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sabato 28 maggio 2011

“VOTI PER IL DIVORZIO? ATTENTO ALLE CONSEGUENZE”: LA MINACCIA DEI VESCOVI DI MALTA


Divorzio24 maggio 2011 - Le autorità cattoliche di Malta ricordano simpaticamente agli elettori che sono resposabili dinnanzi a Dio del loro voto al referendum.  
“Il cristiano deve sempre agire con riferimento al nostro Signore Gesù Cristo e ai suoi insegnamenti”, hanno sentenziato i vescovi maltesi in una lettera pastorale del 21 maggio intitolata “La scelta in favore del Matrimonio Permanente” Hanno poi spiegato il loro monito, aggiungendo che al momento di votare, un cristiano “deve tenere a mente che è responsabile dinanzi a Gesù della sua scelta”.
MISSIVE - La lettera, scritta da Mons. Paul Cremona insieme al vescovo Mario Grech di Gozo e al vescovo ausiliare Annetto DePasquale, incoraggia i cittadini a sostenere il matrimonio e la famiglia con il loro voto del 28 maggio. In quel giorno, gli elettoridi Malta, nazione a maggioranza cattolica, decideranno se consentire o meno una proposta di legge che consente il divorzio di andare avanti in Parlamento.

martedì 10 maggio 2011

ELEZIONI, I VESCOVI IN CAMPO: NON VOTATE PRO ABORTO E GAY


VescoviMilano - «Tutela della vita umana specie nelle sue fasi di massima fragilità (senza accodarsi al partito dell’ eutanasia e dell’ aborto come `diritto´), valorizzazione dell’ istituto familiare (nel `format´ fondato sul matrimonio uomo-donna sancito dalla Costituzione), garanzia di una effettiva libertà educativa nel rispetto del ruolo genitoriale (dunque dando seguito alla legge che sancisce che la scuola pubblica è promossa sia dallo Stato sia paritariamente dalla società)». Questi, secondo il quotidiano cattolico Avvenire, i criteri che dovrebbero guidare gli elettori nella prossima tornata amministrativa del 15 e 16 maggio. 

lunedì 3 gennaio 2011

Choc a Bologna, la Chiesa avverte i sacerdoti “Elezioni o primarie: è vietato schierarsi”


Il singolare ordine di servizio arriva dall'arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra. In realtà la dichiarazione sembra diretta a chi voglia votare per Amelia Frascaroli in corsa per le primarie. La signora, infatti, appoggiata da Rifondazione e da Nichi Vendola, per 16 anni è stata ai vertici della Caritas

Più che un invito è un ordine di servizio: vietato schierarsi con l’uno o l’altro candidato, questo vale per le elezioni comunali a primavera, ma anche per le primarie interne ai partiti (il Pd) o nei pubblici dibattiti. A scrivere, nero su bianco, a tutti i sacerdoti della diocesi di Bologna, con un piglio autoritario e quantomeno singolare, è l’arcivescovo di Bologna, il cardinal Carlo Caffarra, cresciuto all’ombra di don Giussani, vicino a Comunione e liberazione oltre a essere uno dei più fidati collaboratori di papa Ratzinger. “Noi sacerdoti – scrive Caffarra sul supplemento domenicale di Avvenire – dobbiamo rimanere completamente fuori dal dibattito e dall’impegno politico pre-elettorale, astenendoci assolutamente dall’appoggiare qualsiasi partito o schieramento politico o candidato sindaco. Questa esigenza è fondata sulla natura stessa del nostro ministero. E’ inammissibile che un sacerdote sostenga politicamente una parte politica o un candidato sindaco e tanto più che organizzi o partecipi a manifestazioni di sostegno”.
 

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