fondato la legittimazione del proprio potere temporale in Occidente.
Si attribuiva infatti all’imperatore Costantino la decisione di donare al papa Silvestro i domini
dell’impero romano d’occidente. Bisognò attendere il XV secolo per sconfessare filologicamente
quella presunta donazione. Fu il grande umanista Lorenzo Valla che nel 1440, intervenendo a
proposito dell’ingerenza pontificia riguardo la successione sul trono del regno di Napoli, denunciò
la falsità del documento con una memorabile dissertazione, il De falso credita et ementita
Costantini donatione declamatio.
Con le armi dell’analisi linguistica e argomentazioni di tipo storico-giuridico Valla dimostra che
l’atto era stato confezionato nell’VIII secolo dalla stessa cancelleria pontificia.



