
Alla morte di Papa Leone XIII nel 1903 vi fu un conclave che tornò agitato per il veto di Francesco Giuseppe al cardinale favorito per l'elezione, Rampolla. Dopo varie votazioni senza raggiungere il quorum si arrivò all'elezione del cardinale Giuseppe Sarto, con fama di uomo religioso, ma attraverso il grave sospetto di un avvelenamento collettivo dei cardinali in conclave (50 di essi dovettero chiedere medicinali in farmacia nell'ultima notte di conclave). Il cardinale Sarto non voleva essere eletto ma accettò come si accetta una croce ed assunse il nome di Papa Pio X (1903-1914). Il nuovo Papa aveva in comune con Leone XIII solo una cosa, l'uccellagione, quella pratica barbara di catturare gli uccellini, accecarli, in modo che poi cantassero di più ed in modo migliore.
Il personaggio era certamente un pio religioso ma anche un presuntuoso che credeva che lo stesso Spirito Santo lo avesse scelto ed un teocrate che credeva più che mai al dogma dell'infallibilità del Papa.