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venerdì 14 ottobre 2011
BELGIO,NIENTE CATTEDRA NELLE SCUOLE CATTOLICHE.PER I DIVORZIATI RISPOSATI
La “stretta” arriva da André-Joseph Léonard, il primate del Belgio, guida di una delle chiese nazionali più “liberal”. Ma il divieto riguarda tutta l’ Europa.
Niente cattedra nelle scuole cattoliche per i divorziati risposati. E chi nella sua vita privata non ha una posizione canonicamente regolare non può aspirare a diventare preside di un istituto gestito da congregazioni religiose. A disporre il «giro di vite» sui docenti di religione e i direttori delle scuole cattoliche è il primate del Belgio, André-Joseph Léonard. Il capo di una delle Chiese nazionali più «liberal», dunque, inverte la consueta linea progressista dell’episcopato belga e codifica quanto di fatto accade nel resto d’Europa, dove difficilmente le persone divorziate accedono all’insegnamento della religione nelle scuole cattoliche e tanto meno alla presidenza degli istituti religiosi. Del resto è per questo che Benedetto XVI ha portato Léonard alla guida della chiesa del Belgio. Per traghettare su strade più vicine alla tradizione di sempre una delle chiese che maggiormente ha interpretato il vento di novità seguito al Concilio Vaticano II interpretato in chiave liberal. Nel paese che varò un suo catechismo in antagonismo alla dottrina romana, Léonard nella mente del Papa deve cercare di condurre i fedeli su approdi sicuri e conosciuti.
Niente cattedra nelle scuole cattoliche per i divorziati risposati. E chi nella sua vita privata non ha una posizione canonicamente regolare non può aspirare a diventare preside di un istituto gestito da congregazioni religiose. A disporre il «giro di vite» sui docenti di religione e i direttori delle scuole cattoliche è il primate del Belgio, André-Joseph Léonard. Il capo di una delle Chiese nazionali più «liberal», dunque, inverte la consueta linea progressista dell’episcopato belga e codifica quanto di fatto accade nel resto d’Europa, dove difficilmente le persone divorziate accedono all’insegnamento della religione nelle scuole cattoliche e tanto meno alla presidenza degli istituti religiosi. Del resto è per questo che Benedetto XVI ha portato Léonard alla guida della chiesa del Belgio. Per traghettare su strade più vicine alla tradizione di sempre una delle chiese che maggiormente ha interpretato il vento di novità seguito al Concilio Vaticano II interpretato in chiave liberal. Nel paese che varò un suo catechismo in antagonismo alla dottrina romana, Léonard nella mente del Papa deve cercare di condurre i fedeli su approdi sicuri e conosciuti.
giovedì 28 luglio 2011
IL DIVORZIO È LEGGE ANCHE NELLA CATTOLICISSIMA MALTA
Dopo il referendum il Parlamento ha approvato le norme che lo legalizzano e che ne prevedono l’entrata in vigore nel mese di ottobre
Il divorzio è legge anche a Malta. Il Parlamento maltese ha infatti approvato le norme che legalizzano il divorzio. Con 52 sì, 11 no e cinque astenuti, la Camera dei Deputati - il Parlamento unicamerale – ha dato così seguito al voto dei maltesi, che in un referendum si erano espressi a favore con il 53% dei voti.
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