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lunedì 29 agosto 2011

BRASILE, “DUELLO TEOLOGICO” TRA GMG, VATICANO II E TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE

BrasileI gesuiti brasiliani organizzano un convegno internazionale sulla teologia della liberazione, in programma dall’ 8 all’ 11 ottobre 2012 esattamente un anno prima del grande raduno mondiale dei giovani.
Giacomo Galeazzi - Città del Vaticano.
C’è fermento nel paese con più cattolici al mondo. La sede della prossima Gmg (Rio de Janeiro, 18-23 luglio 2013) è stata annunciata da Benedetto XVI a conclusione del megaraduno di Madrid. Mentre la Santa Sede assegna al Brasile la Giornata mondiale della gioventù 2013, i gesuiti brasiliani organizzano un convegno internazionale sulla teologia della liberazione, in programma dall’ 8 all’ 11 ottobre 2012.

martedì 7 giugno 2011

MONSIGNOR ROMERO E LA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE



Per la Teologia della Liberazione, mons. Romero. rap-presenta oggi una delle grandi sorgenti di ispirazione. Ma non tutti conoscono la profonda evoluzione che segnò la sua vita e il suo impegno pastorale: evoluzione che lo condusse a maturare scelte radicalmente nuove. Più che di una evoluzione, si tratta di una repentina illuminazione, che lo sconvolse, quando il suo amico, il padre Rutilio Grande e due contadini con lui, morirono assassinati sulla via di Aguilares, il 12 marzo del 1977. La via di Aguilares fu per lui come la via di Damasco per San Paolo, una rottura radicale con il suo passato. Essa segnò la sua conversione e divise in due parti la sua vita, due periodi contrassegnati da due concezioni della vita, del sacerdozio, del cristianesimo.
Era stato nominato vescovo di San Salvador e preferito a mons. Rivera y Damas, dietro pressioni della oligarchia, perché conosciuto come conservatore e legato all'Opus Dei. Essi speravano che la sua pastorale avrebbe segnato una rottura con quella del suo predecessore, Luis Chávez y González. La sua nomina destò vive preoccupazioni nei settori progressisti della diocesi.
Egli dissentiva aggressivamente dalla Teologia della Liberazione, accusandola di orizzontalismo, razionalismo, marxismo e considerandola una deviazione "politica" della missione della Chiesa.
Per questo egli era ostile ai gesuiti, per esempio a Jon Sobrino, criticava la loro cristologia, che, diceva, conduce alla rivoluzione e all'odio di classe; era ostile ai sacerdoti che ispiravano la loro pastorale alla Conferenza episcopale di Medellín .

domenica 5 giugno 2011

La Teologia della liberazione


La Teologia della Liberazione (spesso abbreviata con TdL) è una discussa riflessione teologica iniziata in America latina con la riunione del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM) di Medellín (Colombia) del 1968, dopo il Concilio Vaticano II, che tende a porre in evidenza i valori di emancipazionesociale e politica presenti nel messaggio cristiano.
Gustavo Gutiérrez
Tra i protagonisti che iniziarono questa corrente di pensiero vi furono i sacerdoti Gustavo Gutiérrez (peruviano), Hélder Câmara e Leonardo Boff (brasiliani). Il termine venne coniato dallo stesso Gutiérrez nel 1973 con la pubblicazione del libro Teologia della Liberazione (titolo originale spagnoloHistoria, Política y Salvación de una Teología de Liberación).
Origini e princìpi ispiratori
Il contesto storico in cui nacque e si affermò la Teologia della Liberazione è quello del diffondersi delle dittature militari e dei regimi repressivi, che determinarono lo sviluppo dell'impegno di alcuni teologi nell'elaborare proposte sempre più radicali per far fronte all'aggravarsi della crisi politica e sociale latinoamericana. Durante la CELAM del 1968 i rappresentanti della gerarchia ecclesiastica sudamericana presero posizione in favore delle popolazioni più diseredate e delle loro lotte, pronunciandosi per una chiesa popolare e socialmente attiva.
Iniziarono ad avere notevole diffusione in tutti i paesi le comunità ecclesiali di base (CEB), nuclei ecumenici impegnati a vivere e diffondere una fede attivamente partecipativa dei problemi della società: in Brasile ne nacquero circa 100.000, grazie anche al cardinale di San Paolo Paulo Evaristo Arns e al vescovo Camara; in Nicaragua numerosi cattolici, sacerdoti e laici, presero parte alla lotta armata contro la dittatura di Somoza e in seguito diversi sacerdoti, come Ernesto Cardenal e Miguel D'Escoto entrarono a far parte del governo sandinista.
Durante la terza riunione della CELAM del 1979 a Puebla (Messico), furono riaffermati e sviluppati i princìpi di Medellín, ma si evidenziò l'emergere di una forte opposizione da parte di settori conservatori della gerarchia ecclesiastica alle tesi della Teologia della Liberazione, che andò rafforzandosi negli anni ottanta con il papato di Giovanni Paolo II in cui gli ideologi ed i protagonisti della Teologia della Liberazione furono progressivamente allontanati dai vertici della gerarchia, come avvenne per Leonardo Boff che subì diversi processi ecclesiastici per poi abbandonare, nel 1992, l'ordine francescano.
 

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