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venerdì 14 ottobre 2011

BELGIO,NIENTE CATTEDRA NELLE SCUOLE CATTOLICHE.PER I DIVORZIATI RISPOSATI

La “stretta” arriva da André-Joseph Léonard, il primate del Belgio, guida di una delle chiese nazionali più “liberal”. Ma il divieto riguarda tutta l’ Europa.
Niente cattedra nelle scuole cattoliche per i divorziati risposati. E chi nella sua vita privata non ha una posizione canonicamente regolare non può aspirare a diventare preside di un istituto gestito da congregazioni religiose. A disporre il «giro di vite» sui docenti di religione e i direttori delle scuole cattoliche è il primate del Belgio, André-Joseph Léonard. Il capo di una delle Chiese nazionali più «liberal», dunque, inverte la consueta linea progressista dell’episcopato belga e codifica quanto di fatto accade nel resto d’Europa, dove difficilmente le persone divorziate accedono all’insegnamento della religione nelle scuole cattoliche e tanto meno alla presidenza degli istituti religiosi. Del resto è per questo che Benedetto XVI ha portato Léonard alla guida della chiesa del Belgio. Per traghettare su strade più vicine alla tradizione di sempre una delle chiese che maggiormente ha interpretato il vento di novità seguito al Concilio Vaticano II interpretato in chiave liberal. Nel paese che varò un suo catechismo in antagonismo alla dottrina romana, Léonard nella mente del Papa deve cercare di condurre i fedeli su approdi sicuri e conosciuti.

mercoledì 25 maggio 2011

VIVE CON UNA SEPARATA, COMUNIONE NEGATA ALLA MESSA DI COMMEMORAZIONE DEL PADRE


Comunionedi Federico Centola -
MORRO D'ORO. «Lei non può fare la comunione».
Le parole pronunciate dal sacerdote sull' altare sono rimbombate come un tuono nella testa di Roberto M. (non scriviamo il nome completo per tutelare la privacy del protagonista della vicenda). L' uomo era in fila per ricevere l' eucarestia alla messa di riuscita per la scomparsa del padre, il cui funerale è stato celebrato il giorno precedente. L' episodio si è consumato venerdì sera nella chiesa Madonna della pietà di Morro d'Oro, alla presenza di decine di persone incredule per quanto stava accadendo. Ma il più sorpreso e amareggiato è stato proprio Roberto, il quale ancora oggi non riesce a dare una giustificazione a quanto gli è successo.
«Ero il primo della fila per la comunione», racconta l'uomo, «quando il sacerdote si è bloccato e, fissandomi, mi ha chiesto a voce alta: Tu puoi ricevere l' eucarestia?

giovedì 6 gennaio 2011

IL DRAMMA DEI DIVORZIATI: ESCLUSI DALLA COMUNIONE


Comunione BerlusconiSono centinaia di migliaia i fedeli che non possono ricevere l' eucarestia perché si sono risposati, Ratzinger: "Il problema ora va approfondito".
di Andrea Tornielli.
Quando Silvio Berlusconi si accosta alla comunione, magari sotto l’occhio di qualche telecamera, la polemica è assicurata. Il Cavaliere lo ha fatto anche due giorni fa, durante i funerali di Matteo Miotto, l’ alpino ucciso in Afghanistan, e L’ Unità di ieri l’ha notato, seppur sommessamente, con un trafiletto, nel quale si leggeva: «Alla fine il premier con un guizzo va davanti al sacerdote che gli dà l’ ostia, nonostante sia divorziato e quindi, per la Chiesa, “macchiato dal peccato”».
Una polemica ben più grande era stata sollevata nell’aprile 2010, in occasione dei funerali di Raimondo Vianello. Anche quella volta Berlusconi fece la comunione e il filmato che lo ritrae mentre riceve la particola è ancora scaricabile sul sito di Famiglia Cristiana.
 

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