venerdì 27 maggio 2011

LA MESSA PER I GAY? E’ EMPIA, NON SI PUÒ FARE


No alla messa per i gay25 maggio 2011 - Violenta protesta contro la celebrazione ecumenica di cattolici e protestanti per i fedeli omosessuali.  
In occasione del Gay Pride 2011 a Berlino, manifestazione che in Germania come in altre parti del globo si chiama Christopher Street Day, è prevista una messa per la comunità LGBT. Un’occasione per ricordare che l’ amore di Dio è uguale verso tutti gli uomini, nonostante i molti pregiudizi che ancora nutre la Chiesa nei confronti di chi ama persone dello stesso sesso. La messa era stata svolta per la prima volta l’anno scorso, ma quest’anno una parte significativa dei credenti ha già minacciato proteste verso l’ empietà: non si può pregare insieme ai gay.
MESSA ECUMENICA – Al monastero di Roster, sito nel quartiere più gay friendly di Berlino, Schöneberg, è prevista per il 17 giugno una messa ecumenica, officiata da un pastore evangelico e da un frate cattolico, per i credenti omosessuali che parteciperanno al Gay Pride della capitale tedesca.
Un’occasione di vicinanza tra fedi diverse, nella quale anche i fedeli omosessuali avranno l’occasione di essere riconosciuti come parte integrante della comunità cristiana. L’ iniziativa, lodata in modo pressoché unanime dalla classe politica, è stata apprezzata l’anno scorso, ma quest’anno qualche cosa sta andando per il verso sbagliato.
MINACCE E PROTESTE – Padre Francesco, uno dei religiosi che ha organizzato la messa ecumenica, ha raccontato di come gruppi fondamentalisti di fede evangelica abbiano già minacciato per lettera e per email di contestare la funzione religiosa. “Queste persone non riconoscono la nostra appartenenza alla Chiesa, ci rimproverano una cattiva interpretazione della Bibbia e sono sdegnati dal nostro lavoro”. Questi gruppi fondamentalisti hanno promesso di attaccare la Messa per i fedeli gay, disturbandone l’esecuzione fino ad interromperla, oltre che organizzare picchetti di protesta contro un’iniziativa a loro giudizio empia.
 APPELLO ALLA CHIESA – Alcuni attivisti omosessuali tedeschi hanno chiesto, alla luce delle minacce, un impegno della Chiesa cattolica e di quella protestante in difesa della funzione ecumenica organizzata dal monastero di Roster. Un simile appoggio rimane però molto incerto, perché anche in Germania i cattolici sono contro i diritti degli omosessuali, mentre i protestanti, seppure entrati recentemente nell’alleanza contro l’omofobia, sono ancora dilaniati al loro interno sul dibattito in merito all’uguaglianza per la comunità LGBT. Padre Francesco però offre una diversa interpretazione della parola del Signore: “La misericordia di Dio è molto più grande della ristrettezza umana, religiosa e spirituale”, sottolinea alla domanda su perché gli omosessuali dovrebbero pregare per una Dio la cui religione li giudica come esseri umani di serie B. “Cristo accetta tutti e in ogni uomo è visibile il suo volto”.
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