martedì 5 luglio 2011

La Chiesa Cattolica ha tradito il Cristianesimo primitivo,vi spiego il perchè (Terza Parte)

Nel corso del primo secolo dopo Cristo furono introdotte alcune delle principali modifiche alla dottrina cristiana,tra le quali figurano,ad esempio,la venerazione dei santi e degli angeli,il monachismo,il culto di Maria,la dottrina del Purgatorio,il Papato e il potere temporale papale,fino ad arrivare all'uso dell'acqua santa e alla canonizzazione dei santi.Per un totale di ben 17 eresie nei confronti della Bibbia.Il primo secolo dopo cristo si apre,come abbiamo già visto, con l'introduzione della messa come sacrificio.Si tratta della diciottesima eresia.Come già detto nella seconda parte,il Vangelo insegna che il sacrificio di Cristo fu offerto una sola volta per tutti, e non dev' essere ripetuto, ma solo commemorato nella Santa Cena.Ma questa non fu l'unica "innovazione"introdotta in questo secolo.Ne ricordiamo,infatti,altre due:il celibato dei preti e il Rosario.

IL CELIBATO NELLA STORIA

1079 d.C-Il celibato dei preti fu decretato da papa Gregorio VII nell'anno 1079 d.C.
Non codificato durante i primi secoli del Cristianesimo, ma comunque praticato da asceti, monaci e anche da presbiteri, fu successivamente oggetto di una particolare legislazione in epoca teodosiana.
Con il Concilio romano del 386, infatti, venne per la prima volta stabilito che vescovi e sacerdoti sposati non potessero più convivere con le proprie mogli. La norma fu ampiamente disattesa durante ilMedioevo, anche se, in epoca carolingia si tentò, ripetutamente, di farla rispettare. Il Sinodo di Pasqua del 1049 a Reims, insieme ad altri che si susseguirono negli stessi anni, fu un'ulteriore occasione per ribadire severamente la regola del celibato[1][2].Il celibato ecclesiastico, caldeggiato da più parti, divenne effettivamente vincolante solo con il Concilio di Trento(1545-1563), che ne sancì, in forma inequivocabile, l'obbligo, per tutti coloro che dovessero essere ordinati sacerdoti.

IL CELIBATO NELLE SACRE SCRITTURE

Se da un lato il Nuovo Testamento descrive favorevolmente il matrimonio, vi sono anche dei riferimenti al celibato, visto come carisma particolare. Non è però ancora legato esplicitamente al ministero ecclesiastico. Gesù è celibe, tra gli apostoli alcuni sono sposati( 1 Corinzi 9 : 5 ) o lo sono stati (di Pietro si nomina la suocera), ma le eventuali mogli non compaiono nella narrazione. L'apostolo Paolo elogia sia il matrimonio che il celibato, ma invita a essere, come lui, senza impegni per svolgere la missione: 
"Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io; ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere"(1Cor 7,8-9, CEI).
È vero che l'apostolo Paolo consigliò a chi vuole dedicarsi pienamente a Cristo di restare celibe, ma non impose affatto il celibato come condizione obbligatoria (1 Corinzi 7:9), come invece ha fatto la chiesa cattolica arbitrariamente. Anzi, egli consigliò: "per evitare le fornicazioni, ogni uomo abbia la propria moglie" (1 Corinzi 7:2, cfr. Matt. 19:11).Nella Bibbia,quindi, non esiste nessuna regola che richieda ad un ministro di rinunciare al matrimonio.Anzi.Paolo stesso ribadisce la necessità che i vescovi siano sposati.Il perchè è evidente:se un vescovo non è in grado di dirigere la sua famiglia,come potrebbe aver cura della Chiesa di Dio?
E' un concetto limpidissimo quello espresso da Paolo.Che nel brano sottostante descrive,in maniera sintetica ma specifica,quali devono essere gli imperativi morale di un vescovo:

1Timoteo 3,2-5
2 Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, 3 non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. 4 Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, 5 perché se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio?

