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martedì 28 giugno 2011

CLAMOROSA DICHIARAZIONE DI ALI AGCA ALLA TV TURCA:“IL VATICANO MI ORDINÒ DI SPARARE A GIOVANNI PAOLO II”.

Opus Dei, Ior e la mafia di Faenza, forse stavolta Agca dice il vero

Alì Agca fa un'affermazione nuova e incredibile ( per chi non conosce bene tutti i retroscena) " L'attentato al Papa polacco è stato ordito all'interno del Vaticano dal cardinal Casaroli ( allora segretario primo ministro della Città del Vaticano".
Di tutte le affermazioni rilasciate nel corso di questi trent'anni dal turco, questa è sicuramente quella che più si avvicina alla verità, per il motivo che si incastra perfettamente nel periodo storico e morale di quei giorni in Piazza San Pietro, vediamo il perchè.
Partiamo dalla figura di Agostino Casaroli, sacerdote di umili origini, fu nominato vescovo da Paolo VI e ordinato cardinale da Giovanni Paolo II. Ricoprì la carica di segretario di stato dal 1979 al 1990, dunque in un periodo storico molto particolare.
Di lui si occupa (settembre 1978) la rivista «OP Osservatore Politico» del giornalista Mino Pecorelli, affiliato alla loggia massonica P2,quando appare una lista di centododici presunti “massoni vaticani”. Abbiamo a che fare con cardinali, vescovi, prelati, sacerdoti, professori di accademie pontificie e impiegati della Santa Sede, segnalati con la loro sigla di affiliati e l’anno di iscrizione, a cominciare dal presidente dello IOR Paul Marcinkus (iscritto dal 21 agosto 1967, Matricola 43/649). Al suo fianco si distinguono i cardinali Jean-Marie Villot, segretario di Stato della Santa Sede (iscritto dal 1966, Matricola 04 1/3) e Agostino Casaroli, ministro degli Esteri della Santa Sede (iscritto dal 1957, Matricola 41/076)…. Più particolarmente in Vaticano si fronteggiano due fazioni contrapposte: una, massonico-moderata, denominata “Mafia di Faenza”, che fa capo ad Agostino Casaroli, Achille Silvestrini e Pio Laghi; l’altra, integralista, che fa capo a Paul Marcinkus e monsignor Luigi Cheli, membri dell’Opus Dei”.

mercoledì 11 maggio 2011

"ORLANDI, WOJTYLA SAPEVA"


L' incontro tra Pietro Orlandi e Alì Agca"Io so chi ha rapito Emanuela. È un sistema, un intreccio di poteri che collegano il sequestro all` attentato a Wojtyla. I mandanti volevano condizionare la volontà del Papa". Esordisce così Pietro Orlandi, fratello di Emanuela e figlio di un messo papale, che parla in una intervista a Vanity Fair, in edicola domani, in cui per la prima volta parla del suo libro 'Mia sorella Emanuela', scritto a quattro mani con Fabrizio Peronaci, giornalista del Corriere della Sera. Il volume, che ripercorre la tragica scomparsa di Emanuela rapita il 22 giugno 1983 e mai più ritrovata, esce, non casualmente, il 13 maggio, a trent`anni esatti dal giorno dell`attentato alla vita di Giovanni Paolo II.

martedì 26 aprile 2011

ALI AGCA: “IL VATICANO MI ORDINÒ DI SPARARE A GIOVANNI PAOLO II”


Ali AgcaL’ attentatore intervistato dalla Tv pubblica turca: “Agostino Casaroli, segretario di Stato, mi commissionò il delitto”.
Rivelazioni scottanti quelle fornite da Mehmet Ali Agca, l’attentatore che nel 1981 sparò a Giovanni Paolo II, allora papa. L’ex ragazzo turco è stato intervistato dalla Tv pubblica del suo paese, per la quale ha rilasciato un colloquio esclusivo. Ed oggi sono i media internazionali, prevalentemente spagnoli, a raccontare il contenuto del suo colloquio con la TRT: il contenuto delle sue dichiarazioni sarebbe infatti esplosivo. “Fu il Vaticano ad ordinarmi di sparare al Papa”, dice oggi Ali Agca.
 

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