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martedì 28 giugno 2011
Dalla P2 alla P4. La scandalosa “Santa Alleanza” tra massoneria deviata, Vaticano e i “berluscones”
C’è un filo rosso “cardinalizio” che lega le sorti e le attività dei protagonisti dalla P2 alla P4, in 40 anni di storia repubblicana. E’ la perversa, strana, devastante ed anticostituzionale “Santa Alleanza” tra gli ambienti della massoneria deviata, i vertici del Vaticano, alcuni settori del potere politico e affaristico un tempo socialista e democristiano, ultimamente orbitante nell’area del berlusconismo, ma con addentellati anche in salotti ben frequentati del centrosinistra. Una denuncia della tentacolare rete di potere e dei pericoli per il sistema democratico l’avevamo anticipata un anno fa su questo sito (“Stragi, mafia e P2. Chi c’è dietro la Santa Alleanza”, 4/6/2010). La politica, specie quella di centrosinistra, dopo un primo momento di indignazione, fece “spallucce”, come accadde alla metà degli anni Settanta, quando in pochissimi giornalisti denunciavamo i pericoli della loggia P2.
venerdì 24 giugno 2011
La Banca Vaticana e la Loggia P2
La Città del Vaticano è composta di tre enti o istituzioni: lo Stato, la Santa Sede e la Curia. Il primo è l'entità territoriale, la seconda è il vertice della Chiesa e la Curia è la struttura organizzativa. Tutte le istituzioni vaticane spesso rivendicano l'extraterritorialità e l'indipendenza dalle leggi degli altri Stati-Nazione.
L'Apsa è in pratica la Banca Centrale della Città del Vaticano. Essa svolge
lunedì 27 dicembre 2010
Dalla P2 alla P3: il Papa
P2, IOR, CALVI
martedì 21 dicembre 2010
UNA CROCE FONDATA SULLA P2
Il crocifisso di legno cade tre volte dal trespolo di una lavagna. Le braccia dell’emozionato Roberto Mezzaroma che l’agitava, in quel momento mistico e (un po’) pacchiano, erano le protesi di Licio Gelli, il gran maestro della P2.
Il cosiddetto Venerabile ha ispirato il Movimento etico per la difesa internazionale del crocifisso (Medic), presentato nella sala congressi del Michelangelo di Roma, un albergo a pochi passi dal Vaticano. La politica è corsa a sostenere l’iniziativa: c’era Olimpia Tarzia, consigliere regionale Pdl, l’ex direttore del Tg1 Nuccio Fava, atteso invano l’ex mezzobusto del Tg1 Francesco Pionati (Adc) e sono stati annunciati telegrammi ricevuti (ma non letti) dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal presidente emerito Francesco Cossiga e dal “divo” Giulio Andreotti.
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