Lo stesso apostolo Pietro, su cui la chiesa cattolica asserisce di fondarsi, era sposato.In Matteo 8:14,ad esempio, leggiamo della guarigione di sua suocera:
14 Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva in letto con la febbre; ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò. 15 Ella si alzò e si mise a servirlo.
Come lui erano sposati gli altri apostoli (1 Corinzi 9:5), a eccezione di Paolo e Barnaba. Eppure gli apostoli erano degli uomini santi perché si santificavano nel timore di Dio e non davano motivo di scandalo in alcuna cosa.
Ma c'è dell'altro.Paolo attribuisce al maligno il divieto assoluto del matrimonio,sottolineando che negli ultimi tempi le false dottrine imporranno il celibato.Si legge infatti:

1Timoteo 4:1-3

1 Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, 2 sedotti dall'ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza. 3 Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità.

Tutto ciò dimostra chiaramente che il celibato del clero non ha deriva dalle sacre scritture. Esso fu imposto da alcuni sinodi cattolici (Elvira, Orange, Arles, Agde, Toledo) e dal Concilio Lateranense del 1139.Ciò non vuol dire che tutti i preti e tutti i pastori debbano sposarsi, ma che sposarsi o no deve essere una decisione personale e libera, conforme all'insegnamento della Bibbia.Che invece condanna fermamente le relazioni tra persone non sposate come peccato estremamente grave (1 Corinzi 6:9-10,18; Atti 15:28-29; Apocalisse 21:8), e condanna quanti causano scandali (Matteo 18:7; Luca 17:2).

IL ROSARIO

1090 d.C.-La corona del Rosario fu introdotta da Pietro l'eremita nell'anno 1090. Questa fu copiata dai Maomettani. 
" In quasi tutte le nazioni incontriamo qualcosa di simile, allo scopo di contare le preghiere..... nell'antica Ninive....per secoli tra i Musulmani una collana di 33,66 o 99 perle è stata usata per contare i nomi di Allah...Marco Polo,nel tredicesimo secolo fu sorpreso che il re di Malabar usasse un rosario di pietre preziose per contare le sue preghiere...San Francesco Saverio ed i suoi compagni furono meravigliati di vedere che i rosari erano universalmente familiari ai Buddisti Giapponesi.... "(3)
Tra i Fenici veniva usato un rosario per contare le preghiere ad Astarte, la Dea Madre , all'incirca verso l'800 A.C.(4)
Nel Bramanesimo si è sempre usato un rosario con decine e centinaia di perle . Gli adoratori di Visnù danno ai loro figli rosari di 108 perle. Un rosario simile è adoperato dai Buddisti in Cina e Tibet. Gli adoratori di Shiva usano un rosario sul quale ripetono, se possibile, tutti i 1.008 nomi di questa divinità.(5)

Il contare le preghiere è pratica pagana ed è severamente condannata da Cristo.Leggiamo,infatti, in Matteo 6:5-13:

5 E quando pregate, non siate come gl’ipocriti; poiché essi amano di fare orazione stando in piè nelle sinagoghe e ai canti delle piazze per esser veduti dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno. 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone l’uscio fa’ orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. 7 E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d’essere esauditi per la moltitudine delle loro parole. 8 Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane cotidiano; 12 e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.

Per approfondimenti sul Rosario vi rimando alla lettura di quest'articolo.

Note
1)Frazee, Charles A., The Origins of Clerical Celibacy in the Western Church, Church History, Vol. 57, Supplement: Centennial Issue (1988), pp. 108-126.
2)Timothy Reuter, The papacy and church reform, 1049-1073.
3)The Catholic Encyclopedia volume 13, pagina 185, articolo " Rosary"
4)Seymour- The Cross in Tradition, History and Art- pag.21 
5) Encyclopedy of Religions- vol.3- pagine 203-205

Avvertenza
1)Queste date in molti casi sono approssimative. Molte di queste eresie furono correnti qua e là nella Chiesa molto tempo prima di essere adottate ufficialmente; ma è solo quando un Concilio le ha ufficialmente adottate e il Papa le ha proclamate come dogma di fede che esse devono essere credute e praticate ai cattolici.
2)I riferimenti biblici sono tratti dalla Bibbia versione C.E.I.

FONTI
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