Uno strano convento, quello di Santa Croce in Gerusalemme – uno dei gioielli del barocco romano: facciata realizzata da allievi del Borromini, inconfondibile lo stile – quello dei monaci cistercensi che animavano la vita della basilica più vicina a quella, principale di Roma, di San Giovanni in Laterano. Tanto strano, troppo strano: infatti il Vaticano l’ha chiuso. In silenzio, senza dire nulla, senza clamore: ma la notizia, certo, è uscita e trapelata. Così come le motivazioni: pare che, a Santa Croce in Gerusalemme, non si praticasse proprio la clausura come stile di vita. Ovviamente, niente di torbido e di inconfessabile, ma certo la lenta ed inesorabile trasformazione da convento a organizzazione di eventi mondani non è potuta passare inosservata.
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venerdì 27 maggio 2011
IL CONVENTO DOVE LA SUORA-CUBISTA BALLAVA SULL’ ALTARE
Uno strano convento, quello di Santa Croce in Gerusalemme – uno dei gioielli del barocco romano: facciata realizzata da allievi del Borromini, inconfondibile lo stile – quello dei monaci cistercensi che animavano la vita della basilica più vicina a quella, principale di Roma, di San Giovanni in Laterano. Tanto strano, troppo strano: infatti il Vaticano l’ha chiuso. In silenzio, senza dire nulla, senza clamore: ma la notizia, certo, è uscita e trapelata. Così come le motivazioni: pare che, a Santa Croce in Gerusalemme, non si praticasse proprio la clausura come stile di vita. Ovviamente, niente di torbido e di inconfessabile, ma certo la lenta ed inesorabile trasformazione da convento a organizzazione di eventi mondani non è potuta passare inosservata.
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