Quando una mancanza di prevenzione ed educazione diventa un pregio per l’ Italia: secondo il giornale della Santa Sede, il nostro paese fa bene a non parlare di sesso: tanto non serve.
I CORSI NEGLI STATI UNITI - Il provveditore agli studi di New York, Dennis Walcott, ha deciso che “con il nuovo anno scolastico, gli studenti fra gli 11 e i 18 anni dovranno frequentare un corso di educazione sessuale per almeno un semestre”. Si tratta di una delle tante strategie per educare i giovani alle malattie sessualmente trasmissibili e a evitare gravidanze indesiderate, così da salvaguardare i giovani neri e latinoamericani sempre più poveri. Il corso non vuole creare distinguo: parlerà anche della castità e il sesso verrà trattato con cautela. Nonostante le premesse, l’Osservatore romano si scaglia contro l’iniziativa in un articolo firmato da Lucetta Scaraffia.



