Leggendo Le finanze pontificie e i Rothschild di Daniela Felisini sorge e si rafforza in modo sempre più chiaro il sospetto che tra la finanza pontificia dell'800 e la finanza italiana dei nostri anni i punti di contatto siano molti e significativi.
La causa del dissesto delle finanze vaticane nell'800 è, in ultima analisi, da ricercare nell'incapacità dello Stato pontificio di partecipare al profondo processo di modernizzazione che investì la società e l'economia italiana ed europea dopo il '48.
I violenti traumi subiti dallo Stato pontificio nel 1831 e nel 1848 furono occasioni mancate per un' approfondita riflessione sui mali economici che stavano conducendo il potere temporale dei papi verso l'inevitabile declino.



