ritenere che ci siano molteplici luoghi abitabili nella Via Lattea. Nell’Universo sono dunque sparsi ingredienti compatibili con la vita. La professoressa Athena Cosutenis ha ricordato, in particolare, che sotto la superficie del satellite Europa, nel sistema di Giove, sarebbe stata individuata la presenza di una grande quantità di acqua allo stato liquido. In questo Oceano, potrebbero esserci forme di vita. Oltre al pianeta Marte, due satelliti sono poi di particolare interesse per gli astrobiologi: si trovano nel sistema di Saturno e sono Titano ed Encelado. Titano presenta caratteristiche molto simili a quelle della Terra ed anche Encelado sembra offrire condizioni adatte alla vita.

Fonte: OECUMENE

Il Vaticano cerca fratelli extraterrestri. Chi risponderà ?

Secondo l’astronomo del Papa le recenti scoperte scientifiche indicano verso l’esistenza di un’altra vita nello spazio, un bacino potenzialmente infinito di nuovi fedeli.
4597953 3d alien ufo spazio notte nave al di sopra della citt Il Vaticano cerca fratelli extraterrestri. Chi risponderà ?Un editoriale dell’Osservatore Romano riflette sulle recentissime scoperte fatte dall’astrofisica, e si interroga sui potenziali pensieridei fratelli di oltre galassia. Nello spazio infinito ci potrebbe essere la vita, e magari in un remoto punto oscuro la civiltà è così avanzata che leggono proprio il giornale del Vaticano. Peccato solo non potergli rispondere come si dovrebbe, mal’affetto cosmico rimane, per l’alto prelato che ha dedicato un pensierino a chi vive a qualche milione di anni luce di distanza. Un gesuita che già in passato si era posto il problema della compatibilità tra fede cristiana e vita extraterrestre, dando riposta positiva. L’intelligenza superiore degli alieni comporterebbe secondo l’astronomo del Vaticano anche il risparmio della fatica da fare in caso di conversione. Simile sforzo vale solo per i poveri umani.
FRATELLO GESUITA TELEFONA NELLO SPAZIO -L’esistenza di  altri mondi nell’universo e’ ipotesi accettata dagli astronomi pontifici.  L’ Osservatore romano di domani  fa un passo oltre, chiedendosi direttamente se un nostro fratello extraterrestre, che magari respira arsenico anziché‚ ossigeno, si starà ponendo le stesse domande? Perché‚ non chiederselo, visto che l’astrofisica è una scienza che riserva sempre sorprese?”. Parola di astronomo e di gesuita: lo scrive il direttore della Specola vaticana, padre Jose’ Gabriele Funes, gesuita argentino, 47 anni, dal 2006 capo degli astronomi del Papa nella sede storica nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo.
funes Il Vaticano cerca fratelli extraterrestri. Chi risponderà ?L’ASTRONOMO DEL PAPA  E L’ALTRA VITA -L’editoriale di padre Funes,  già leggibile in Pdf sul sito dell’Osservatore romano, e’ intitolato ‘Se qualcuno respira arsenico‘, ed e’ dedicato alle recenti scoperte in astrofisica, le ‘nane rosse’ di cui ha dato conto ‘Nature’, e il batterio capace di vivere attraverso l’arsenico, pubblicata su Science, così come l’altra notizia pubblicata sulla rivista scientifica dell’esistenza di un pianeta, molto più grosso della Terra, dove le temperature e il vapore acqueo formato da nubi densissime indicherebbero un potenziale di vita extraterrestre. E il gesuita-astronomo si interroga su altri mondi possibili e si chiede che tipo di esseri viventi dobbiamo cercare.” Dalle nuove scoperte, commenta, indubbiamente verrà un allargamento dei ‘nostri orizzonti concettuali’. Verranno domande sui pianeti e le galassie e su cosa sia un essere vivente. Ma se cerchiamo nuove forme di vita, ‘dobbiamo almeno sapere cosa cercare, cioe’ definire cosa e’ un essere vivente’, quindi si allargheranno ‘i nostri orizzonti concettuali’. ‘E chissà se, – e’ la conclusione – in una lontanissima galassia ellittica, qualcuno che abita su una ’super terra’ orbitante intorno a una ‘nana rossa’ e respira arsenico, in questo momento si sta facendo le stesse domande”.

ET PUO’ ESSERE UN CREDENTE ? - Padre Funes, che da buon gesuita spazia senza problemi dalla astrofisica alla teologia, nel 2008 ha affrontato proprio con l’Osservatore romano una serie di questioni sulla ipotesi di esseri viventi extraterrestri: sarebbero compatibili con la fede in Dio e non e’ detto che dovrebbero aver bisogno della redenzione. E un anche se molti scienziati fanno professione di ateismo, non e’ vero che l’astronomia favorisce una visione atea: una trentina di crateri della luna portano i nomi di antichi astronomi gesuiti, un asteroide del sistema solare e’ stato intitolato al suo predecessore alla Specola, padre George Coyne. Padre Funes dunque non e’ impreparato a dialogare con il fratello che respira arsenico, per vedere se anche lui si pone gli stessi quesiti


http://www.giornalettismo.com/archives/101280/vaticano-cerca-fratelli-extraterrestri/2/
 

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